Roma: Mourinho c'è, la squadra ancora no

Roma: Mourinho c'è, la squadra ancora no
di Stefano Carina
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Giovedì 1 Luglio 2021, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 19:06

La premessa è d’obbligo: oggi apre ufficialmente il mercato. Ergo, parlare di una Roma in ritardo, inevitabilmente può suonare stonato, soprattutto alla vigilia dello sbarco di Mourinho. Tuttavia va registrato un impasse che nemmeno l’ingaggio dello Special One - arrivato, questo sì in largo e meritevole anticipo - è riuscito a sbloccare. Ancora nessuna operazione conclusa (se non gli svincolati Mirante, Juan Jesus, Bruno Peres e Farelli che hanno terminato i rispettivi contratti) benché alcune trattative sia in entrata (Xhaka e Rui Patricio) che in uscita (Pau Lopez, Under) siano state ampiamente impostate. Non è che altrove si brilli di celerità ma la Roma deve guardare a sé stessa anche perché, non va dimenticato, deve accorciare il gap che l’ha vista lo scorso anno terminare a 16 punti dall’obiettivo minimo stagionale: la qualificazione in Champions. 
FLORENZI-INTER

Le partenze di Under e Pau Lopez potrebbero dunque regalare una prima accelerazione. Pinto, dopo essersi complimentato con l’U17 per il titolo nazionale («La crescita dei propri giovani resta un obiettivo a cui dedicare attenzione, risorse e sacrifici») da ieri pomeriggio è tornato a Milano e in queste ore incontrerà il presidente del Marsiglia Longoria. La trattativa appare in dirittura d’arrivo: i francesi offrono per entrambi i calciatori un prestito oneroso (500mila euro ciascuno) con diritto di riscatto (a 15 milioni per il portiere e 12 per l’attaccante). La Roma vuole inserire l’obbligo subordinato alle presenze. Novità sono attese in giornata. Bisognerà invece attendere la fine dell’Europeo per capire il destino di Florenzi. Sull’ex capitano della Roma è piombata l’Inter che vorrebbe per il post-Hakimi, formare l’accoppiata con Bellerin. In posizione d’attesa c’è invece Dzeko. Il bosniaco, consapevole di come Pinto abbia dato mandato al suo agente di trovargli una sistemazione altrove, è stato chiaro in tempi non sospetti: se deve partire, lo farà alle sue condizioni. Ossia, scegliendo lui la destinazione (Juve o Inter) e avendo in mano il cartellino gratis. Possibilità che, nemmeno a fronte di un risparmio di 15 milioni lordi, i Friedkin intendono per ora accettare. Sibillino l’agente di Spinazzola, Davide Lippi, sul futuro del laterale a Tuttomercatoweb.com: «Mourinho contento del suo rendimento? Se sarà il suo allenatore, sì. L’azzurro piace a Chelsea e Real». 
ADDIO ROMA TV 
Quando si sbloccherà una (o più) di queste operazioni, è lecito attendersi le prime ufficialità in entrata. Xhaka si è promesso alla Roma e non perde occasione di ribadirlo pubblicamente. L’ottimo Europeo ha però irrigidito l’Arsenal che rimane fermo sui 20 milioni di sterline (al cambio di ieri, 23,2 milioni di euro). A Trigoria offrono 15+1 di bonus. Capitolo portiere: l’acquisto di Musso da parte dell’Atalanta, ha aperto un’autostrada per Gollini. Il portiere potrebbe arrivare anche con formule vantaggiose. Mourinho, però, preferisce Rui Patricio. E come accaduto con la location estera (prossima settimana sopralluogo decisivo per soggiornare in Portogallo dopo le prime 3 settimane a Trigoria), difficile non accontentarlo. La Roma deve comunque alzare la prima proposta di 7 milioni. Intanto oltre allo svincolato Maksimovic, monitorato anche il difensore Hincapié (Talleres): prima però va sfoltito il reparto. In tema di costi, va infine registrata la chiusura di Roma Tv. Da oggi, il canale voluto da Franco Sensi nel 2000, chiude i battenti e non sarà più raggiungibile su Sky. Segnale malinconico dei tempi che cambiano. Al suo posto il club ha lanciato un nuovo hub digitale sul web. 

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