Nel Parlamento turco la protesta delle donne, basta coi femminicidi e la cultura machista

Lunedì 16 Dicembre 2019 di Franca Giansoldati

La protesta nel Parlamento turco è partita dalla parlamentare Sera Kadigil mentre era in corso il dibattito sulla finanziaria, trasmesso in diretta dalla tv nazionale. E' in quel momento che Sera ha preso il microfono per intonare, con tutte la altre parlamentari dell'opposizione, una protesta interamente al femminile.

Al centro della contestazione le misure prese dal ministro dell'Interno, Suleyman Soylu nei confronti di sette donne che, la scorsa settimana, l'8 dicembre, manifestavano contro il dilagare del fenomeno dei femminicidi e la cultura machista nel Paese. In Parlamento le deputate hanno alzato le fotografie di queste donne tuttora in carcere iniziando a cantare una canzone cilena, «un violentatore sul tuo cammino».

Da tempo in Turchia la violenza sulle donne è un problema nazionale sul quale il governo di Erdogan ha fatto scendere il silenzio, cercando «di imporre una ideologia conservatrice che opprime le donne» hanno spiegato le parlamentari al quotidiano Hurriyet. Secondo la piattaforma Kadın Cinayetlerini Durduracağız Platformu (Noi fermeremo il femminicidio), in Turchia sono state uccise solo quest'anno 405 donne. 

«Signor ministro dell'Interno - ha detto la deputata - c'è una danza che ha iniziato ad essere praticata in Cile e che ha portato l'attenzione sul tema delle violenze contro le donne in tutto il mondo. Si chiama Las Tesis. Grazie a lei la Turchia è l'unico paese ad avere una legge che quasi consente l'immunità ai violentatori. Come donne parlamentari non possiamo tacere a proposito delle donne che hanno subito violenza”.

La canzone cilena che è stata cantata nel parlamento di Ankara dice: “Voi siete i violentatori, voi siete i killer, poliziotti, giudizi, stato e presidente”. 

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