Mourinho, lo Special One sbarca oggi a Roma: primo giorno nella Capitale per l'allenatore giallorosso

Mourinho, lo Special One sbarca oggi a Roma: primo giorno nella Capitale per l'allenatore giallorosso
di Stefano Carina
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Venerdì 2 Luglio 2021, 00:01 - Ultimo aggiornamento: 10:00

Arriva portando con sé il consueto bagaglio di ironia: «Un pronostico su Belgio-Italia? Dico Italia altrimenti quando atterro mi uccidono...». In realtà, nel consueto appuntamento a Talksport, Mourinho avrebbe potuto dire qualsiasi cosa. Se ne renderà conto oggi, quando sbarcherà all’aeroporto di Ciampino e riceverà l’abbraccio della tifoseria giallorossa. Il primo piano di volo presentato, recitava ieri in mattinata l’arrivo alle ore 12.38, modificato successivamente nel tardo pomeriggio alle 14. Curiosità che non muta la sostanza. Minuto più, minuto meno, è il giorno di Mou.

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RISCHIO ISOLAMENTO
Cambia e non poco invece se la Roma in mattinata riceverà o meno il via libera dalla Asl (dietro semaforo verde del Ministero della Salute) per ottenere il permesso di lavoro. Ieri sera il club ancora non aveva ricevuto risposta dall’azienda sanitaria locale di riferimento. L’orientamento ad oggi è che l’allenatore dovrà sottoporsi alla quarantena di 5 giorni. Nelle ultime due settimane José ha infatti soggiornato a Setubal ma per motivi fiscali è dovuto tornare a Londra per un blitz. E le disposizioni governative in questo caso sono chiare: per chi negli ultimi 14 giorni ha soggiornato in Gran Bretagna, è obbligatorio un isolamento fiduciario di 5 giorni a meno che non venga concesso un «permesso speciale» di lavoro. Che pensando al soggetto a cui è destinato, si sposerebbe perfettamente. Mourinho del resto è in possesso sia del Green Pass, è nelle condizioni di poter effettuare un tampone molecolare al giorno e può fornire evidenti motivazioni lavorative. In virtù di ciò, la Roma ha chiesto che venisse esentato dalla fastidiosa quarantena. L’arrivo del tecnico, però, s’intreccia con una vicenda alquanto spinosa che campeggia ormai sui quotidiani da giorni.

Domani si gioca Inghilterra-Ucraina all’Olimpico e la questione dei tifosi inglesi, ai quali è stato negato l’ingresso nel nostro paese (visti i 5 giorni di quarantena obbligatoria), è divenuto ormai un caso europeo. Concedere il via libera al portoghese, alimenterebbe ulteriori polemiche. Per questo motivo a Trigoria non si faranno trovare impreparati. In questi giorni, infatti, è stata allestita un’ala del centro sportivo nella quale Mourinho potrà muoversi e iniziare la sua avventura romana. Non il massimo per un uomo abituato a vivere in hotel e dimore di lusso. Tuttavia se non sarà concesso il protocollo casa-lavoro-casa (che permetterebbe di alloggiare in albergo), di concerto con il club l’unica soluzione possibile sarà dormire al Fulvio Bernardini. Questo non precluderà il bagno di folla all’arrivo. Dopo esser sbarcato a Ciampino, lo Special One sarà prelevato e fatto salire su una delle tre automobili che il club ha previsto e sarà accompagnato a Trigoria. Qui, emulando quanto accadde nel derby, si mostrerà dalla terrazza che affaccia su Piazzale Dino Viola per ricevere l’ovazione dei tifosi.

CONTI IN ROSSO
Calendario alla mano, José dovrà restare in isolamento fiduciario sino al 6 luglio. Ergo, la conferenza di presentazione slitterà a dopo mercoledì. Senza contare che il ritiro prenderà il via senza lo Special One in campo. Dal giorno dopo, tutto tornerà alla normalità. O quasi. Perché lo sbarco di Mou s’intreccia con un mercato che fatica a decollare. Pinto è tornato da Milano senza aver formalizzato le cessioni di Under e Pau Lopez al Marsiglia. Nuovo contatto tra le parti nel weekend, propedeutico poi per poter accelerare sul doppio versante Xhaka-Rui Patricio. Una fotografia che s’incastra in un contesto che ha visto ieri il club comunicare come l’indebitamento finanziario netto al 31 maggio sia salito a 303,6 milioni di euro (+11,9 rispetto ad aprile). I Friedkin continuano a versare tranche già stabilite dell’aumento di capitale (l’ultima di 10,2 milioni) che per ora servono a supportare le esigenze di working capital del club. Nulla a che fare con il mercato, per il quale decisive saranno le uscite. Pinto lo sa, Mourinho si spera. La proprietà Usa con l’ingaggio del portoghese ha deciso di voltare pagina, scegliendo un vincente. Al quale ora però va costruita la squadra. José, da solo, non basta.
 

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