Il Chievo Verona "rinasce" grazie all'ex capitano Pellissier: «Non potevo arrendermi»

Il Chievo "rinasce" grazie all'ex capitano Pellissier
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Lunedì 23 Agosto 2021, 19:06 - Ultimo aggiornamento: 19:16

Il Chievo rinasce dalle sue ceneri, grazie al suo ex capitano Sergio Pellissier. L'ex attaccante gialloblù ha fondato l'FC Chievo 1929 e proprio oggi è arrivata l'affiliazione da parte della Figc. Dopo la mancata iscrizione alla Serie B e il fallimento, arriva una buona notizia per i tifosi clivensi. Ora, però, si dovrà capire da dover ripartirà il club, e soprattutto in quale categoria, intanto Pellissier è già al lavoro per costruire la squadra.

Nasce il nuovo Chievo, Pellissier: «Non potevo arrendermi»

Pellissier ha poi concesso un'intervista al quotidiano veronese "L'Arena", in cui ha spiegato i motivi della scelta fatta. «Chi me lo fa fare? L’amore per il Chievo. Penso di averlo detto da subito: non posso arrendermi all’idea che una parte di me finisca chissà dove, cancellata - ha iniziato l'ex attaccante -. Poi, certo: non voglio regalare e regalarmi illusioni. Non sono qui per fare brutte figure. Vado in fondo, se davvero si può andare fino in fondo. Ma questo non è certo il momento di dire: beh, è finita e così sia. Se ami qualcosa o qualcuno, dai tutto».

Come sarà però la nuova squadra? «Solido, serio, umile, ispirato dai principi che ho trovato nel mio Chievo, quello che ho vissuto per molti anni», ha detto ancora il nuovo presidente dei gialloblu, che non ha mai mollato la presa e in più di un'occasione ha dato prova di attaccamento alla squadra e alla società: «Non mollo niente. Non è finita qui. Io ci provo, per il Chievo non posso arrendermi davanti alle prime difficoltà».

Obiettivo centrato, insomma, ma ora arriva il bello:  «È una questione di tempo e di sostegni, siamo chiari. Di tempo ne avevamo davvero poco per provare ad entrare subito. Ho cercato di lavorare in emergenza: contatti, solidità, sponsor, imprenditori, compagni di viaggio. Non ci sono riuscito oggi. Ma domani è un altro giorno. Continuo con i miei sondaggi. Va creata una struttura organizzativa e magari la possibilità di partire anche subito dai giovani. Sto sondando il terreno. L’idea è di far prendere vita alla società per poi strutturarmi nel corso di questo anno», ha spiegato ancora al giornale.

Ad aiutarlo ci sarà «gente da Chievo. Persone che fanno la differenza. Credo sia fondamentale trovare i giusti compagni di viaggio», perché il sogno continui. «Poi, gli obiettivi sportivi inizialmente devono passare in secondo piano - ha concluso Pellissier -. La gente che ama il Chievo ha voglia di sentirlo nominare ancora. Questa conta. E conta esserci, non finire solo nella memoria. Poi, viene tutto il resto».

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