Ucraina, diretta. Zelensky: «Cerchiamo la pace senza alcun indugio». Mariupol, città assediata e bombordata a tappeto, ripartono i negoziati: le delegazioni a Istanbul

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Ucraina diretta
di Cristiana Mangani
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Domenica 27 Marzo 2022, 07:27 - Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 06:28

Guerra in Ucraina, la diretta di oggi 28 marzo. «La bandiera ucraina sventola su Mariupol, la città è circondata, le forze russe hanno preso il controllo della periferia, la città è in un anello e si sta restringendo»: il sindaco Vadym Boychenko lancia l’ultimo allarme. I soldati dello zar stanno sconfiggendo la forte resistenza degli ucraini, affamando i civili e bloccando ogni via di accesso agli aiuti umanitari. Le immagini rimandano una città che sembra Gotham city, senza colori e piena di fumo. Ma non si tratta di un film, bensì di una drammatica realtà e di una precisa strategia russa. «Il 50% della popolazione di 540.000 persone è stata evacuata - afferma ancora il primo cittadino - e il 90% del patrimonio abitativo è stato danneggiato, 2.600 case. I russi vogliono cancellare la città dalla faccia della terra, anche i suoi abitanti - incalza -. Mariupol, però, resta ucraina e i nostri soldati stanno facendo di tutto per far sì che sia così anche in futuro».


La città martire ha, però, sempre di più la necessità di un’evacuazione completa. Migliaia di persone sono morte: i dati del consiglio comunale di due settimane fa parlano di 2.187 vittime, anche se sono molte di più.
La disfatta di Mariupol e la tragedia umanitaria sono il grande cruccio dell’Occidente. «Se non faremo nulla per aiutarli - dichiara il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian al Forum di Doha - sarà colpa collettiva. Mariupol è la nuova Aleppo».

Ed è proprio sull’evacuazione dei civili che sta lavorando, in queste ore, il presidente francese Macron, che sta tentando di trovare un accordo con Vladimir Putin su questo tema. La scorsa notte, poi, nell’abituale video messaggio al Paese, il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere aiuto. «È impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei - ha dichiarato -. L’Ucraina non può abbattere i missili russi con fucili e mitra. Secondo i nostri dati continuano le deportazioni in Russia dei civili, e sono stati portati fuori più di 2000 bambini. La loro posizione esatta è sconosciuta». Zelensky ha anche denunciato la lentezza nelle forniture: «Chi guida la comunità Euro-atlantica? È ancora Mosca, attraverso l’intimidazione?».


GLI OBIETTIVI
Gli obiettivi dello zar e delle sue truppe sembra averli ben chiari il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. «È come nel 2014 - dice -, anche allora i russi volevano di più, non solo una parte del Donbass, puntavano pure a Odessa e a Kharkiv, volevano isolare l’Ucraina dal Mar Nero e non ci riuscirono». Otto anni dopo potrebbero essere costretti di nuovo a fermarsi, accontentandosi di un obiettivo minimo, la presa di Mariupol, per collegare la Crimea al Donbass. Sarebbe questo il cambio di strategia ormai avviato dai vertici militari di Mosca. «Per poterlo fare - affermano fonti di Kiev all’AdnKronos -, devono prendere Mariupol. Potrebbero rivendicare l’eventuale accerchiamento delle forze ucraine come un successo nella demilitarizzazione del Paese. Come nel 2014. E come allora - aggiungono - vorrebbero prendere anche Odessa, ma con le forze che hanno in campo per ora non ce la fanno: potrebbero volerci 5-6 mesi per rafforzare la presenza delle forze russe in modo consistente». 


Da una parte, quanto sostenuto dallo Stato maggiore di Mosca, «sembra un’ammissione di debolezza, perché in effetti i russi stanno facendo grande fatica, soprattutto a livello logistico, e hanno problemi di motivazione delle truppe». La resistenza ucraina, poi, li sta portando verso la guerriglia urbana, una strategia che li vede perdenti. Allo stesso tempo, secondo gli esperti - «non lasceranno nulla di intentato». In questa fase, gli ucraini sono sempre meno disposti a cedere porzioni di territorio e vogliono negoziare da una posizione di maggiore forza. E se sulla questione della neutralità continuano a inviare segnali di apertura, sul riconoscimento di Crimea e Donbass si sono irrigiditi. Senza contare che sul tema delle garanzie di sicurezza continuano a non fidarsi di Mosca, memori di quanto successo con il memorandum di Budapest del 1994, con cui Kiev accettò di inviare per lo smaltimento in Russia le sue testate nucleari, in cambio di garanzie da Russia, Stati Uniti e Regno Unito, successivamente anche da Cina e Francia, per la sua sicurezza, indipendenza ed integrità territoriale. Garanzie che non si sono rivelate evidentemente sufficienti. 


«Penso che siamo a un punto di svolta in cui, al di là della crisi ucraina, i parametri di stabilità e sicurezza in Europa sono messi in discussione - è la riflessione del generale Kirill Budanov, capo del servizio di intelligence ucraino -. Visto che la Russia ha capito che non può conquistare l’intero Paese, il presidente Putin potrebbe lavorare su uno scenario coreano, creare la Corea del Sud e del Nord in Ucraina». Budanov ha preannunciato però che l’Ucraina lancerà presto la guerriglia nel territorio occupato dalla Russia.


LO STOP
E non è solo l’invasione militare a minacciare l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma anche le iniziative politiche che mirano a sancire la definitiva amputazione di parte del Paese. L’ultima, evocata ieri, è quella dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk che, non contenta di avere ricevuto il riconoscimento di Mosca insieme alla consorella Repubblica di Donetsk, ha detto di voler tenere un referendum per unirsi alla Russia. L’iniziativa, annunciata dal leader separatista Leonid Pasechnik - che ha poi parzialmente corretto il tiro assicurando che per ora non sono in corso preparativi concreti -, ha subito incontrato non solo lo scontato rifiuto delle autorità di Kiev, ma anche qualche dubbio nell’apparato di potere russo. Una consultazione di questo genere è «sconsigliabile», ha avvertito Leonid Kalashnikov, presidente della commissione della Duma per gli affari delle ex repubbliche sovietiche. Un referendum sarebbe quantomeno prematuro, afferma il deputato, perché «le due repubbliche erano parte dell’Ucraina fino a tempi recenti». 


Immediata la replica: «Qualsiasi» falso referendum «nei territori temporaneamente occupati è giuridicamente insignificante e non avrà conseguenze legali», sentenzia il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko, dicendosi sicuro che nessun Paese al mondo riconoscerebbe la validità di una tale consultazione. Tutto vero, tranne che ciò non impedirebbe a Mosca di giudicarla valida e annettersi, se volesse, anche le due repubbliche del Donbass come fece nel 2014 con la Crimea, in seguito a un referendum giudicato illegale dall’Onu e riconosciuto solo da un pugno di Paesi. Soprattutto perché le minacce di ulteriori, simili azioni volte a spezzettare o annettersi porzioni del territorio ucraino non si fermano. L’ipotesi di indire un referendum è stata ventilata anche per l’indipendenza della regione di Kherson, nel sud del Paese. Gli abitanti sono scesi in piazza per protestare contro l’occupazione e contro il progetto. 


LE ARMI VIETATE
Sul campo di battaglia, intanto, gli attacchi delle milizie russe continuano a essere violenti. In 24 ore sono stati 30 gli attacchi su Kiev e una serie di raid hanno raggiunto Leopoli, la città dell’ovest a soli 70 km dal confine polacco. Il sindaco della Capitale, Klitschko, ha annunciato che oggi riapriranno a Kiev le scuole online. Mentre le truppe del Cremlino vengono accusate dal governo ucraino di aver usato in più occasioni bombe a grappolo in una zona residenziale nella regione di Donetsk. «Il nemico - affermano - ha sparato dai lanciarazzi multipli Tornado-C nel settore residenziale di Krasnohorivka. Hanno usato munizioni a grappolo vietate». La difesa ucraina, dal canto suo, sta reagendo incendiando nella cittadina di Henichesk, sul Mare d’Azov, nella regione di Kherson, la sede dei militari russi. E il ministero ucraino della Difesa informa che è stato ucciso il settimo generale russo sul campo: Yakov Rezantsev è stato colpito durante un attacco vicino a Kherson. 
 

Ucraina, la diretta del 27 marzo

Ore 2.02 In un nuovo videomessaggio pubblicato sui social media, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l' Ucraina sta cercando la pace «senza alcun indugio». Aggiungendo che l'obiettivo «ovvio» di Kiev è il ripristino di una vita normale per il Paese. Il prossimo round di colloqui tra Ucraina e Russia si svolgerà domani e dopodomani in Turchia.  «Le nostre priorità nei negoziati sono note - afferma Zelensky -. La sovranità e l'integrità territoriale sono fuori dubbio. Efficaci garanzie di sicurezza per il nostro Stato sono obbligatorie. Il nostro obiettivo è ovvio: la pace e il ripristino di una vita normale nel nostro Paese natale il prima possibile». «Cerchiamo la pace. Veramente. Senza alcun indugio - sottolinea il presidente ucraino nel video -. Come sono stato informato, ora c'è l'opportunità e la necessità di un incontro faccia a faccia in Turchia: non è affatto male, vediamo il risultato».

Ore 1.20 - «No». Così Joe Biden ha risposto a chi gli chiedeva se nel discorso pronunciato a Varsavia, in cui ha detto che Vladimir Putin «non può restare al potere», facesse riferimento a un cambio di regime in Russia. Lo riferiscono i giornalisti al seguito del presidente americano, che lo hanno interpellato all'uscita dalla messa in una chiesa a Georgetown.

Ore 1.14Le forze russe stanno continuando in queste ore a effettuare attacchi missilistici per tutta l'Ucraina. Lo afferma Mikhail Podoliak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky. In un posto su Twitter, Podoliak cita in particolare le città di Lutsk, Kharkiv, Zhytomyr e Rivne come bersagliate da Mosca. «Sempre più missili ogni giorno. Mariupol sotto un bombardamento 'a tappeto», scrive il consigliere di Zelensky. «La Russia non ha più umanità, civiltà. Solo missili, bombe e tentativi di cancellare l'Ucraina dalla faccia della terra», commenta Podoliak.

Ore 00.45Le star di Hollywood sul red carpet mostrano il proprio sostegno all' Ucraina sfoggiando i colori giallo e blue della bandiera del paese. C'è chi come Jason Momoa indossa una pochette, c'è chi opta per un anello, altri per le spille.

Ore 00.20«È impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei». Mentre arriva l'annuncio della ripresa dopo tre settimane dei negoziati in presenza tra le delegazioni di Kiev e Mosca, fissati fino a mercoledì a Istanbul dopo una telefonata tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, Volodymyr Zelensky torna a sferzare l'Occidente con la richiesta di un maggiore sostegno militare, accusando gli alleati di non avere abbastanza «coraggio» quando si tratta di difendere l' Ucraina.

Ore 00.05 - Trasferiti in Italia nella notte 16 giovanissimi ucraini malati di tumore da Rzeszw (Polonia) con un volo della Gdf e col coordinamento della centrale Cross di Pistoia della Protezione civile nazionale. Sono stati trasferiti in ospedali di varie città italiane. Cinque a Firenze e Pisa, gli altri 11 a strutture pediatriche di Bologna, Pescara e Roma. Lo riporta la Regione Toscana spiegando che a Rzeszow è attivo un team delle Misericordie con sanitari e un interprete i quali hanno provveduto ad accogliere i 16 bambini provenienti dal confine ucraino, li hanno visitati e verificato che potessero sostenere il viaggio. Sul volo sono state imbarcate 34 persone, compresi i familiari che li accompagnano. L'aereo è giunto verso mezzanotte, poi sono stati accompagnati negli ospedali dove potranno proseguire le cure lontano dalla guerra. 

Ore 23.45 - «Noi stiamo distruggendo lo scenario di Putin che prevedeva in due ore di alzare la bandiera russa su Kiev». È quanto ha detto Pedro Poroshenko, intervistato da Fausto Biloslavo per «Zona Bianca» su Rete Quattro a Kiev dove l'ex presidente ucraino è mobilitato con le forze che stanno difendendo la capitale. «Due grandi errori hanno commesso i generali russi e Putin: hanno sottostimato l'unione dell' Ucraina e la solidarietà del mondo», ha continuato Poroshenko dicendosi «assolutamente fiducioso che mai ci arrenderemo».

Ore 23.10 -  I temi relativi alla situazione in Ucraina sono stati al centro dei colloqui telefonici oggi tra la Russia e la Turchia a livello de ministri degli Esteri dei rispettivi due paese: Sergey Lavrov e Mevlut Cavusoglu. Lo ha riferito una fonte del ministero degli Esteri turco alla Tass. «I ministri hanno discusso di argomenti attuali relativi all'Ucraina», ha affermato la fonte.

Ore 22.45 - «Dopo una tranquilla domenica», il Guardian «riferisce di attacchi missilistici serali in tutta l'Ucraina». Il quotidiano britannico precisa che «dopo le segnalazioni di sirene dei raid aerei in tutta l' Ucraina circa un'ora fa, adesso ci sono notizie di missili russi che colpiscono più città Lutsk, Rivne, Zhytomyr e Kiev».

Ore 22.05 - «Non ci siederemo per niente al tavolo se tutto quello di cui vogliono parlare è demilitarizzazione o denazificazione, per sono cose incomprensibili». Lo ha detto Volodymyr Zelensky nell'intervista ai media russi, sottolineando comunque di non essere «contrario» ai colloqui con i russi «concesso che ci siano risultati». Il presidente ucraino poi ha anche rivendicato il fatto di aver cercato il dialogo anche prima dello scoppio della guerra.

Ore 21.30 -  Kharkiv, nell' Ucraina orientale, è stata per settimane bersaglio di intensi bombardamenti russi. Ciò ha portato le autorità e i residenti della città ad agire per proteggere la statua del poeta ucraino Taras Shevchenko con un'enorme montagna di sacchi di sabbia. Lo riporta la Bbc. Shevchenko è conosciuto come «il poeta nazionale dell'Ucraina» ed è uno dei padri della letteratura del paese, di conseguenza la sua statua è un simbolo significativo per la città.

Ore 21 -«La Nato non entrerà nel conflitto, questo è chiaro ma la Nato risponderebbe» nel caso di un attacco russo con le armi chimiche in Ucraina. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz nel talk show della giornalista tedesca Anne Will, rispondendo a una domanda sulle parole del presidente Joe Biden sulla eventualità di un simile attacco.

Ore 20.14 L'Ucraina «sta attentamente prendendo in considerazione la questione della neutralità»: lo afferma il premier di Kiev Voldymyr Zelensky nell'intervista rilasciata ad alcuni media russi diffusa da Meduza malgrado il divieto di Mosca.

Ore 20.00 - «La città di Mariupol sta vivendo una catastrofe umanitaria». Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell'intervista rilasciata ad alcuni media russi e pubblicata sul sito anti Putin Meduza. «La città è bloccata dall'esercito russo. Tutti gli ingressi e le uscite dalla città sono bloccati. Il porto è minato. È impossibile - prosegue Zelensky - arrivarci con cibo, medicine e acqua, anche per il fuoco dei militari russi sui convogli umanitari, con i conducenti che vengono uccisi. Molti dei carichi sono stati ripresi».

Ore 19.56 - «Ho sentito molte persone che sostengono che la mia eliminazione è pianificata. Probabilmente ci sono stati diversi tentativi da parte di diverse persone»: lo afferma il presidente ucraino Voldymyr Zelensky nella sua prima intervista a media russi dall'inizio della guerra pubblicata sul sito anti Putin Meduza.

Ore 19.45 - Il sito russo di opposizione Meduza ha pubblicato l'intervista rilasciata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videoconferenza al portale e ad altri media russi, che Mosca aveva diffidato dal trasmettere, minacciando conseguenze legali. «Questa non è solo una guerra. È molto peggio», è il titolo del lungo colloquio, di cui viene anche pubblicato il video, della durata di circa un'ora e mezza.

Ore 18.55 - L'ente regolatore dei media di Mosca ha avvertito di non pubblicare né trasmettere l'intervista del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rilasciata oggi ad alcuni media russi per la prima volta dall'inizio della guerra. Lo riferisce Sky News.

Ore 18.35 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato oggi l'Occidente di non aver abbastanza «coraggio» quando si tratta di aiutare l'Ucraina, ripetendo la sua richiesta di inviare aerei e carri armati a Kiev. Parlando in un nuovo video sui suoi canali social, Zelensky ha affermato che l'Occidente «gioca a ping-pong nel decidere chi dovrebbe mandare i jet». «Oggi ho parlato con i difensori di Mariupol - dice -. Sono in costante contatto con loro. La loro determinazione, il loro eroismo e la loro fermezza sono straordinarie. Se solo coloro che da 31 giorni stanno pensando come mandarci aerei e tank avessero l'1% del loro coraggio».

Ore 17.30 - Il prossimo round di colloqui tra Ucraina e Federazione Russa si svolgerà in presenza dal 28 al 30 marzo in Turchia. Lo ha annunciato uno dei membri della delegazione ucraina, David Arahamiya su Facebook, riferisce Ukrinform. «Oggi, al round di colloqui in video, è stato deciso di tenere il prossimo round in presenza in Turchia dal 28 al 30 marzo», ha affermato.

Ore 17.09 - Estesi incendi sono scoppiati nella zona di esclusione di Chernobyl a causa degli intensi bombardamenti da parte dei russi. Lo ha riferito la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino (Verkhovna Rada), Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, citata da Unian. Attualmente sono noti 31 incendi che hanno inghiottito più di 10.000 ettari di foresta. L'incendio, ha chiarito Denisova, provoca un aumento del livello di inquinamento atmosferico radioattivo. «La combustione rilascia radionuclidi nell'atmosfera, che vengono trasportati dal vento su lunghe distanze. Le radiazioni minacciano Ucraina, Bielorussia ed Europa». I soccorritori non sono attualmente in grado di adottare misure efficaci per localizzare l'incendio ed eliminarlo, a causa del controllo russo su tutta l'area. Il sindaco Slavutych ha fatto appello all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) affinché invii esperti e attrezzature antincendio in Ucraina il prima possibile.

Ore 17.05 - «Kiev continua a difendersi. Vive e lavora sotto la legge marziale». Lo dice in un videomessaggio pubblicato sul suo canale Telegram Vitalij Klyčko, ex pugile e sindaco di Kiev. «L'infrastruttura critica della capitale funziona. Il trasporto pubblico è limitato, ma ci sono le corse. Le utenze funzionano, la maggior parte dei supermercati e delle farmacie sono aperti. L'attività privata riprende gradualmente il suo lavoro a Kiev - prosegue - In particolare stanno riaprendo negozi di alimentari, bar, parrucchieri, stazioni di servizio».

Ore 16.48 - «La bandiera ucraina sventola su Mariupol, la città è circondata, le forze russe hanno preso il controllo della periferia, la città è in un anello e si sta restringendo». Lo ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, in un'intervista all'agenzia ucraina Unian. «Il 50% della popolazione di 540.000 persone è stata evacuata dalla città -ha detto il primo cittadino di Mariupol- e il 90% del patrimonio abitativo è stato danneggiato, 2.600 case». Mariupol «ha bisogno di un'evacuazione completa -aggiunge Boychenko-Migliaia di persone» sono morte, posso dire con certezza che questa cifra è molto più alta« di 2187 (dati del consiglio comunale due settimane fa)».

Ore 16 - Sono complessivamente 71.940 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte finora in Italia, 69.197 delle quali alla frontiera e 2.743 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Lo riferisce il Viminale che evidenzia come nel totale prevalgono donne, 37.082, e minori, 28.197, mentre gli uomini sono 6.661. Le città di destinazione dichiarate all'ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l'incremento è di 1.156 ingressi nel territorio nazionale.

Ore 15.40 - Gli occupanti russi hanno lanciato dal mare due missili contro Odessa che sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina. Lo ha detto ai giornalisti Vladislav Nazarov, portavoce del South Operational Command ucraino citato da Unian.

Ore 15.24 - «Qualsiasi» falso referendum «nei territori temporaneamente occupati è giuridicamente insignificante e non avrà conseguenze legali». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, commentando l'ipotesi di una consultazione popolare nell'autoproclamata repubblica separatista di Lugansk per l'annessione a Mosca, che alla vigilia del conflitto ne aveva riconosciuto l'indipendenza, insieme quella di Donetsk. Il portavoce di Kiev, citato da Ukrinform, si è inoltre detto convinto che nessun Paese al mondo riconoscerebbe la validità del referendum.

Ore 15.15 - Un fantoccio con le sembianze di Vladimir Putin e con indosso la fascia con la scritta «criminale di guerra» è stato appeso all'ingresso dell'ambasciata russa a Oslo. Lo rende noto il sito Ria Melitopol sul canale Telegram.

Ore 14.42 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato oggi per la prima volta dall'inizio della guerra un'intervista ai giornalisti russi, che hanno promesso di pubblicare in serata l'intera conversazione senza censure. Lo riporta l'Ukrainian Pravda. La conversazione è durata due ore. Tra i giornalisti che hanno intervistato il presidente ucraino, il caporedattore di Meduza Ivan Kolpakov, il caporedattore di Dozhd TV Tikhon Dzyadko, lo scrittore e giornalista Mikhail Zigar e il corrispondente di Kommersant Vladimir Solovyov.

Ore 14.24 - «Metà dei bambini ucraini sono sfollati». Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken a Gerusalemme. «Ci sono persone che si trovano intrappolati in assedi barbari e che sono privi di cibo e che muoiono di inedia», ha aggiunto.

 

Ore 14.12 - Manifestanti ucraini hanno dato alle fiamme un edificio, sede del locale distretto militare, che ospitava temporaneamente i militari occupanti russi, nella cittadina di Henichesk, sul Mare d'Azov, nella regione di Kherson. Lo afferma Serhii Khlan, deputato del Consiglio regionale di Kherson, citato dal Kyiv Independent. Non viene precisato cosa sia accaduto in seguito.

Ore 14.07 -  Il deposito petrolifero di Leopoli colpito ieri da un missile russo è stato completamente distrutto. Lo afferma l'amministrazione militare regionale di Leopoli Maksym Kozytskyi su Telegram, citato da Ukrainian Pravda. «L'incendio è stato spento dopo più di 12 ore. Ieri l'esercito russo ha sferrato diversi colpi in tutta Leopoli», ha aggiunto.

Ore 13.35 - La Turchia e altre nazioni devono ancora parlare con la Russia per aiutare a porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale della Turchia Ibrahim Kalin, citato dal sito della Reuters, aggiungendo che Kiev ha bisogno di più sostegno per difendersi. «Se tutti bruciano i ponti con la Russia, chi parlerà con loro alla fine della giornata?», ha affermato Kalin al forum internazionale di Doha, citato dal Guardian.

Ore 13.10 - Emmanuel Macron «non utilizzerebbe» le parole di Joe Biden per parlare di Vladimir Putin, definito un «macellaio». Bisogna evitare - secondo il presidente francese, come riporta Bfmtv - «l'escalation» nelle «parole e nelle azioni» dopo quattro settimane di guerra in Ucraina a seguito dell'invasione russa.

Ore 12.45 - Gli Stati Uniti non hanno una strategia per un cambio di regime a Russia. Lo ha ribadito il segretario di Stato Antony Blinken, intervenendo sulla polemica sorta dopo le parole pronunciate ieri a Varsavia dal presidente Joe Biden e successivamente chiarite dalla Casa Bianca. «Credo che il presidente e la Casa Bianca ieri sera abbiano affermato che, molto semplicemente, il presidente Putin non può essere autorizzato a scatenare una guerra o ad aggredire l'Ucraina o chiunque altro», ha detto Blinken, parlando con i giornalisti a Gerusalemme. «Come sapete, e come ci avete sentito dire più volte, non abbiamo una strategia per un cambio di regime in Russia, o in qualunque altro posto».

Ore 12.26 -  Il Papa torna all'Angelus a pregare per la fine della guerra in Ucraina. Ha parlato della «bestialità della guerra», «atto barbaro e sacrilego». «La guerra non può essere qualcosa di inevitabile», ha sottolineato il Pontefice.

Ore 12.19 - Se il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky non sarà invitato agli Oscar o non gli sarà consentito di parlare, «mi auguro che ci sia un boicottaggio e un abbandono della cerimonia». È quanto ha dichiarato l'attore e regista Sean Penn nel corso di un'intervista con la Cnn. L'attore e regista, vincitore di ben due statuette nel corso della sua carriera, ha provato in prima persona le conseguenze del conflitto in Ucraina: nel momento dello scoppio del conflitto, Penn si trovava infatti proprio nel Paese per girare un documentario, e per mettersi in salvo ha dovuto raggiungere a piedi il confine con la Polonia. «L'Ucraina è la punta di diamante della lotta per i sogni della democrazia - ha detto alla Cnn l'attore statunitense, che ha dichiarato recentemente di voler aiutare i rifugiati in Polonia tramite la sua fondazione umanitaria - Se la lasciamo a combattere da sola, perdiamo la nostra anima come America». Ancora non è noto se il premier dell'Ucraina Zelensky sarà presente in collegamento virtuale alla cerimonia degli Oscar, in programma stanotte a partire dalle 2.00 ora italiana. Le trattative per la sua presenza, secondo i rumors, sarebbero però in corso.

Ore 12.11 - Oltre 30 bombardamenti di complessi residenziali e infrastrutture nella regione di Kiev sono stati registrati nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto l'amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato dall'Agenzia Unian. «Durante l'intero periodo della guerra, distruzioni sono state registrate in 34 delle 69 comunità della regione di Kiev, ovvero il 49,2%. In totale, più di 500 obiettivi», dice la nota dell'amministrazione.

Ore 11.37 - L'agenzia internazionale per l'energia atomica, l'Aiea, ha espresso preoccupazione per i lavoratori presso la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina dopo che i militari russi hanno preso ieri la vicina cittadina di Slavutych, dove molti tra i dipendenti della centrale vivono. «Dopo 26 giorni siamo riusciti a ruotare parzialmente il personale della centrale di Chernobyl che si è trovato ostaggio dei russi dal primo giorno dell'invasione. Stiamo continuamente negoziando perché queste rotazioni avvengano più frequentemente, e non ogni 20 giorni». Lo afferma il sindaco di Slavutych durante la telemaratona informativa nazionale. Secondo quanto riporta il sito Ukrainiska Pravda, per il sindaco «non si tratta per ora di ripristinare il lavoro completamente e sostituire del tutto il personale, ma di una trattativa per un avvicendamento più frequente».

Ore 11.27 - I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto la notte scorsa 18 droni ucraini: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass.

Ore 11.20 - Nella regione di Kharkiv sarebbe stato liberato il centro abitato di Husarivka. Secondo quanto riporta il sito ucraino Nikvesti, circa 60 unità militari russe sarebbero state distrutte e sarebbero state uccisi circa cento soldati del personale effettivo.

Ore 11.04 - Leonid Pasechnik, il leader dell'autoproclamata Repubblica di Lugansk, nell'est dell'Ucraina, che recentemente Mosca ha riconosciuto come indipendente insieme alla Repubblica di Donetsk, ha detto che «in un prossimo futuro» potrebbe essere organizzato un referendum per decidere l'annessione alla Russia. Lo riferiscono le agenzie russe.

Ore 10.30 - La Russia ha iniziato a distruggere i depositi ucraini di combustibile e magazzini di alimenti. Lo ha detto Vadym Denysenko, consigliere del ministero degli Interni di Kiev, in dichiarazioni riportate dai media locali. «Negli ultimi giorni hanno distrutto depositi di petrolio a Kalynivka e magazzini di generi alimentari a Severodonetsk», ha detto Denysenko, affermando che «l'Ucraina deve comprendere la strategia russa» e questo «sarà il lavoro delle prossime settimane». Il piano, secondo dichiarazioni riportate da Rbc-Ukraine, prevede il trasferimento, «per quanto possibile», dei generi alimentari e del combustibile a una sorta di «depositi mobili» più difficili da colpire. «Sarà difficile e le regioni dovranno fare un grande sforzo - ha detto - ma non abbiamo altra opzione perché (i russi) stanno cominciando ad attaccare tanto i magazzini di generi alimentari quanto i depositi di petrolio e derivati».

Ore 10.05 - Da Kiev arriva un nuovo appello all'Occidente: «Impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei, i missili russi non si abbattono con fucili e mitra», dice il presidente Volodymyr Zelensky in un nuovo video. E polemicamente si chiede se non sia Mosca con l'intimidazione a guidare la comunità euroatlantica.

Ore 9.53 - L'amministrazione comunale sta cercando di organizzare un «corridoio verde» per donne e bambini dalla cittadina di Slavutych, dove vivono molti dipendenti della centrale di Chernobyl, occupata ieri dalle truppe russe. Lo ha riferito il consiglio comunale della città, nel Nord dell'Ucraina, su Telegram, citato dall'Agenzia Unian. «Cari cittadini di Slavutych, è previsto un 'corridoio verdè per consentire a donne e bambini di lasciare la città di Slavutych», si legge nella nota del consiglio. Il sindaco Yuriy Fomichev ha confermato che durante l'attacco russo sono stati uccisi tre civili.

Ore 9.10 - La Russia ha iniziato a distruggere i depositi ucraini di combustibile e magazzini di alimenti. Lo ha detto Vadym Denysenko, consigliere del ministero degli Interni di Kiev, in dichiarazioni riportate dai media locali.

Ore 8.58 - Due corridoi umanitari nelle regioni di Donetsk e Lugansk sono stati concordati per oggi (27 marzo). Lo ha reso noto la ministra per la reintegrazione dei territori occupati dell'Ucraina Iryna Vereshchuk durante un briefing citato da Ukrainian Pravda. «Ad oggi sono stati concordati due corridoi umanitari per le regioni di Donetsk e Lugansk: dalla città di Mariupol alla città di Zaporizhia con mezzi propri. Mentre è stata concordata l'evacuazione centralizzata in autobus da Berdyansk a Zaporizhia», ha affermato la ministra aggiungendo che 15 autobus sono in partenza da Zaporizhia su questo tragitto.

Ore 8.47 Le truppe russe hanno usato bombe a grappolo in una zona residenziale di Krasnohorivka, nella regione di Donetsk: lo ha reso noto il ministero dell'Interno su Telegram, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ucraina Unian. «Il nemico ha sparato dai lanciarazzi multipli Tornado-C nel settore residenziale di Krasnohorivka. Le truppe russe hanno usato munizioni a grappolo vietate. Le munizioni sono cadute nelle strade del settore privato», si legge nella nota. 

Ore 8.28 Le forze ucraine hanno respinto con successo gli attacchi russi nelle regioni di Donetsk e Lugansk (est) nelle ultime 24 ore: lo riporta il Kyiv Independent. Nello stesso periodo i soldati di Kiev hanno distrutto otto carri armati russi, 11 tra veicoli blindati e altri veicoli militari, e un mortaio. Secondo l'aeronautica ucraina, inoltre è stato abbattuto un aereo, 12 velivoli senza pilota e due missili da crociera. 

Ore 8.21 La guerra in Ucraina ha causato la morte di 139 bambini. Lo riportano i media locali sulla base di un bilancio aggiornato dell'Ufficio del procuratore generale ucraino in cui si parla di più di 205 feriti. Il bollettino di ieri segnalava 136 bambini morti e 199 feriti. Il bilancio diffuso sempre ieri dall'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani registra un totale di 2.858 vittime civili, con 1.104 morti e 1.754 feriti. 

Ore 7.59 Le forze russe cercano di accerchiare quelle ucraine davanti alle regioni separatiste nell'est del Paese: lo ha reso noto in un tweet il ministero della Difesa britannico nel suo rapporto di intelligence quotidiano sulla guerra in Ucraina. Allo stesso tempo i soldati russi stanno avanzando da Kharkiv a nord e da Mariupol a sud, ma il campo di battaglia nell'Ucraina settentrionale «rimane in gran parte statico con i contrattacchi ucraini locali che ostacolano i tentativi russi di riorganizzare le loro forze». 

Ore 7.49 Un'enorme distruzione», una «situazione terribile». Così il numero due dell'amministrazione di Sumy, Taras Savchenko, descrive Trostyanets, «liberata» dalle forze ucraine dopo l'invasione russa. Savchenko è arrivato a Trostyanets con un convoglio umanitario, ha riportato Ukrinform, e ha parlato di «decine di veicoli bruciati, sia mezzi militari che civili», di «assenza totale di comunicazioni, corrente e acqua». «Hanno anche minato l'ospedale», ha denunciato. 

Italia garante della sicurezza dell'Ucraina? Cosa significa per il nostro Paese (e come può favorire la pace)

Ore 7.39 Gli invasori russi hanno evacuato circa 40.000 ucraini dalle zone di guerra, vengono portati nei territori occupati o direttamente in Russia. Lo ha annunciato la ministra ucraina per la Reintegrazione dei territori occupati Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. «La Russia sta creando una 'realtà umanitarià alternativa e sta cercando di aprire le proprie cosiddette 'vie di evacuazionè per i residenti di Mariupol in Russia. Stiamo già parlando di decine di migliaia di ucraini reinsediati con la forza in questo modo», ha detto Vereshchuk. La ministra ha poi aggiunto che gli occupanti stanno operando nell'ambito di uno schema simile nella parte temporaneamente occupata della regione di Kiev, cercando di deportare con la forza gli ucraini in Bielorussia. «Segnaliamo con forza alla comunità internazionale e alle istituzioni che questi 'corridoì russi sono illegali. Tanto più che dall'altra parte, sia vicino a Donetsk che a Lugansk. i migranti forzati sono ammessi attraverso speciali campi di filtrazione, in violazione della Convenzione di Ginevra. Ma per qualche ragione, il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha persino deciso di aprire un ufficio di rappresentanza a Rostov sul Don per lavorare con gli ucraini deportati in Russia con la forza. Chiediamo che si faciliti il ;;ritorno dei nostri cittadini », ha chiesto Vereshchuk.

Ore 7.02 Starebbero recuperando terreno le forze ucraine. «Hanno liberato» Poltavka e Malynivka, due località nella regione di Zaporizhzhia, nell' Ucraina sudorientale, dove ci sono stati «violenti combattimenti», scrive The Kyiv Independent a più di quattro settimane dall'inizio del conflitto dopo l'invasione russa del Paese.

Ore 6.28 
Fonti di stampa segnalano che le forze ucraine hanno recuperato terreno sul campo, riprendendo il controllo anche di alcuni centri urbani. Secondo il Kyiv Independent le due cittadine di Poltavka e Malynivka, nella regione sudorientale di Zaporizhzhia, è stata liberata, mentre precedentemente aveva reso noto che i militari di Kiev avevano ripreso la città di Trostyanets, nella regione settentrionale di Sumy. Intanto la Cnn riferisce di avere verificato diversi video che mostrano le truppe ucraine nuovamente in controllo di diversi villaggi nella regione di Sumy, oltre a Vilkhivka, un centro a 32 Km dalla frontiera con la Russia nel nord-est.

Ore 4.52 - Sindaco Leopoli: «L’attacco a noi è un messaggio a Biden»
Leopoli sotto l’attacco dei razzi russi nelle scorse ore? È un messaggio che Mosca ha voluto far arrivare al presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Ne è convinto il sindaco della città nell’ovest dell’Ucraina, fino ad ora pressoché risparmiata dall’offensiva, Andriy Sadovy. «Con questo attacco gli aggressori mandano i loro saluti al presidente Biden che si trova in Polonia», ha detto, secondo quanto riportato dalla Bbc. «Leopoli è a soli 70 chilometri dalla frontiera polacca e credo che il mondo debba capire che la minaccia è molto molto seria», ha aggiunto.

Ucraina, più di 16mila soldati russi morti ed elicotteri abbattuti: così l'avanzata si sta fermando in più punti

Ore 4.42 - Il generale russo Yakov Rezantsev è stato ucciso in un attacco vicino alla città meridionale ucraina di Kherson. La conferma dell’uccisione è arrivata dal ministero ucraino della Difesa citato dalla Bbc. Secondo una fonte occidentale si tratterebbe del settimo generale dell’esercito russo rimasto ucciso in Ucraina.

Ore 4.37 - La Gran Bretagna potrebbe allentare le sanzioni imposte alla Russia se Mosca si impegnasse per un completo cessate il fuoco in Ucraina e ritirasse le truppe. Lo ha affermato il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, spiegando che il Cremlino dovrebbe anche assicurare che non ci saranno «altre aggressioni» verso l’Ucraina.

Ore 3.54 - Varsavia: «Parole di Biden molto commoventi e profonde»
«Il presidente della nazione più potente al mondo è venuto a Varsavia e ha parlato molto chiaramente dell’aggressione russa: ha detto ai russi che c’è sempre tempo per cambiare un dittatore. È stata un’esperienza molto commovente e profonda». Così il portavoce polacco Lukasz Jasina ha commentato il discorso del presidente americano Joe Biden, che da Varsavia ha affermato che il leader russo Vladimir Putin «non può restare al potere». «Putin - ha aggiunto il rappresentante polacco - non può essere riaccettato nella nostra società, non può essere ascoltato, non è un partner di cui ci fidiamo».

 

Ore 3.41 - Aiea: «Preoccupati per i lavoratori alla centrale di Chernobyl»
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha espresso «preoccupazione» per i lavoratori alla centrale nucleare di Chernobyl dopo che le forze russe hanno preso il controllo di Slavutych, dove molti di loro vivono. Il capo dell’Aiea ha fatto riferimento alla «capacità del personale di Chernobyl di ruotare regolarmente e tornare alle proprie case nella vicina città di Slavutych per riposare. Non c’è stata rotazione del personale presso la centrale nucleare per quasi una settimana, ha riferito l’ente regolatore» ucraino. «”Non ci sono informazioni su quando o se” ci sarà un nuovo cambio di turno di lavoro, ha riferito», ha continuato Grossi.

Ore 1.45 - Nuovo raid vicino Kiev, un bambino fra i 4 feriti
L’ufficio del procuratore in Ucraina segnala un nuovo attacco russo nei pressi di Kiev nelle scorse ore, in cui quattro persone sono state ferite, compreso un bambino. Lo riferisce il Kyiv Independent. Il raid ha colpito la cittadina di Boyarka , a circa 20km a sud-est della capitale ucraina.

Ore 1.19 - Washington Post: «Biden a braccio, Casa Bianca colta di sorpresa su Putin»
I funzionari della Casa Bianca sono stati colti di sorpresa da Joe Biden: nel discorso pronunciato a Varsavia non c’era nessun riferimento al fatto che Vladimir Putin non potesse restare al potere. Il presidente americano lo ha detto a braccio. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. Non è comunque la prima volta che Biden decide di lanciare un messaggio autonomamente. Lo ha fatto nei giorni scorsi parlando di Putin come un criminale di guerra e lo ha fatto molte volte in passato.

Ore 00.21 - Bielorussia, Biden parla con la leader dell’opposizione: «Vi sosteniamo»
Il presidente americano, Joe Biden, ha parlato con la leader dell’opposizione bielorussa in esilio, Sviatlana Tikhanovskaya, mentre era in volo sull’Air Force One. Secondo una nota della Casa Bianca, l’ha ringraziata per aver assistito al suo discorso in Varsavia e ha sottolineato «il supporto continuo degli Usa al popolo bielorusso nella difesa e avanzamento dei diritti umani, compresa la libertà di espressione ed elezioni libere e giuste».

Ore 00.05 - Intelligence Gb: bombe e missili su tutto Paese
«Le forze aeree e missilistiche russe continuano a colpire obiettivi in tutta l’Ucraina, inclusi molti obiettivi in aree civili densamente popolate». È quanto si legge nell’ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina dell’intelligence del ministero della Difesa britannico. «La Russia continua a fare affidamento su munizioni «stand-off» lanciate dallo spazio aereo russo, con l’obiettivo ridurre l’esposizione dei propri aerei alle forze di difesa aerea ucraine», prosegue l’analisi di Londra. Gli Stati Uniti - prosegue l’aggiornamento - segnalano tassi di fallimento fino al 60% e questo «aggraverà il problema russo di scorte sempre più limitate costringendole a tornare a missili meno sofisticati o ad accettare maggiori rischi per i loro aerei».

Ore 00.01 - Il nuovo messaggio di Zelensky: «Servono altre armi, ora»
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un nuovo appello a fornire al suo Paese altri aiuti militari, dai carri armati ai sistemi di difesa antiaerea. «Ce li hanno i nostri partner, ma semplicemente si stanno ricoprendo di polvere», ha detto il leader ucraino in un nuovo video su Facebook. «Tutto questo serve per la libertà non solo dell’Ucraina ma anche dell’Europa», ha aggiunto. «E’ impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei», ha dichiarato. «L’Ucraina non può abbattere i missili russi con fucili e mitragliatrici», ha detto il presidente, precisando di essere «in continuo contatto con i difensori di Mariupol». «Vorrei che coloro che stanno decidendo già da un mese se darci gli aerei avessero almeno l’1% del loro coraggio», ha aggiunto. «La posizione dell’Ucraina deve essere ascoltata. E se non la volete ascoltare sentite almeno le esplosioni che avvengono vicino al confine polacco. Oppure state aspettando che arrivino i carri russi?»

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