Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Rieti, peste suina: sopralluogo europeo

Cinghiali
3 Minuti di Lettura
Martedì 28 Giugno 2022, 00:10

RIETI - Giungerà oggi a Rieti il gruppo di veterinari incaricato dalla Commissione europea di raccogliere dati sull’unico caso di peste suina africana rilevato ormai un mese fa, il 26 maggio, su una carcassa di cinghiale ritrovata lungo la Salaria nella zona di Borgo Velino. La sede Asl di via delle Ortensie sarà la seconda tappa del gruppo di lavoro europeo, dopo il primo appuntamento andato in scena ieri a Roma per raccogliere informazioni sulla invece ben più critica situazione nella quale versa l’area romana, dove è stato rilevato più di un caso di peste suina, dando così il via anche alle macellazioni dei suini presenti negli allevamenti. A Rieti, gli esperti europei verranno accompagnati da delegati del ministero della Salute e della Regione Lazio, incontrando i veterinari reatini dell’Azienda sanitaria locale che, fin dal primo e unico ritrovamento (e poi dall’istituzione della zona infetta, il 1° giugno, negli otto Comuni di Borgo Velino, Micigliano, Posta, Borbona, Cittaducale, Castel Sant’Angelo, Antrodoco, Petrella Salto e Fiamignano) hanno mantenuto il coordinamento insieme alla Ministero, Regione, Prefettura, carabinieri e associazioni venatorie per continuare a perlustrare il territorio circostante l’area di Borgo Velino.

Il sopralluogo. I veterinari europei incontreranno i loro colleghi reatini e probabilmente chiederanno di essere accompagnati anche sul luogo del ritrovamento della carcassa per effettuare un sopralluogo. Nella zona, l’ultimo giro di ricerche si è concluso domenica, con i cacciatori che, su base volontaria e a titolo gratuito, hanno perlustrato nuovamente i circa 8 chilometri più prossimi all’area di Borgo Velino, dopo già una prima ricognizione di 40 chilometri (tra i Comuni di Borgo Velino, Micigliano, Antrodoco, Castel Sant’Angelo e, in minima parte, Cittaducale) durata oltre due settimane. Il risultato, per ora, è fortunatamente sempre lo stesso: nessuna carcassa infetta, ma solo l’avvistamento di gruppi di cinghiali in buona salute. «Ai rappresentanti della Commissione europea presenteremo le iniziative di sorveglianza attiva e passiva e le misure di biocontenimento che, in qualità di Asl, abbiamo messo in campo a seguito dell’unico caso di peste rilevato – spiega il direttore sanitario della Asl di Rieti, Assunta De Luca – L’intervento degli esperti europei servirà soprattutto a loro per effettuare un’analisi del tipo di territorio nel quale si è verificato il ritrovamento e quali misure sono state adottate per intercettare altre eventuali carcasse: al termine, forniranno sicuramente ulteriori indicazioni rispetto a quelle conosciute fino ad oggi. Ma anche se non dovessero esserci novità rispetto ai protocolli messi in campo fino ad oggi, come Asl continueremo in ogni caso ad attuare la sorveglianza attiva del territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA