CORONAVIRUS

Coronavirus, a Roma cinque nuovi contagi: malato un altro vigile del fuoco a Capannelle

Mercoledì 4 Marzo 2020 di Alessia Marani

I due nipoti del poliziotto di Pomezia in servizio a Spinaceto, un altro (è il terzo) allievo vigile fuoco dell'87° corso della Scuola antincendi di Capannelle, un venticinquenne di Castel Madama (Tivoli) che era stato al Nord per un viaggio di lavoro, un giornalista Rai di ritorno dal Veneto, un cameraman rientrato dall'Iran e, infine, un ingegnere di mezz'età tornato l'8 febbraio da una vacanza a Zanzibar trascorsa con aici bergamaschi: i casi di contagio da coronavirus a Roma aumentano, anche se tutti hanno sempre un link epidemiologico con zone a rischio e i malati non risultano residenti nel comune capitolino.

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Dunque, allo stato, nessun focolaio autoctono nella Capitale. Ma aumentano le misure per contenere la diffusione.
Il Comando dei Vigili del Fuoco ha, così, deciso che 129 allievi attualmente presenti nella scuola di Capannelle andranno in regime di sorveglianza sanitaria passiva per 14 giorni nelle proprie abitazioni. Altri 45 allievi, entrati a stretto contatto con i positivi al test, resteranno invece in sorveglianza sanitaria attiva all'interno della struttura delle Scuole. Resta confermata la sorveglianza sanitaria fiduciaria presso le proprie abitazioni per chi aveva lasciato Capannelle il 28 febbraio. Scatta, invece, a Pomezia la chiusura del plesso scolastico Pestalozzi, frequentato da 1500 alunni. Alle medie studia, infatti, il nipote 12enne del sovrintendente di polizia, mentre sua sorella di 16 anni frequenta il liceo Pascal, già off-limits perché frequentato dal cugino, figlio del poliziotto. Entrambi i ragazzi sono figli della cognata dell'agente, anche lei positiva al Covid-19. Le condizioni del poliziotto sono stabili, anche se ieri ha avuto bisogno del respiratore. Ieri sera i medici stavano valutando se anche la moglie avesse bisogno del ricovero allo Spallanzani: aveva la febbre alta. A Spinaceto, intanto, dove il commissariato ha riaperto dopo un'attenta bonifica, è psicosi.

PSICOSI A SPINACETO
Alcuni residenti hanno persino chiamato il numero d'emergenza, dicendo di avere i sintomi del virus perché entrati nel commissariato o per avere frequentato bar e negozi nelle vicinanze: una donna è in isolamento domiciliare volontario. Sono preoccupati persino i pregiudicati con l'obbligo di firma. Proprio di fronte nei palazzi popolari di via Lorizzo hanno casa gli Spada e i Di Silvio imparentati Casamonica. Pure loro tremano.
Aveva annunciato la chiusura delle scuole dell'Istituto comprensivo per quindici giorni il sindaco di Castel Madama, Domenico Pascucci, richiamato a un dietrofront in serata dalla Regione dopo l'intervento della Prefettura che ha ritenuto troppo restrittivo il provvedimento. «L'ordinanza di chiusura - spiega il vicesindaco Federico Pietropaoli - era stata sollecitata dal Direttore Generale dell'Asl Rm5 Giorgio Santonocito al fine di prevenire ogni, seppur remota, possibilità di diffusione del virus. Le scuole, ora, resteranno chiuse solo per il tempo necessario alla sanificazione dei locali». La misura è scattata perché i figli piccoli del giovane di Castel Madama frequentano il plesso. L'uomo è in condizioni di salute giudicate «buone», sarebbe in via di guarigione e non è ricoverato all'Istituto di Malattie Infettive Spallanzani. I suoi familiari sarebbero negativi al test.

L'INGEGNERE A OSTIA
Allo Spallanzani, invece, si trova da lunedì pomeriggio l'ingegnere che alle 14,30 dello stesso giorno si è presentato all'ospedale Grassi di Ostia, sul litorale romano, con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie. L'uomo è stato subito accolto con un triage protetto. Ha indossato la mascherina e non è venuto in contatto con altri degenti. Il suo link epidemiologico non è venuto subito alla luce. Ma poi si è ricordato del viaggio a Zanzibar in compagnia degli amici di Bergamo. La Asl Rm 3 sta ricostruendo tutti i contatti dell'uomo, ha già raggiunto i familiari che vivono in un altro quartiere della Capitale, ed escluso possibili contagi durante il volo di rientro in Italia. L'uomo è rimasto completamente asintomatico per dieci giorni. I pazienti affetti da coronavirus ricoverati attualmente all'Istituto di Malattie Infettive a Roma sono 17, tra cui padre, madre e figlia di Fiumicino, una persona di Fiuggi, una di Sassari e una di Minturno ma arrivata da Cremona. Intanto proseguono i test su chi, 98 persone, si trovava tra il 26 e il 27 febbraio al pronto soccorso di Tor Vergata dove il poliziotto di Spinaceto passò la notte in barella. A ieri pomeriggio, tutti quelli eseguiti, almeno 15, erano negativi. Cinque sono i colleghi del sovrintendente in sorveglianza domiciliare, non hanno fatto il tampone e stanno bene.
 

Ultimo aggiornamento: 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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