Oligarchi russi del Surrey in lacrime perché senza jet privati: «Ora devono chiamare i taxi»

A un'ora da Londra c'è un mini quartiere privato per un terzo abitato da russi miliardari. Che ora devono fare i conti con una nuova vita

Oligarchi russi del Surrey in lacrime perché senza jet privati: «Ora dobbiamo chiamare i taxi»
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Domenica 3 Aprile 2022, 12:32 - Ultimo aggiornamento: 15:56

St George's Hill è un mini quartiere recintato con campi da golf e da tennis a Weybridge, nella contea del Surrey, in Regno Unito. Lì ci sono circa 420 tra ville e appartamenti in un terzo delle quali si parla russo. È una sorta di mini Mosca town nella contea del Surrey, in Inghilterra, a un'oretta da Londra. Lì vivono i miliardari russi costretti alle lacrime dopo che le sanzioni frutto della guerra in Ucraina hanno cambiato radicalmente i loro lussuosi stili di vita. Amici di Putin che non sono più in grado di pagare voli privati, vacanze e Uber visto che le loro carte di credito sono state bloccate. Tanto da costringerli a una corsa ai bancomat di mezza Inghilterra per ritirare i contanti. Più facile invece rivolgersi ai taxi: anche lì - secondo una fonte che ha raccontato l'episodio al tabloid Mirror - sono stati costretti a chiedere aiuto al proprio personale di fiducia non avendo accesso alle carte di credito. 

L'addio al lusso degli oligarchi 

Ed è stato proprio un assistente di diversi oligarchi a raccontare le loro lacrime: «Ho dovuto sopportare di sentirli piangere perché non possono più salire a bordo di un jet privato o prenotare una vacanza o addirittura prendere un Uber. Ma è difficile provare simpatia per loro - spiega -. Perché a loro non importa se le persone muoiono in Ucraina». La fonte ha raccontato che una moglie russia «super ricca» è crollata in un pianto disperato quando ha saputo che gli elettrodomestici su misura ordinati per la sua villa da 10 milioni di sterline erano stati bloccati. Un'altra coppia del Surrey è rimasta bloccata a Dubai perché il loro volo in prima classe era stato cancellato. Tra gli oligarchi nell'enclave sorvegliata vicino alla città di Weybridge c'è anche il magnate del petrolio e stretto amico di Putin, Oleg Deripaska, i cui attivisti diversi giorni fa avevano anche occupato la villa di Londra per usarla come rifugio per i profughi ucraini

La fonte ha spiegato al Mirror che «queste persone non si preoccupano delle sofferenze in Ucraina. Si preoccupano solo di loro stessi e di come le sanzioni stanno iniziando a influenzare il loro stile di vita da champagne. Appena prima della guerra una delle famiglie russe che conosco nel Surrey ha pagato 24.000 sterline per permettere a del caviale di arrivare su un volo da Mosca su un jet privato per una festa. «Ma ora tutto sta cambiando ed è bello vedere che devono adattarsi al loro nuovo posto nel mondo. Ora ricevo cinque chiamate al giorno da miliardari russi che mi chiedono di aiutarli con problemi di carte di credito bloccate. Chiedono se possono usare il mio indirizzo quando richiedono nuove carte per evitare le sanzioni. Non posso più parlare con queste persone: dovrebbero capire cosa sta succedendo e cosa sta facendo il loro amico Putin». 

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