Treofan, accordo al Mise
per la ripartenza di Terni

Martedì 11 Agosto 2020
È stato firmato l'accordo tra le  parti per la ripartenza del sito produttivo di Terni della
Treofan. Lo ha annunciato stamani il ministero dello Sviluppo  economico.  L'accordo prevede la sospensione dello sciopero dei  lavoratori e il contemporaneo impegno dell'azienda «a
ristabilire normali relazioni industriali e sindacali».  L'azienda - riferisce il Mise - si è inoltre impegnata a
ripartire «da subito» con la pianificazione della produzione per  i prossimi mesi, «al fine di riconquistare la fiducia dei  clienti e consentire il rilancio dello stabilimento di Terni».   L'intesa è stata raggiunta dopo tre
giorni di confronto (cominciati venerdì al Mise in  videoconferenza) in cui il Ministero, si legge in un suo
comunicato, ha «lavorato sinergicamente con azienda, sindacati e  istituzioni locali».  Le parti hanno anche concordato che a partire da oggi, Treofan avvierà il ricorso alla cassa integrazione Covid e si  mobiliterà per anticipare il pagamento del trattamento  economico. In merito all'ammortizzatore, sarà consentito ai
lavoratori che ne faranno richiesta - riferisce sempre il  ministero - di godere prioritariamente delle ferie maturate e  che saranno attuate modalità di rotazione.  In aggiunta, l'azienda si è impegnata ad incontrare la
Regione per approfondire eventuali opportunità connesse con i  piani di sviluppo, con il Polo industriale di Terni e con l'area  di crisi complessa. «L'obiettivo del tavolo era chiaramente riportare il lavoro
nello stabilimento di Treofan e il raggiungimento di questo accordo è un passo importante che da risposte concrete ai lavoratori che da circa un mese sono in sciopero fuori dallo stabilimento», ha sottolineato la Sottosegretaria allo Svilippo economico con deleghe anche alle crisi d'impresa, Alessandra
Todde. «Lo sforzo per raggiungere questa intesa - ha aggiunto - è stato importante. Abbiamo mantenuto il tavolo aperto da venerdì scorso fino alla tarda notte di ieri, in modo che si trovasse una mediazione. Un ringraziamento a tutte le parti coinvolte per il senso di responsabilità dimostrato e per la capacità di confronto. Riconvocherò tutte le parti al tavolo entro la metà di settembre, sia per una verifica sugli accordi
presi sia per discutere le prospettive per i mesi successivi». © RIPRODUZIONE RISERVATA