Vuelle Pesaro, il sogno continua. In finale sarà contro Milano

Sabato 13 Febbraio 2021 di Marino Petrelli

Sarà Milano - Pesaro la finale di Coppa 2021. La VL, tornata nella manifestazione dopo nove anni, compie la seconda impresa del torneo, battendo Brindisi, finalista lo scorso anno, dopo aver eliminato Sassari in semifinale. Decisivo il secondo periodo da 15-25 e lo strappo sul 33-50 che risulterà vincente. Justin Robinson con altri 23 punti guida i suoi, Delfino e Zanotti preziosissimi con 10 a testa. Brindisi esagera nel tiro da tre punti (6/23), ha 19 punti da Thompson (nella notte diventato papà) e 16 Perkins. Male Gaspardo e Bell. 

Milano torna in finale dopo quella vinta nel 2017 accelerando nel terzo quarto chiuso 30-11 e impedendo a Venezia di rientrare. La qualità dei giocatori dell’Olimpia, Rodriguez (22 punti e 9 assist), Leday e Hines su tutti, è quest’anno la differenza più abissale rispetto alle passate stagione, e in tribuna oggi c’erano Roll, Brooks, Micov e Tarczewski che giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra. Venezia, vincitrice la passata stagione, mai in partita.

AX MILANO - UMANA VENEZIA 96-65

Venezia, sempre senza Widmar e Fotu, parte con un buon ritmo, 4-11 dopo quattro minuti. Tonut e Bramos hanno la mano caldissima anche oggi e con tre triple consecutive lanciano Venezia 8-20. Un time out energico di Messina, un fallo antisportivo fischiato alla Reyer fanno riavvicinare Milano che al decimo è sotto 20-25. Leday trova il primo vantaggio Olimpia sul 26-25. La Reyer non trema e torna avanti 30-36 al 17esimo. Al secondo riposo è 42-38. Si segna poco al rientro in campo, Milano ha tanta qualità da Leday che regala il 53-43 al 24esimo con una grande schiacciata. Hines (14 punti e 10 rimbalzi) e Rodriguez danno una grossa mano in attacco e l’Olimpia vola sul 64-46 al 27esimo. Milano non si ferma più: al 30esimo è 72-49.Il parziale impietoso del terzo quarto è 30-11. Venezia non segna per quasi tre minuti, l’Olimpia è trascinata da Chacho Rodriguez (22 punti e 9 assist alla fine): al 33esimo è 83-51 e la finale è ad un passo. C’è spazio anche per Moraschini, Wojciechowski e Moretti e Milano finisce la partita con cinque italiani in campo. Venezia, che paga una serataccia di Daye, Bramos e Clark appena 12 punti in tre, non ha scampo. Finisce 96-65

HAPPY CASA BRINDISI - CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 69-74

Per Brindisi, senza Harrison ancora per una ventina di giorni, stesso quintetto “atipico” di ieri con Gaspardo in posizione da tre e Udom affianco a Perkins sotto canestro. Si segna pochissimo nei primi tre minuti, 2-2. La partita è fisica, Pesaro raddoppia e triplica ad ogni possesso offensivo di Brindisi. Le triple di Filloy e Filipovity danno il 6-12 all’ottavo. Il primo quarto finisce 12-15. Zanotti e Tambone danno la spinta in attacco, Pesaro allunga 13-21 al 13esimo. Brindisi fatica, Justin Robinson la punisce, 19-28 al 16esimo. Un’altra tripla del play della VL e massimo vantaggio sul 27-39. Due falli tecnici a Brindisi. Pesaro avanti 28-41 al riposo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, Brindisi sembra più aggressiva in difesa, ma due triple di Delfino la ricacciano indietro, 31-47 al 23esimo. Ancora Tambone da tre per il 33-50. Mini rimonta per il 43-50 al 28esimo. Il terzo periodo finisce 45-52. Brindisi si riavvicina, Justin Robinson la riallontana: al 33esimo è 48-58. La partita resta ad elastico, tripla di Gerald Robinson, tripla di Willis, liberi di Justin Robinson. La VL resta avanti 57-63 al 35esimo. Nel momento di maggior sforzo di Brindisi la quattordicesima tripla segnata da Pesaro rimanda i pugliesi sotto 59-70 al 37esimo. Brindisi trova la forza di rientrare 69-70 a 40 secondi dalla fine. Visconti (8 punti) ha la palla del sorpasso, ma si infrange sul muro dei difensori pesaresi. Krubally fa antisportivo, Delfino mette i liberi. Pesaro vince 69-74 con grande merito, tirando 14/34 da tre e mandando Justin Robinsoin a quota 23 punti segnati, Delfino e Zanotti 10 a testa. Per Brindisi, Thompson 19. 

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