Giappone, Kazuyoshi Miura firma con il Suzuka a 54 anni

L'attaccante nipponico, idolo di più di una generazione di giapponesi, è pronto ad iniziare la sua trentasettesima stagione consecutiva nella squadra del fratello

Kazuyoshi Miura (54) in una foto in compagnia dell'amico Roberto Baggio
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Martedì 11 Gennaio 2022, 15:57 - Ultimo aggiornamento: 17:00

La favola di Kazuyoshi Miura non conosce ancora la parola "fine". L'ex attaccante della nazionale giapponese, prossimo a spegnere 55 candeline, ha infatti raggiunto l'accordo con i Suzuka Point Getters, squadra militante nella quarta divisione nipponica e allenata dal fratello Yasutoshi Miura. Uno tra i più grandi idoli dello sport asiatico continua così la sua avventura nel mondo del calcio, lanciandosi con più entusiasmo che mai verso la 37ima stagione consecutiva e preparandosi ad indossare la quindicesima maglia (esclusa quella del Giappone) della sua infinita carriera. Tra i club dove ha militato l'attaccante figurano anche le prestigiose maglie del Santos, in Brasile, ma soprattutto quella del Genoa in Italia (21 presenze e 1 gol) - che gli consentì nel 1994 di diventare il primo calciatore giapponese a giocare in Serie A e aprendo la strada ai suoi connazionali che sarebbero poi successivamente sbarcati nel nostro campionato, da Nakata, NakamuraNagamoto. Miura passa in prestito ai Point Getters dallo Yokohama FC, dove ha giocato negli ultimi sedici anni (31 reti in 278 partite) e con la quale era appena retrocesso dalla J-League. "King Kazu" ha commentato così quella che sarà la sua nuova avventura: «Sono grato per l'opportunità di giocare qui e farò del mio meglio per contribuire al club in campo».

Tra i tanti record che il giocatore ha accumulato c'è quello di essere il più anziano giocatore ad aver giocato nel massimo campionato inglese, a 54 anni e 12 mesi. È inoltre sempre il più anziano ad aver siglato un goal nella Japanese League. Con il Giappone è sceso in campo 89 volte e segnando 55 marcature, divenendo il secondo bomber della nazionale - con la quale ha alzato al cielo la Coppa d'Asia nel 1992. L'idolo del Sol Levante continuerà a giocare, per una carriera dove il sole non sembra voler tramontare mai.

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