«Sessista e razzista»: Levy ascolta i tifosi. Gattuso non allenerà il Tottenham

«Sessista e razzista»: Levy ascolta i tifosi. Gattuso non allenerà il Tottenham
di Eleonora Trotta
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Venerdì 18 Giugno 2021, 11:16 - Ultimo aggiornamento: 16:41

Niente Gattuso. Vincono i tifosi del Tottenham. Il presidente Levy ha deciso di ascoltare il pensiero dei sostenitori degli Spurs, bloccando l’operazione col 43enne tecnico calabrese. Ma andiamo con ordine. L’ex condottiero del Napoli era diventato il preferito di Paratici qualche ora prima del divorzio ufficiale con la Fiorentina, e proprio nei giorni in cui era atteso l’annuncio ufficiale di Paulo Fonseca. Ma il neo dirigente degli Spurs non aveva fatto i conti con gli umori dei suoi tifosi. Che, sui social, hanno portato avanti una furiosa protesta contro Ringhio.

L’hashtag #NoToGattuso è diventato infatti in poche ore, ispirando di fatto lo stop del presidente Levy. Il numero 1 degli del club è sempre attento al clima attorno alla sua squadra e, soprattutto, è molto sensibile sul tema razzismo. Due quindi gli episodi che i tifosi del Tottenham hanno voluto ricordare. Lo storico litigio tra Gattuso e Joe Jordan e, soprattutto, quell’intervista del 2013 in cui il tecnico, all’epoca giocatore, non condannò pubblicamente i cori razzisti rivolti a Boateng. «Quante volte abbiamo sentito dei buu contro i giocatori bianchi? È successo anche a me», le sue parole. Non solo. I fan inglesi rimproverano al manager calabrese anche delle dichiarazioni poco eleganti nei confronti di Barbara Berlusconi («Non riesco a vedere le donne nel calcio») e sulle coppie gay.

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