Peste suina a Roma, più cassonetti e in ferro: piano anti rifiuti in strada (per eliminare al cibo per i cinghiali)

L’Ama aumenta i contenitori: saranno molto pesanti per evitare il ribaltamento

Peste suina a Roma, più cassonetti e in ferro: piano anti rifiuti in strada (per eliminare al cibo per i cinghiali)
di Francesco Pacifico
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Mercoledì 18 Maggio 2022, 00:36 - Ultimo aggiornamento: 08:03

Cambia la raccolta dei rifiuti nella zona rossa dove sono stati individuati i primi casi di peste suina a Roma. Quindi più cassonetti a Roma Nord nelle aree limitrofe ai parchi per evitare che la spazzatura resti abbandonata per strada. E diventi facile preda di famelici cinghiali in cerca di cibo.

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Peste suina a Roma, più cassonetti e in ferro

Via, poi, i secchioni in plastica da sostituire (dove è possibile) con altri in ferro e più pesanti, che gli ungulati fanno più fatica a ribaltare. Senza dimenticare un potenziamento della raccolta porta a porta per i negozi, i ristoranti e i bar delle zona, le sanificazioni continue ai cestini e un maggior numero di addetti dell’Ama per tenere linde e pinte le vie più a rischio di invasione da parte dei suini. 


IL DECALOGO
Ieri, accanto all’ordinanza del commissario straordinario per la peste suina, Angelo Ferrari, in Prefettura è arrivato anche un decalogo del Comune con le prime misure per il contenimento del contagio. Che - esplodendo - potrebbe interessare e portare alla macellazione di 20mila maiali. Dieci punti nei quali c’è soprattutto la strategia concordata tra il Campidoglio e la municipalizzata per garantire il ritiro dell’immondizia, che secondo alcuni esperti dovrebbe essere il principale veicolo di trasmissione della Psa.


Spiega al riguardo l’assessore all’Ambiente, Sabrina Alfonsi: «L’obiettivo principale è contenere i casi all’interno dell’area interessata. In quest’ottica abbiamo chiesto un grande sforzo anche ad Ama. D’accordo con i vertici dell’azienda abbiamo deciso di rafforzare le postazioni nei quartieri dove è presente la raccolta stradale, aumentando prioritariamente il numero di cassonetti nelle aree immediatamente vicine ai parchi, di dislocare temporaneamente ulteriore personale nei quartieri dove c’è il porta a porta, di autorizzare interventi in orario straordinario e, laddove possibile, di sostituire i cassonetti da 1100 litri in plastica con quelli da 2400 litri in metallo». Tra i prossimi passi, poi, anche quello di «riavviare nei prossimi giorni riavvieremo il sistema di raccolta delle utenze non domestiche nei municipi XIV e XV lungo i confini dei parchi del Pineto, dell’Insugherata e di Veio, così da evitare che le attività commerciali (ristoranti, bar o paninoteche) conferiscano i rifiuti nelle postazioni dedicate alle utenze domestiche».


LA MAPPA
Non a caso le strade tra i Municipi XIII e XIV dove Ama ha deciso di aumentare le batterie di cassonetti saranno via Montiglio, via Barbellini Amidei, via Ventura, via Trionfale altezza Gemelli, via Valle Aurelia, via Baldo degli Ubaldo, via Maffeo, via Albergatori e via della Pineta Sacchetti. Andando più verso Labaro, più secchioni a via della Galline bianche, via Ghisalba, piazza Arcisate, via Valbondione, via Brembio, via Brembate, via Clauzetto, via Gemona del Friuli, via Magnano in Riviera, via Osnago, via Galli, via di Sesto Miglio, via Santi Cosma e Damiano e via di Grottarossa. Monitorate dagli addetti dell’azienda dei rifiuti - che faranno più giri di raccolta durante la giornata - anche via del Fontanile Nuovo, via Piancastelli, via Doni, via Antoniano, via Taverna, largo Vidari, via Conti, via dell’Acqua Traversa, via Panattoni e via Misurina. Al riguardo l’Ama ha messo in campo circa 10 squadre in più di operai, da utilizzare anche nei weekend e nei giorni di festa come il 2 giugno. 
 

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