Lazio, Inzaghi: «Vogliamo vincere nel nostro stadio, poi penserò al futuro». Lulic: «Siamo pronti, non faremo errori»

Martedì 14 Maggio 2019 di Valerio Cassetta

«Uniti e compatti per evitare i cali di tensione». Alla vigilia della finale della coppa Italia contro l’Atalanta Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa allo stadio Olimpico di Roma. Il tecnico biancoceleste, affiancato dal capitano Senad Lulic, ha raccontato le sue sensazioni senza svelare i dubbi di formazione:

Momento. «Penso che la squadra ci arrivi bene. Abbiamo fatto una buona partita a Cagliari e abbiamo vinto meritatamente. Sarà una partita secca, ci siamo incontrati 10 giorni fa con l’Atalanta e sarà una bella partita. Voglio vedere la mia squadra unita e compatta per non vedere cali di tensione».

Motivazioni. «E’ importantissima la partita perché la giochiamo nel nostro stadio. In tanti in rosa hanno già giocato partite così. Ci arriviamo lucidi. Abbiamo queste partite nel nostro dna. Per andare in Europa abbiamo due strade. Con la finale si decide tutto in una partita».

Percorso. «Queste due squadre hanno fatto una grandissima cavalcata, alla vigilia non erano considerate le favorite, hanno ottenuto sul campo una finale importante. Nei 90 minuti una dovrà prevalere sull'altra, sperando che sia la Lazio. Vogliamo prenderci la coppa nel nostro stadio e davanti ai nostri tifosi».

Arbitro. «La designazione di Banti? Mi soddisfa molto, è stato scelto e se l’è meritata sul campo. Da giocatori prima e allenatori poi si hanno tanti precedenti con gli arbitri. Lo ricordo nella partita vinta col Parma e quella con il Genoa che abbiamo perso. E’ stato scelto perché è uno dei migliori che abbiamo e si è meritato la finale».

Preparazione. «Dovremo essere molto lucidi. Dovremmo fare tanta attenzione. Abbiamo una partita di due settimane fa che ci ha insegnato tante cose. Sono sereno e fiducioso perché li ho visti lavorare nel migliore dei modi».

Attacco. «Immobile ha le stesse chance di Correa e Caicedo. Domani chi andrà in panchina si chiamerà “rincalzo”, ma poi entrerà. I dubbi ci sono anche negli altri reparti. La differenza la farà l’umiltà».

Futuro. «Credo che non si debba decidere da un unica partita. Il futuro di Inzaghi verrà deciso a fine campionato da Inzaghi stesso e dalla società. Ne parleremo più avanti».

Modelli. «Gasperini ha dato una impronta alla sua squadra. Tante cose le ho guardate da lui e da altri allenatori che ho avuti. Onore all’Atalanta e alla Lazio».

Dopo il mister è intervenuto Senad Lulic, eroe della finale di Coppa Italia nel 2013 contro la Roma:

Cambiamenti. «Abbiamo analizzato la partita di 10 giorni fa e cercheremo di non fare quel tipo di errori. Domani servirà la testa e la fisicità».

Concentrazione. «Siamo pronti. A Cagliari abbiamo fatto bene, ma servirà qualcosa di più».

Precedenti. «Spero che domani l’eroe sia un altro giocatore, non devo essere per forza io come nel 2013».

Ultimo aggiornamento: 19:31


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