Effetto Bolle, al Festival Lunga Vita tutto l'amore per la danza

Lunedì 15 Luglio 2019 di Valentina Venturi​

Sarà l’effetto Roberto Bolle che pochi giorni fa si è esibito a Caracalla in tre serate “ Roberto Bolle and Friends” completamente sold out; sarà la voglia di mettere alla prova la propria resistenza fisica; sarà l’ormai inevitabile prova costume; sarà persino la bellezza che i corpi scultorei dei danzatori regalano nei selfie, grazie alle tornite fasce muscolari. Le ragioni posso sparate, ma quello che è certo è che stanno aumentando gli iscritti nelle scuole di danza a Roma. Lo confermano due dati: il tutto esaurito degli spettacoli del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato e il successo della serata che si è svolta sabato sull’Aventino, all’interno dei giardini dell’Accademia Nazionale di Danza. L’occasione è stata la prima edizione del “Premio Lindsay Kemp”, a cura di David Haughton e Daniela Maccari, i due collaboratori più vicini a Kemp. A rendere omaggio alla sconfinata fantasia e creatività del coreografo, scomparso un anno fa, c’erano tanti vip, ma anche semplici appassionati di danza, circondati dal verde dell’Accademia. A condurre la serata è stata Ilaria Ceci del “Festival Lunga Vita”, a cui si è affiancato Haughton.
 

 

Presente anche una giuria internazionale che ha valutato le esibizioni dei ballerini, composta tra gli altri da Sandy Powell, costumista tre volte Premio Oscar e due volte Bafta che indossava un colorato abito, in perfetto tema Kemp. Alla Powell, costumista di “Shakespeare in Love” e che ha avuto il coreografo come insegnante, è stato consegnato il premio speciale Lindsay Kemp. Si è esibito sul palco dell’Accademia e ha dato il suo voto in giuria anche il compositore Tim Arnold, ultimo musicista ad aver collaborato con Kemp, mentore tra i tanti di David Bowie e Kate Bush. Al tavolo dei giurati amanti della danza c’erano anche l’attrice Veronica Pivetti vestita di verde, il coreografo Luc Bouy, il primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma Manuel Parruccini e Massimo Gattabrusi, vincitore di Emmy Award. Il “Premio Lindsay Kemp” (consistente in una targa) è stato assegnato alle ballerine di “Olmaske”: sulla coreografia di Valeria Maria Lucchetti che insieme a Tatiana Giardina e Vanessa Nacci hanno danzato sulle musiche di Kurt Weill.

Due le menzioni speciali: a Valerio Angeli per il balletto “Rivendico il diritto di essere” e a Vittoria Maniglio che ha danzato sul concept di Chiara Monteforte intitolato “Come se avessi le ali”. Non potevano perdere l’occasione di ammirare le sette coreografie dal vivo gli attori Pino Ammendola, Riccardo Castagnari, Cristina Pellegrino e Cristina Golotta. Conclusa la fase istituzionale delle premiazioni, i presenti sono saliti sulla terrazza dell’Accademia diretta da Enrica Calmieri per brindare e ammirare il panorama mozzafiato che Roma regala dall’alto. La serata è stata inoltre l’occasione per inaugurare i dieci giorni del “Festival Lunga Vita” diretto da Davide Sacco, che sarà in scena nel quartiere Aventino fino al 22 luglio. 

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