Sgombero cinema Palazzo, la proprietà: «Diventerà un teatro. Vorremmo Sgarbi direttore»

Sgombero cinema Palazzo, la proprietà: «Diventerà un teatro. Vorremmo Sgarbi direttore»
di Marco Pasqua
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Venerdì 27 Novembre 2020, 08:48 - Ultimo aggiornamento: 08:51

Mentre i blindati presidiano ancora la zona dell'ex Cinema Palazzo sgomberato dagli occupanti, con piazza dei Sanniti che, dopo il tramonto, si colora del blu dei lampeggianti della polizia, dentro il custode giudiziario sta ultimando la conta dei danni. Pareti divelte, lavori abusivi, una cucina anche questa abusiva, con bombole del gas conservate senza le cautela del caso danneggiamenti di vario genere. Sono il risultato dei 9 anni di occupazione tutto iniziò nell'aprile del 2011 durante i quali i leader della presa di possesso di questi oltre mille metri quadrati hanno organizzato, tra le altre cose, feste e incontri, ai quali hanno preso partecipato i punti di riferimento dell'eversione di sinistra più pericolosa (tra questi, la primula rossa delle Br, Barbara Balzerani). «Abbiamo perso 2 milioni di euro dice Antonio di Battista, il custode giudiziario legati ai mancati affitti riscossi in questo periodo e la proprietà, la Area Domus, ha dovuto continuare a pagare l'Imu, oltre alle spese legali».

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NUOVO POLO CULTURALE
Ma adesso, la stessa società, vuole archiviare più in fretta possibile questo periodo, e voltare pagina. «Vogliamo realizzare un teatro, anzi, un vero e proprio polo culturale», anticipa Di Battista. «La sala si presta a realizzare un palco spiega abbiamo già effettuato un primo business plan. Siamo aperti a varie proposte, non di tipo speculativo». Nella prima fase, ovviamente, bisognerà mettere in sicurezza la struttura. Sul tetto c'è eternit, che ha da sempre allarmato i residenti del quartiere San Lorenzo molti dei quali ora sono sollevati da questo sgombero. Ci sono stati dei primi contatti tra la Area Domus e l'entourage di Vittorio Sgarbi, per una possibile direzione artistica. Ma è ancora tutto prematuro. «Ho seguito le vicende di questo luogo spiega Sgarbi e ho sollecitato, anche la polizia, a restituirlo ai legittimi proprietari. Il mio ruolo futuro? Si vedrà». «Questo teatro potrà essere aperto alle realtà del territorio continua il custode e, perché no, con loro potremmo pianificare delle iniziative gratuite. Ma sia chiaro, tutto nella legalità». legalità, una parola che adesso risuona spesso, tra le mura di questo ex cinema, trasformato in un centro sociale - con tanto di allacci abusivi alla rete elettrica e sigilli rimossi - con il sostegno delle istituzioni che, ancora ieri, esprimevano apprezzamenti per questa realtà. Ieri, la sindaca, ha annunciato di voler far partire un tavolo per «salvaguardare un'esperienza di importante valore sociale». «Vogliamo restituire questo spazio a San Lorenzo continua ancora la proprietà dell'ex cinema e ci appelliamo anche al ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, affinché ci sostenga: ci aiuti a ripartire».

 

Per gli scontri avvenuti dopo lo sgombero, mercoledì sera, intanto, il bilancio della Digos è di un arrestato (Aydemir Erol, esponente di spicco della comunità curda) e di un denunciato: entrambi hanno aggredito le forze dell'ordine.
E, sempre ieri, gli antagonisti della Sapienza, hanno occupato il lucernario, all'interno dell'ateneo. Già nel 2014 questa struttura era finita nelle mani degli studenti di estrema sinistra, gli stessi che, nel corso degli anni, hanno organizzato i rave abusivi, con ingresso a pagamento, già finiti all'attenzione della Procura. Ora il bis, nonostante il Covid e l'emergenza che il Paese sta vivendo.

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