Lazio, Lucescu: «Marcos Antonio è un tipo speciale, giocatore duttile e dinamico»

Il tecnico rumeno conosce bene il nuovo acquisto biancoceleste: «Un numero 8 di alto livello tecnico»

Lazio, Lucescu: «Marcos Antonio è un tipo speciale, giocatore duttile e dinamico»
di Valerio Marcangeli
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Venerdì 20 Maggio 2022, 08:41

La sesta qualificazione europea di fila e il quinto posto a un passo non placano le sorprese in casa Lazio. Sul più bello, ecco la novità: quasi fatta per Marcos Antonio dallo Shakhtar Donetsk. In attesa di capire la modalità con cui il club verserà 9 milioni nelle casse degli ucraini, Sarri ha già ottenuto il primo rinforzo. Non sarà uno tra i pupilli Maxime López e Vitinha, ma stavolta il Comandante è d'accordo. Il tutto a ridosso dell'ultima uscita all'Olimpico, domani sera contro il Verona (Immobile tenta il recupero, Luis Alberto è in dubbio), in cui ci sarà una festa di pubblico: già venduti 45000 biglietti, si pensa di aprire anche la curva Sud. Sul nuovo acquisto biancoceleste Marcos Antonio, interviene Mircea Lucescu. Il secondo allenatore più vincente della storia del calcio dopo Sir Alex Ferguson, con la sua Dinamo Kiev ha conosciuto da vicino le capacità del brasiliano: «Mi ha anche segnato».
Quindi mister lo conosce bene.
«Come no, un buon giocatore. Molto dinamico, tecnicamente di alto livello. Un profilo interessante anche se posso parlare solamente da avversario visto che ce l'ho avuto sempre contro».
Cosa l'ha colpita di più quando lo ha affrontato?
«Guardi, è veramente un calciatore speciale lì a centrocampo. Qualitativamente è molto valido, ma anche tatticamente è cresciuto tanto poiché ha la fortuna di avere una visione di gioco eccezionale».
Tra i suoi pregi c'è anche la duttilità?
«Certamente. È un classico numero 8 perché ha grandi capacità offensive, segue bene l'azione, ma anche dietro sa farsi valere. Avendolo affrontato in partita e seguito nelle altre gare in Ucraina posso dire che è un grande profilo, mi piace molto».

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Può essere il giocatore giusto per il 4-3-3 di Sarri?
«Partirei da un fatto: non credo che Sarri possa rimanere sempre fisso sulle stesse idee e lo stesso tipo di gioco. Così si diventa troppo schematici. Valuterà il da farsi in base ai calciatori che la società gli metterà a disposizione. Detto ciò, Marcos Antonio potrebbe giocare tranquillamente da mezzala in un 4-3-3. Sulla destra o sulla sinistra per lui è indifferente vista la qualità che ha».
Quindi più una mezzala che un regista?
«Diciamo di sì, non lo vedo tanto come mediano. Lui è uno che arriva bene nell'area avver-saria e poi è molto rapido nelle idee: i suoi passaggi sono sempre veloci
e precisi, raramente sbaglia».
Parliamo anche di un giovane solo sulla carta perché ha più di 100 presenze con lo Shakhtar.
«Assolutamente sì. Nonostante abbia 21 anni ha già acquisito tanta esperienza. Non dimentichiamoci che ha giocato in Champions League, in Europa League e nel campionato ucraino che non è affatto semplice poiché è molto fisico. Lui, sebbene sia molto esile, ha dato qualcosa in più allo Shakhtar sul piano qualitativo».
Può fare bene in Serie A secondo lei?
«Perché no? In Ucraina si è comportato molto bene vincendo quattro trofei e ha battuto il Real Madrid lo scorso anno. Questa stagione non ha sfigurato neanche contro l'Inter».
Perciò lo consiglia a Sarri?
«Da collega a collega, nonostante non lo abbia allenato in prima persona per me è assolutamente approvato».
 

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