Cesari: «Soddisfatto della Var, ma l'arbitro dovrebbe andare a vedere sempre il video»

Lunedì 21 Agosto 2017
«La Var mi ha soddisfatto» dice sicuro l'ex arbitro Graziano Cesare che poi ammette «L'avrei voluta avrei anche io ai miei tempi. L'avrei benedetta». 
Ci spiega perché?
«Perché voi nemmeno immaginate quanto incide un errore nella testa di un arbitro. E' in grado di distruggerti se non sei forte e hai una corazza».
Diciamo anche però che nella prima giornata c'è stato un errore anche con la Var
«Parliamo di un solo caso. In due episodi invece si è riparato ad un errore iniziale. Il bilancio è positivo»
Qualcosa da migliorare c'è però
«Certo. Innanzi tutto la collaborazione che in alcuni casi è stata poco efficacie. E poi secondo me l'arbitro dovrebbe andare sempre a consultare il monitor. In questo caso si avrebbe la sicurezza che la decisione l'ha presa il direttore di gara in campo e non gli è stata suggerita dal Var»
Anche le tempistiche hanno fatto discutere
«Per assegnare il rigore al Cagliari contro la Juventus c'è voluto più di un minuto. Bene prima se ne perdevano molti di più durante i capannelli che si formavano per protestare contro una decisione».
Se potesse mettere mano al protocollo dove lo ritoccherebbe?
«Di sicuro sulla regola secondo cui la Var non può essere usata sui calci d'angolo. E se da quel corner nasce un gol? Non è giusto. E poi credo che sia giusto informare la gente. Non è possibile che durante il colloquio tra arbitri i tifosi non sappiano cosa stia succedendo».
E sulla questione che così gli arbitri perdono la loro personalità?
«Togliamoci dalla testa questo pensiero. Io ho visto un Maresca sereno, fresco, soddisfatto dopo aver visto il video e preso la decisione del penalty». 
Bisogna educare le persone
«Sono d'accordo. Il giochino a trovare l'errore della Var è una follia. La Var deve essere considerata amica». Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 19:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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