Calciomercato Roma, Frattesi si chiude. Con Zaniolo si riapre la trattativa per il rinnovo

Trovato l'accordo per il talento azzurro. Prove di dialogo con l'agente di Nicolò

Calciomercato Roma, Frattesi si chiude. Con Zaniolo si riapre la trattativa per il rinnovo
4 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 08:45 - Ultimo aggiornamento: 16:16

A Milano gli incontri di mercato sono come le ciliegie. Uno tira l'altro. E così nell'agenda della Roma non si era finito di parlare con il procuratore di Frattesi, Riso, che in ballo già c'era un appuntamento con l'agente di Zaniolo, Vigorelli. Un incontro che andrà in scena oggi pomeriggio e servirà perlopiù a capire se ci posso essere i margini per riaprire la trattativa sul rinnovo (l'attuale contratto scade nel 2024). Club e giocatore hanno raggiunto un patto tacito che prevede come a fronte di un'offerta di 60 milioni, le parti si saluteranno in modo consensuale. Il problema è che al momento, al di là di qualche sondaggio del Milan e della Juventus più un paio di club esteri (Tottenham e Hoffenheim che però Nicolò non prende per ora in considerazione) intorno al ragazzo si è mosso poco e nulla. Tante chiacchiere e poco altro. L'appuntamento odierno servirà per capire se le parti possono venirsi incontro. Anche perché nel variegato mondo di Nicolò c'è chi propende per la linea dura (dentro o fuori) e chi invece prova ad essere più conciliante, conoscendo le dinamiche del mercato. La Roma, dal canto suo, sa che parlare di rinnovo in autunno sarebbe poi complicato visto che la bilancia della trattativa a quel punto penderebbe dalla parte del calciatore. Che potrebbe anche offrire una via d'uscita: rinnovo di un anno con clausola rescissoria non superiore ai 40 milioni.

In pressing per Frattesi

Intanto la Roma accelera e mira a chiudere entro la partenza per il ritiro in Portogallo l'acquisto di Frattesi. A tal proposito ieri il club ha incontrato a Milano l'agente del calciatore. Un appuntamento durato un'ora per definire i termini del contratto del nazionale azzurro che ricalcherà quello iniziale di Cristante (quinquennale a salire nel corso del tempo da 2 milioni di stipendio più bonus). Nel colloquio si è parlato anche di Bryan che, seguito dallo stesso procuratore, potrebbe essere la chiave di volta indiretta della vicenda. Tradotto: accontentare il manager su Cristante (chiede 3,5 milioni, premi inclusi, come il compagno di squadra e di scuderia Mancini) regalerebbe lo sprint necessario per affrontare nuovamente il Sassuolo che ieri è stato soltanto incrociato. Nei giorni scorsi si è già mosso in prima persona Davide, facendo presente all'ad Carnevali che non prenderà in considerazione offerte dall'estero. Considerando che in Italia l'unica rivale, l'Inter, si è tirata indietro a inizio giugno quando Marotta si è visto rifiutata la proposta di un prestito biennale con diritto (non obbligo) di riscatto a 28 milioni, al momento la Roma corre da sola.

 

La differenza rimane di 7 milioni (32 la valutazione del cartellino da parte degli emiliani, 25 quella giallorossa) da cui va decurtata la percentuale del 30% sulla rivendita in mano della Roma. Ed è proprio su questo che fanno leva a Trigoria. La provocazione giallorossa è servita: se c'è qualcuno disposto a spendere 32 milioni, noi facciamo un passo indietro, visto che entreranno nelle casse del club una decina di milioni. Altrimenti il prezzo non può che scendere. Un braccio di ferro che soltanto il tempo e il pressing dell'agente del ragazzo potrà attenuare. A meno che nella trattativa non entri un giovane. Ma anche qui le parti sono lontane: il Sassuolo chiede Bove, la Roma è disposta a parlare di Felix, Tripi o Volpato. Milano è anche il crocevia di un altro paio di trattative. Per Celik si attende soltanto il via libera del Lille (7 milioni) mentre per Oliveira contatti avviati con il Porto per riaverlo in prestito. Capitolo difensore: non è una priorità nel mercato giallorosso. Ma rimangono sotto osservazione Senesi (Feyenoord) e Ndicka (Eintracht).

© RIPRODUZIONE RISERVATA