Pistoia conquista la vittoria al Palaeur: per la Virtus la settima sconfitta consecutiva

Domenica 2 Febbraio 2020 di Alessandra Ortenzi
Jefferson a rimbalzo
Non poteva che essere Kobe Bryant al centro del pathos della gara di stasera al Palaeur. Tutti i ragazzi in campo indossavano le maglie con il 24 e la scritta “Heroes come and go, but legends are forever” in segno di rispetto e di dolore per la scomparsa tragica dell’icona del basket internazionale. Una tensione palpabile e inaspettata quella respirata stasera al Palaeur di Roma. La Virtus, reduce dalla sua sesta sconfitta per mano della Cremona di Coach Meo Sacchetti, accoglie una Pistoia che ha incassato un -11 in casa da Treviso. La strenua lotta per i due punti è inevitabile. Pistoia ha la meglio e impartisce la settima sconfitta a Bucchi e ai suoi ragazzi.

La cronaca della gara

Jefferson, Buford e Kyzlink in due minuti e mezzo disegnano un mini break di 5 a 0 e coach Carrea è costretto immediatamente a chiamare il suo primo timeout. I Biancorossi, sull’onda dell’emozione del ricordo di Kobe Bryant, subiscono la lucidità della Roma nei primi 5 minuti di gioco (7 rimbalzi contro il solo di Pistoia). Ma i padroni di casa consentono agli avversari di recuperare il gap e raggiugere la parità 10. La splendida schiacciata di Alibegovic del 12 pari viene messa in ombra dal solito dato negativo delle palle perse: l’ultima è un furto di Petteway su Baldasso: l’ala statunitense schiaccia a canestro e vola a + 4 (12 a 16). Roma si impegna, cerca di recuperare, Alibegovic è sempre lì sotto canestro per lavorare ai rimbalzi (5 per lui in questa prima frazione) e Roberto Rullo, a 60 secondi dal termine del tempo, segna la tripla del 21 a 16. Ma a Petteway e D’Ercole tanto basta per il pareggio 21 e chiudere il parziale.

Tommaso Baldasso riscatta immediatamente qualche suo piccolo errore della precedente frazione segnando i primi due punti: in suo aiuto Buford (in doppia cifra con 11 punti) e Jefferson portano Roma sul +8 a due minuti e mezzo dalla ripresa. Nulla sembra fermare Buford e Pistoia è inchiodata lì con soli due liberi segnati da Johnson. Buford e Jefferson guidano la ripresa giallorossa e Baldasso contribuisce sia in regia sia con la splendida tripla del 38 a 27 a metà del tempo. Nessuno dei biancorossi è in doppia cifra mentre Jefferson e Buford hanno già realizzato 25 punti dei 40. Petteway con 4 punti consecutivi provoca il primo timeout di coach Bucchi sul 40 a 31 quando mancano 3 minuti e 40 all’intervallo lungo. Gli ultimi due minuti scivolano via con una strenua difesa di Giovanni Pini che nei suoi 5 minuti in campo contribuisce anche con 8 preziosissimi punti compresa la prodezza sulla sirena chiudendo la prima parte della gara 48 a 36.

Dopo i due punti di Brandt è Kyzlink che realizza la tripla del 51 a 38 e segna il massimo vantaggio +13 per la Virtus Roma. Petteway raggiunge la doppia cifra e cerca di governare il gap con gli avversari. Purtroppo la statistica delle palle perse è destinata ad incrementare il suo volume e nella confusione Roma deve impegnarsi per cercare di realizzare due punti ad opera di Kyzlink e mantenere la distanza in doppia cifra. Alla “volata” a canestro di  Dyson del 55 a 44 a 6 e 35 di gioco, risponde il solito Salumu che in silenzio segna la sua terza tripla (3 su 3) e porta Pistoia a -8. Il timeout di Piero Bucchi non ha l’effetto sperato. Pistoia avanza e a 4 minuti dalla fine del tempo, dopo la tripla di Petteway, il punteggio è 55 a 54 con Roma che soffre la pressione dei biancorossi e sembra aver perso lucidità. Pini restituisce un po’ di ossigeno ma Justin Johnson da Hazard schiaccia il 59 a 56 a 200 secondi dal termine del parziale. Tanti errori, un po’ di fiducia distribuita da Jefferson ma l’ennesimo errore di Dyson e la settima palla persa consentono ai toscani di ribaltare le proprie sorti e chiudere il tempo a -1 (62 a 61)

Una partenza sporca per le squadre che non riescono a mantenere la palla. Roma la perde, Pistoia recupera e Michele Carrea guadagna un fallo tecnico ma il libero di Baldasso non entra ed è la tripla di Kyzlink che fa tirare un sospiro di sollievo: Roma è sul +4 (65 a 61). I due liberi di Wheatle e i due punti di Dowdell sul recupero dall’errore di Kyzlink, consentono a Pistoia di farsi sotto di nuovo e impattare 65 a 2 e 45 di gioco. Il solito Pini aiuta a raggiungere il + 2 e finalmente Buford dai 6 e 75 scava un piccolo solco di 5 misure (70 a 65) quando mancano poco più di 5 minuti al termine della gara. Roma concede troppo spazio a Pistoia che ne approfitta e recupera impattando 70 dopo due minuti. La Virtus va in confusione. Dyson perde il controllo del pallone e non gestisce la regia come dovrebbe. Pistoia approfitta. Roma resta a galla grazie a Pini e agli errori di Pistoia. A 3 minuti dal termine i padroni di casa sono sul +1 (72 a 71). Con la palla in mano Roma cerca la luce dell’ispirazione e sembra che le tremino le gambe per quanto potrebbe pesare il risultato finale di questo scontro. Dyson cerca un corridoio per Jefferson che, per non perdere la palla, la passa a Buford e due punti arrivano a distendere il momento. 74 a 71 e Pistoia chiama il timeout a due minuti dal termine. Jefferson commette il suo quarto fallo e Petteway segna i tre liberi del 74 pari. Si soffre. 100 secondi e arriva il libero di Jefferson e i due punti di Buford (22 personali per lui) 77 a 74, ma Dyson fa fallo su Petteway che segna i due liberi (77 a 76) e perde la palla sul possesso successivo. Salumu segna la tripla del sorpasso (77 a 79). Sul ribaltamento Buford segna una tripla (80 a 79) ma Johnson risponde con un tiro dall’area che di fatto chiude la partita con la vittoria di Pistoia per un punto: 80 a 81.

Dyson e i suoi abbandonano il campo con un peso schiacciante che deriva dalle ultime sette partite e dalla visione del prossimo impegno con la Fortitudo di Antimo Martino. Nulla di buono all’orizzonte. La soluzione è giocare la prossima gara senza avvertirne il peso costruito sulle precedenti esperienze. Che sia una, senza guardare indietro.


Virtus Roma vs Oriora Pistoia 80 a 81

Virtus Roma: Cusenza, Alibegovic 2, Rullo 3, Dyson 3, Baldasso 5, White, Pini 14, Farley, Spinosa, Jefferson 15, Buford 25, Kyzlink 13. Coach Piero Bucchi

Oriora Pistoia: Della Rosa, Mati, Petteway 20, D’Ercole 3, Quarisa, Brandt 12, Salumu 14, Dowdell 7, Johnson, 20, Wheatle 5. Coach Michele Carrea © RIPRODUZIONE RISERVATA

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