Finlandia, il 12 maggio la richiesta di entrare nella Nato. Poi la Svezia. Gli analisti: «Rischio escalation nella guerra»

Secondo i media scandinavi la richiesta potrebbe essere discussa dall'Alleanza a giugno

Finlandia, il 12 maggio la richiesta di entrare nella Nato. Poi la Svezia. Gli analisti: «Rischio escalation nella guerra»
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Martedì 3 Maggio 2022, 11:47 - Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 11:45

Finlandia nella Nato. Dopo gli annunci, le marce indietro, le minacce nemmeno tanto velate da parte della Russia, i dibattiti sull'opportunità del passo, il dado sembra essere tratto. Il Paese scandinavo - secondo quanto rivelato da fonti governative - annuncerà formalmente la sua richiesta di entrare a far parte degli stati mebri dell'organismo il 12 maggio. La Svezia dovrebbe seguire a ruota, pochi giorni dopo. Due passaggi che potrebbero, come paventano gli analisti, innescare un'enorme escalation nella guerra Russia-Ucraina.

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La Finalndia: richiesta di entrare nella Nato il 12 maggio

Secondo gli addetti ai lavori il presidente Sauli Niinisto annuncerà la sua approvazione per l'adesione del Paese all'alleanza occidentale giovedì. Stesso giorno in cui i gruppi parlamentari daranno la loro approvazione alla domanda. Domanda che quindi potrebbe approdare all'attenzione del vertice Nato a giugno. Tempistica riferita dal quotidiano finlandese Iltalehti.

 

I colloqui

Oggi, i primi ministri finlandese e svedese Sanna Marin e Magdalena Andersson incontreranno il cancelliere tedesco Olaf Scholz per discutere del "salto congiunto" a nord di Berlino. In precedenza ci sono stati colloqui  sull'adesione anche tra i ministri degli Esteri dei due Paesi, Pekka Haavisto e Ann Linde. La ministra finlandese ha recentemente affermato: «È nostro desiderio poter condividere con la Svezia lo stesso calendario di adesione». 

I precedenti

I due Paesi hanno in passato sempre evitato di aderire alla Nato, sebbene allineate con l'Occidente, proprio per scongiurare una "provocazione" dela Russia. Vladimir Dzhabarov ha recentemente avvertito la Finlandia che una domanda formale significherebbe «la distruzione del Paese», mentre un altro portavoce del Cremlino, Alexander Grushko, ha minacciato «conseguenze indesiderabili». Ma l'invasione dell'Ucraina ha modificato il sentire dell'opinione pubblica nei paesi scandinavi. 

La centrale nucleare

L'annuncio dell'adesione arriva il giorno dopo che una società finlandese di energia nucleare (leggi qui)ha risolto un contratto con la società russa Rosatom per la fornitura di una centrale, in parte a causa della guerra in Ucraina «che ha aggravato i rischi per il progetto».

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