ROMA

Mel Gibson, vacanze romane "golose" per Mr Braveheart

Lunedì 19 Agosto 2019 di Gustavo Marco Cipolla
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Mel Gibson in centro a Roma fotografato da RINO BARILLARI

Vacanze romane dal tocco gourmet per il «Cuore impavido» di Mel Gibson, che ha sfidato il caldo della Capitale in un viaggio d’amore con gli affetti più cari e non ha rinunciato alle prelibatezze della cucina italiana. A piazza Sforza Cesarini, in zona Campo de’ Fiori, è già ora di cena e, da un’automobile con i vetri oscurati, sei persone compreso il bodyguard entrano senza farsi riconoscere nel celebre ristorante di Gerardo e Peppino Nardiello, meta preferita da vip e celebrities che non hanno solo fame di gloria ma amano anche la buona tavola.
 

 

Qui l’attore, premio Oscar nel 1996 come miglior regista per il film «Braveheart», prende posto accanto alla compagna Rosalind Ross, professione sceneggiatrice televisiva ed ex acrobata equestre, alla quale è legato dal 2014 e dalla cui unione è nato nel gennaio 2017 il piccolo Lars Gerard. Nono figlio per Gibson, papà tenero e premuroso che coccola il suo pargolo proteggendolo dagli sguardi indiscreti, e primogenito per lei, innamoratissima di entrambi. Con quella differenza d’età di 35 anni tra i due che non conta quando ci sono i sentimenti autentici. Insieme alla coppia pure la tata, che apprezza di gusto i raffinati manicaretti mentre, per la gioia di Mel, ecco i fiori di zucca fritti in pastella, ripieni di alici e molto graditi dalla star di Hollywood.

Il menu è un tripudio di delizie della tradizione: dagli spaghetti alla carbonara al sapore di mare di quelli allo scoglio, passando per il rinomato abbacchio a scottadito, fino ai filetti di rombo. Poi, vino bianco «Greco di Tufo» al calice per brindare in totale relax, lontano dalle fatiche del grande schermo. E se al dolce il divo preferisce una rinfrescante fetta di anguria a fine pasto, Rosalind va via prima del termine del conviviale banchetto perché Lars Gerard inizia ad essere stanco. Intanto, dalla cassa arriva l’addition per Mr. Gibson, che paga beneficiando di uno sconto-cortesia voluto dai patron del noto locale.

Riconosciuto dagli altri ospiti della trattoria, la standing ovation è da Academy Awards. Applausi, richieste di autografi e foto ricordo non si fanno attendere per il protagonista di «Arma letale» e «Amleto», scelto nel 1990 dal maestro Franco Zeffirelli per la trasposizione cinematografica della tragedia di William Shakespeare. L’attore si intrattiene con i fan, si concede ai selfie e, addirittura, chiacchiera con tutti masticando qualche parola in Italiano nello stupore degli ammiratori. Con i flash la piazza diventa un ideale red carpet e ricorda il momento del photocall, come quando si sfila per una première. Perché, per qualche giorno, c’è ancora un’altra stella hollywoodiana in città.

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