Lazio, la Bosnia annuncia il ritorno di Lulic. E Lotito lo convoca per il rinnovo

Lulic (foto Marco Rosi)
di Daniele Magliocchetti
2 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Gennaio 2020, 10:30

L’eroe del 26 maggio si sente giovane e bello. Nell’ultimo mese Lulic è rinato. Il gol in Supercoppa, un’altra prestazione super con il Napoli in campionato, nonostante una distorsione alla caviglia e il progressivo ritorno in campo come un trenino. A 34 anni appena compiuti, Senad è ancora un moto continuo, così anche la Bosnia lo rimette a lucido. Aveva deciso di lasciare la Nazionale il 29 dicembre 2017 (più di 2 anni fa), adesso la Federazione ne annuncia il ritorno per lo spareggio contro l’Irlanda del Nord. Era nell’aria, perché era stato invocato e Lulic aveva espresso la sua voglia di giocarsi il prossimo Europeo. Cercherà di dare il suo contributo il prossimo 26 marzo, ma intanto dopodomani cercherà di regalare un altro dispiacere al suo connazionale Dzeko. Lui, l’uomo del destino, ha saltato l’ultima gara con la Samp perché squalificato. Forse nell’ultimo turno di campionato se l’era persino cercato il giallo, non poteva perdersi un altro derby da capitano.

NUOVA VITA
Chissà se sarà l’ultimo. Era rimasto con la società che avrebbe raggiunto la sua famiglia in Svizzera a giugno, ma già ci ha ripensato. Il problema è che è in scadenza e Lotito e Tare non lo hanno mai più richiamato per trattare il rinnovo. Ora ha ricevuto la promessa di sedersi a parlarne alla fine del mercato di gennaio. Ci siamo, perché Lulic adesso vorrebbe continuare a giocare almeno un altro anno e sarebbe disposto a farlo anche con un’altra maglia nel campionato italiano. Sarebbe davvero un peccato, anzi un oltraggio lasciar partire un simbolo eterno. Giusto cercarne l’erede (piace l’ecuadoregno Diego Palacios del Los Angeles) o il sostituto futuro (Jony non si è ancora trasformato in terzino), ma Lulic sta dimostrando di poter dare ancora molto, non solo alla Bosnia, ma anche alla Lazio.

BALLOTTAGGIO IN DIFESA
Dopodomani sarà il solito punto di riferimento, davanti e dietro, dove è in corso un ballottaggio. Non si sa se è un dubbio vero d’Inzaghi per questo scontro diretto, ma i tifosi invocano Patric al posto di Luiz Felipe in campo, Dopo Brescia, il brasiliano ha commesso un errore grave su Insigne pure al San Paolo, lo spagnolo è invece un amuleto: solo vittorie con lui sul terreno e un impegno straordinario. Al fianco d’Acerbi e Radu forse è il caso di farci un pensierino. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA