Rieti, Terminillo: in attesa del rilancio da oggi chiude la farmacia

La farmacia del Terminillo
di Giacomo Cavoli
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Giovedì 6 Gennaio 2022, 00:10

RIETI - Au revoir, farmacia del Terminillo. Come già annunciato dallo stesso dottor Gianfilippo Bordi a ridosso delle festività natalizie, cesserà definitivamente oggi alle 13, giorno dell’Epifania, l’attività della farmacia “Santa Maria” di via dei Ginepri, l’unica esistente al Terminillo, gestita a partire dalla fine degli anni Settanta dalla famiglia e dal padre di Gianfilippo (già titolari della farmacia di Vazia), il dottor Raffaele Bordi, che nel settembre del 2021, a 83 anni, ha scelto di godersi la pensione dopo altri 18 anni di servizio espletati per puro spirito di sacrificio nei confronti della comunità terminillese, rispetto alla reale pensione maturata a 65 anni. 
Cosi, a partire da oggi e non si sa ancora per quanto tempo, la stazione montana reatina resterà priva del suo unico presidio sanitario essenziale. Insomma, il botto di Capodanno – anche se in ritardo - è assicurato.

Stop definitivo 
Gianfilippo Bordi lo aveva chiaramente spiegato a Il Messaggero lo scorso 10 dicembre: «Non ce la sentiamo di lasciare Terminillo sprovvisto di un servizio essenziale come quello della farmacia, addirittura sotto Natale. Resteremo aperti fino al 6 gennaio, dopodiché chiuderemo definitivamente». Il fatidico giorno è arrivato, la famiglia Bordi si prepara a smontare gli armadi dei medicinali e a restare proprietaria delle sole mura, possesso che è però del tutto separato rispetto alla riassegnazione della licenza per poter gestire la farmacia: «In questi ultimi quindici giorni di apertura, l’attività è stata fiacca, soprattutto a causa della mancanza di neve – racconta Gianfilippo – In compenso, molti clienti affezionati sono passati a salutarci, facendo i classici, piccoli acquisti di commiato». I Bordi resteranno proprietari dello spazio fisico che attualmente occupa la farmacia di via dei Ginepri, mentre la licenza di gestione tornerà in mano al Comune, il quale dovrà ora sondare l’intenzione delle farmacie più vicine a quella del Terminillo, per capire se qualcuna di loro avrà intenzione di gestirla. E se non ne troverà nessuna a Rieti, dovrà estendere la ricerca alla provincia. Nel caso in cui una farmacia decidesse di occuparsi del Terminillo, dovrà quindi pagare una quota al Comune per l’avviamento dell’attività.

Cosa succederà?
«L’attività di ricognizione dell’interesse da parte di altre farmacie comincerà nel momento in cui l’attuale gestore del Terminillo cesserà effettivamente la sua attività, perché fino a quel momento potrebbe essere sempre in animo di ripensarci – spiega l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Rieti, Giovanna Palomba – Da quel che so’, gli uffici tecnici dell’assessorato sono in attesa di ricevere alcune risposte da parte della farmacia di Terminillo, per questioni non legate all’attività del Comune. Una volta chiarito tutto e riconsegnata la licenza, avvieremo la manifestazione d’interesse».

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