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Cessione Roma a Friedkin, il piano per blindare Zaniolo e Pellegrini

Martedì 31 Dicembre 2019 di Alessandro Angeloni
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Cessione Roma a Friedkin, il piano per blindare Zaniolo e Pellegrini

La Roma tornerà in campo tra appena cinque giorni, si sente ancora il sapore della sonante vittoria di Firenze, appena dodici giorni fa. Si respira un’aria diversa, come fossero passati mesi. La Roma sta cambiando proprietario e di solito si attende un contraccolpo. In questo caso, la normalità trigoriana viene mantenuta. I calciatori ritroveranno gli stessi dirigenti di prima, da Fienga a Calvo, fino a Petrachi, che sarà protagonista del mercato di gennaio. Fonseca non immaginava questo scenario. Gli stessi giocatori, vedi Dzeko che ha messo il cuore sul futuro in giallorosso per i prossimi tre anni, sono in attesa di notizie certe, specie sul domani. Le intenzioni oggi sono quelle di ieri: rinforzare, se possibile, la squadra per questi ultimi mesi di stagione, c’è un’Europa League da onorare, una Coppa Italia da inseguire e quel traguardo Champions che faceva gola a Pallotta e ancora di più la fa a Friedkin. Garantire che non ci saranno cessioni illustri la prossima estate non sarà facile, ma le intenzioni sono chiare: garantire una continuità tecnica che fino a oggi è stata sempre messa in discussione con cessioni illustri e qualche volta inaspettate, forse premature.

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La Roma ha perso per strada campioni con i quali avrebbe fatto bella figura tra le big, una formazione intera, anche di più: Alisson, Marquinhos, Pjanic, Paredes, Salah giusto per citarne qualcuno (nel grafico qui sotto il dettaglio dell’11 top). Le certezze, per Fonseca, saranno legate alle permanenza dei vari Zaniolo (nonostante il pressing di Tottenham, United e Psg), Pellegrini, Mancini, Pau Lopez, su di loro verrà costruito il futuro. Gli appuntamenti per i rinnovi non sono stati ancora fissati, ma il primo a presentarsi a Trigoria sarà sicuramente Pellegrini (rappresentato da Pocetta), il quale è legato alla Roma da un contratto con scadenza giugno 2022. Non è tanto la durata dell’accordo a preoccupare, ma quella clausola da trenta milioni che lo rende appetibile sul mercato e quindi sancisce la vulnerabilità del club davanti alle grandi società europee. Il piano insomma, prevede: aumentare i ricavi attraverso ulteriori sponsorizzazioni, un mercato più attivo che passivo per tenere alta la competitività della squadra (la Roma, col cambio di proprietà, può rinegoziare con la Uefa un piano per il Financial fair play) e poi, lo stadio. E, come detto, limitare le cessioni.

MA IL FUTURO È ADESSO
Ma Petrachi ha bisogno di dare a Fonseca almeno un rinforzo in questo mese di gennaio. La priorità, si sa, è l’attaccante, un vice Dzeko. La scelta passa da Kalinic, che al momento non ha intenzione di lasciare la Capitale. La Fiorentina lo vuole (anche il Genoa), i tifosi no. Mariano Diaz e Kean sono i preferiti di Fonseca. Più facile il primo che non il secondo, sul quale è piombato il veto di Ancelotti, che lo vuole ancora all’Everton. Su Mariano pesa l’alto ingaggio. S’è parlato di Politano, ma anche qui, prima deve partire un altro esterno, Perotti è l’indiziato principale. Ben diverso il discorso su Under, che la Roma vorrebbe recuperare per non deprezzarlo. Sul turco si è affacciato lo United. Possibili interventi anche sulla mediana: Nahitan Nandez, è il nome. Juan Jesus che piace alla Fiorentina e Pastore, sul quale c’è il Lione, sono in uscita. A Trigoria si è riaffacciato Bruno Peres, che al momento non si allena con la prima squadra. 

Ultimo aggiornamento: 09:24
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