Nuovo zuccherificio nella Piana Reatina, comprati i terreni. Ecco chi c'è dietro l'operazione

Nuovo zuccherificio nella Piana Reatina, comprati i terreni. Ecco chi c'è dietro l'operazione
di Giacomo Cavoli
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Domenica 13 Febbraio 2022, 00:10

RIETI - Le dimensioni non saranno certo paragonabili a quelle del rudere di archeologia industriale presente a viale Maraini, ma il mini-zuccherificio immaginato sulla Piana Reatina potrebbe imprimere all’agricoltura locale una spinta a virare nuovamente sulla produzione di barbabietole da zucchero. 
Si aggiungono così nuovi dettagli alla notizia svelata ieri da Il Messaggero, riguardante l’ipotesi di un nuovo impianto saccarifero da edificare su circa otto ettari e mezzo di terreno situati a est dello svincolo di Contigliano della Rieti-Terni, in una zona ricadente all’interno del Comune guidato dal sindaco Paolo Lancia. 

L’area. A raccontare chi c’è dietro al progetto di un ritorno al passato per l’agricoltura del territorio è Elenio Giovannelli, presidente dell’Arfh Rieti (Associazione reatina famiglie portatori di handicap), impegnato nel settore saccarifero già da quando, 14enne (fino al 1973, anno di chiusura dello stabilimento reatino) prendeva parte alle “campagne estive” dello zuccherificio di viale Maraini proseguendo, negli anni successivi, con la gestione di quello di Celano (l’ex Saccarifera Abruzzo-Molise).

Così Giovannelli, docente di Agronomia in pensione, è stato nominato responsabile tecnico del settore agricolo da parte dell’azienda pronta a mettere sul piatto i circa 25 milioni di euro necessari per il nuovo zuccherificio reatino: «A voler realizzare la struttura è una multinazionale impegnata nella realizzazione di altri 14 mini-zuccherifici in tutta Italia – spiega Giovannelli – Non si tratterà del solo impianto, ma di un complesso di opere che andranno a servizio della struttura». 

I passaggi. Il primo passo verso la realizzazione è stata, qualche giorno fa, la firma del contratto per l’acquisto degli otto ettari e mezzo di terreno. Ora si tratterà di consegnare il progetto al Comune di Contigliano, il quale dovrà farlo transitare prima in commissione Urbanistica e poi sottoporlo al voto del consiglio comunale, inviando infine gli incartamenti alla Regione Lazio. Alla Pisana verrà quindi aperta una conferenza dei servizi che, in particolare, dovrà valutare la concessione della variante urbanistica necessaria affinché si concretizzi il progetto dello zuccherificio. 

Ritorno al futuro. In Regione, il nuovo impianto non dovrebbe però essere sottoposto al lungo iter della Valutazione di impatto ambientale: «Questo perché si tratta della trasformazione a freddo, anaerobica, cioè in assenza di ossigeno, di prodotti agricoli come le barbabietole per ricavarne lo zucchero e, in misura minore, di paglia, mais di seconda raccolta e materiali simili - prosegue Giovannelli - Già sappiamo che entro il 2022 non riusciremo a far partire il nuovo zuccherificio, ma nel frattempo continueremo a svolgere una serie di analisi e di prove sulle barbabietole che stiamo coltivando all’interno di alcuni piccoli appezzamenti in varie zone di Rieti. Ora infatti, a differenza del passato, le barbabietole si possono seminare e raccogliere durante quasi tutto l’arco dell’anno, grazie all’evoluzione delle tecniche e delle varietà di semi. Per questo ho pensato ad una possibilità per dare un nuovo impulso all’agricoltura reatina – conclude Giovannelli – D’altronde, mais e girasoli sono colture molto povere: la barbabietola è invece più ricca e nel passato ha dato un reddito vero, reale agli agricoltori reatini».

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