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Lazio, il paradosso di Lazzari: tra i migliori, ma ancora a secco. Spezia nel mirino

Tutto pronto in casa Lazio per la ripresa delle operazioni, oggi a Formello

Lazio, il paradosso di Lazzari: tra i migliori, ma ancora a secco. Spezia nel mirino
di Valerio Marcangeli
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 21 Settembre 2022, 10:29

Tutto pronto in casa Lazio per la ripresa delle operazioni. Sarri ha dato appuntamento alla sua squadra direttamente nel pomeriggio di oggi a Formello. Dopo i tanti impegni ravvicinati, durante questa prima sosta Nazionali il tecnico punterà molto su sedute fisiche e atletiche. Sarà determinante recuperare quanto perso a causa delle sfide a tre giorni di distanza l’una dall’altra, senza dimenticare ovviamente la tattica. Per quanto avverso alle pause, il Comandante potrà tornare a concentrarsi al dettaglio sui movimenti dei reparti, difesa su tutti.

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Proprio quest’ultima ha dato buoni risultati finora. La notizia migliore per la Lazio è che nonostante siano cambiate le pedine, alla fine la crescita è stata confermata. Il rendimento in campionato è quello che maggiormente rincuora il tecnico visti i tre clean sheet già ottenuti in sette turni e il 60% dei gol subiti in meno rispetto alla passata stagione (5 anziché 12). Tra i protagonisti del reparto arretrato in questo inizio di stagione c’è sicuramente Lazzari. L’ex Spal ci ha messo un po’ a entrare nelle grazie di Sarri. I primi cinque mesi col Comandante non sono stati semplici: 11 subentri e 3 gare intere in panchina. Un impiego che aveva spinto la società a metterlo sul mercato, almeno fino alla trasferta di Salerno. Il ritorno dell’Arechi è stato il momento cruciale della sua esperienza agli ordini di Sarri: l’ex Spal entra al 59’ e sette minuti dopo segna il 3-0 con tanto di esultanza polemica. Una liberazione dopo la quale torna alla ribalta con 10 presenze da titolare su 13 partite.

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Lazzari punta lo Spezia: oggi gli esami al flessore

Dalla possibile cessione, Lazzari si è rimboccato le maniche diventando un titolare fisso della Lazio. Dopo il primo anno di apprendistato, ora il classe ’93 è un terzino di una difesa a quattro a tutti gli effetti, in barba ai dubbi dell’anno precedente: «Quando un giocatore migliora così tanto è in gran parte merito suo. Pensava di non essere adatto a fare il terzino - ha detto Sarri dopo il Bologna - ma sta dimostrando il contrario. Ha preso consapevolezza nei suoi mezzi». E in effetti quando c’è lui la Lazio spinge a una velocità superiore sulla catena di destra. Eppure c’è un paradosso. Nonostante la sua pericolosità sia un fattore, finora il terzino ha scaturito solo l’autogol di De Silvestri, senza mai segnare o fornire assist. Un dato strano al quale però Sarri non bada troppo. Il Comandante sa che si tratta solo di una questione di tempo e intanto attende notizie sul rientro del suo titolare. Stamani sono previsti gli accertamenti al flessore della gamba destra e se tutto verrà confermato il numero 29 sarà regolarmente in campo contro lo Spezia.

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