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Guerra nucleare, Biden crea il "Tiger team" (squadra speciale contro le minacce atomiche)

Un team speciale creato il 28 febbraio scorso sta lavorando a Washington sottotraccia, con tre incontri a settimana, per studiare tutti i possibili scenari di guerra, compreso quello del disastro nucleare

Guerra nucleare, Biden crea il "Tiger team" (squadra speciale contro le minacce atomiche)
4 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Marzo 2022, 17:21 - Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 08:03

Vladimir Putin è pronto a tutto. Ormai è chiaro. Così anche nel summit straordinario della Nato che si è tenuto oggi a Bruxelles, si è parlato del rischio nucleare. La guerra della Russia in Ucraina «minaccia la sicurezza globale. Il suo assalto alle norme internazionali rende il mondo meno sicuro. La retorica escalativa del presidente Putin è irresponsabile e destabilizzante», si legge nel report dell'Alleanza. E le minacce che arrivano da Mosca, ormai con cadenza quasi giornaliera, non sembrano più solo il disperato tentativo di spaventare, avanzato da uno stato in evidente difficoltà (anche militare). 

Ma un rischio del genere non è certamente qualcosa da valutare all'improvviso. A Washington da tempo hanno assemblato una squadra speciale, fatta di funzionari della sicurezza nazionale, per delineare scenari di come gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero rispondere se il presidente russo Vladimir Putin, frustrato dalla mancanza di progressi in Ucraina o determinato a mettere in guardia le nazioni occidentali dall'intervenire in guerra, liberasse le sue scorte di armi chimiche, biologiche o nucleari. Il nome di questa squadra speciale è "Tiger team".

 

Come opera il Tiger Team

Gli uomini del Tiger Team si incontrano tre volte a settimana (in super segreto) e studiano tutte le possibili evoluzioni del conflitto in Ucraina che potrebbero interessare la Nato. Ad esempio, i possibili assalti ai convogli che portano rifornimenti di cibo o armi. O il piano d'azione se la Russia allargasse il conflitto agli stati confinanti con l'Ucraina, come la Moldavia o la Georgia. E ancora, come preparare i Paesi europei per un afflusso di rifugiati mai visto. 

Il Tiger Team è stato costituito con una nota firmata da Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale di Biden, il 28 febbraio, quattro giorni dopo l'inizio dell'invasione, secondo i funzionari coinvolti nel processo, che hanno parlato in condizione di anonimato per discutere di una pianificazione delicata. La squadra speciale ha svolto un ruolo centrale nell'elaborazione delle sanzioni contro Mosca, nella scelta di localizzare un alto numero di truppe Nato ai confini della Polonia o nella creazione dei piani di difesa girati all'esercito ucraino.

 

 

Il timore delle armi chimiche

Il click alla terza guerra mondiale potrebbero essere le armi chimiche. Il discorso intorno a questo tema si è intensificato negli ultimi giorni. La Nato ha fatto sapere che ci saranno gravi conseguenze, se Mosca dovesse sganciarle sul popolo ucraino. Il senatore americano Jack Reed, a capo del Comitato per i servizi armati, ha affermato mercoledì che se Putin avesse usato un'arma di distruzione di massa – chimica, biologica o nucleare – la Nato dovrà necessariamente reagire. «Sarà una chiamata molto difficile, ma è una chiamata che non solo il presidente ma l'intero Consiglio della Nato dovrà fare», ha detto Reed ai giornalisti.

Uno dei problemi principali che il Tiger Team sta esaminando è la soglia che potrebbe spingere l'alleanza a usare la forza militare in Ucraina. Biden ha chiarito che è enormemente riluttante a farlo, temendo che il confronto diretto con la Russia possa aggravare il conflitto oltre il controllo. «Sarebbe la terza guerra mondiale», ha osservato di recente. I funzionari ritengono che le possibilità che Putin ricorra alla detonazione di un'arma nucleare siano ridotte. Ma i reminder costanti della Russia al suo arsenale atomico sono ritenute «minaccia esistenziale», e Washington è in stato allerta. In uno scenario dei tanti disegnati dal Tiger Team in relazione alla risoluzione della guerra, c'è anche la possibilità che Putin utilizzi un'arma nucleare tattica come avvertimento e poi decida di mettersi finalmente seduto al tavolo dei negoziati con la volontà di firmare un accordo.

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