Vlahovic parla da leader: «Niente scuse, la Juve non aspetta nessuno. La maglia numero 7? Per me non rappresenta nulla»

Vlahovic parla da leader: «Niente scuse, la Juve non aspetta nessuno. La maglia numero 7? Per me non rappresenta nulla»
di Alberto Mauro
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Martedì 1 Febbraio 2022, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 12:33

«Ora niente più scuse, perché la Juve non aspetta nessuno. La maglia numero 7? Per me non rappresenta nulla, tutti i numeri sono importanti». Le parole di Dusan Vlahovic sono musica per Arrivabene e Cherubini, seduti in prima fila alla presentazione, accanto a Ristic e gli agenti. Il ragazzo è lucido, quasi glaciale, sa esattamente quello che vuole. E’ l’uomo giusto al momento giusto, e va dritto al punto, fissa i suoi obiettivi in bianconero ma prima saluta il suo passato. «Ringrazio la Fiorentina, compagni, dirigenti a partire da Corvino, Pradé, Barone, Della Valle, Commisso e tutti gli allenatori. Italiano mi ha aiutato tanto, è stato con me fino all’ultimo momento, Prandelli ha fatte tantissime cose per me e lo ringrazierò per sempre. Così come tutti i tifosi che mi hanno supportato nel bene e nel male»

ORGOGLIO Sono orgoglioso ed emozionato di aver firmato per una società gloriosa come la Juve. Sono prontissimo a dare tutto, ringrazio il presidente e tutti quelli che mi hanno portato qui. La scelta è stata facile, combattere, vincere e non mollare è nel DNA Juve e fa parte della mia mentalità e del mio carattere

OBIETTIVI Voglio ambientarmi prima possibile negli schemi del mister, conoscere tutti i compagni e a livello umano creare un rapporto di amicizia, familiare.

RONALDO Tutte le maglie della Juve pesano: dal numero 1 al 100. Il numero della maglia non è importante, importa come noi scendiamo in campo. Le altre cose non mi interessano, solo vincere. Non esiste un giocatore che può risolvere le partite da solo. Sto cercando una casa ma non sarà quella di Cristiano. Io devo essere umile.

CHAMPIONS E HAALAND Il debutto in Champions sarà un’emozione unica, non ho ancora provato quelle sensazioni. Paragoni illustri con Haaland? Io sto cercando di avere un mio percorso, dove arriverò non lo so, ma farò di tutto per arrivare lontano: qui ci sono già tanti leader, io farò quello che mi chiede Allegri


DYBALA Non l’ho ancora incontrato visto che lui è in Nazionale. Si tratta di un grandissimo giocatore e deciderà il mister chi giocherà. Sono tutti grandi campioni: Morata, Dybala, Kean, Bernardeschi.

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