C’è l’incubo Europa League tra il Napoli e lo scudetto

C’è l’incubo Europa League tra il Napoli e lo scudetto
di Pasquale Tina
3 Minuti di Lettura
Lunedì 4 Dicembre 2017, 10:42

Ripartire immediatamente. E’ il messaggio lanciato dal Napoli nel post Juventus. Sarri non ha dubbi: «Non subiremo il contraccolpo psicologico perché la prestazione comunque c’è stata». Bisognerà dimostrarlo mercoledì a Rotterdam contro il Feyenoord. E la vittoria da sola non garantirà gli ottavi di Champions League: servirà anche il colpaccio del Manchester City in Ucraina contro lo Shakhtar. Ecco perché il Napoli dovrà dimostrare grande forza mentale. La squadra di Sarri rischia la seconda delusione in pochi giorni: dopo aver perso il primato in classifica (l’Inter ha asfaltato il Chievo), non si può escludere la ‘retrocessione’ in Europa League che non è proprio il massimo in vista della lotta scudetto. Si gioca il giovedì e solo un turnover massiccio potrebbe limitare le conseguenze per il campionato. Le poche alternative, tra l’altro, stanno condizionando il rendimento del Napoli. Sarri lo ha ammesso. «In attacco non siamo brillanti». E le cifre raccontano di una flessione evidente.

 

I GOL PRIMA E DOPO
Gli azzurri hanno esultato 32 volte nelle prime 11 partite di campionato con una media impressionante. Poi la marcia indietro: 3 gol appena nelle ultime 4 gare. E il tridente ha colpito una volta sola con il guizzo di Insigne contro il Milan concesso dopo l’intervento del Var. Mertens e Callejon sono a secco in serie A dal 29 ottobre in occasione del 3-1 rifilato al Sassuolo. Il calo è suffragato dai numeri: «Fatichiamo a saltare l’uomo», ha proseguito Sarri nella sua analisi dopo il ko contro la Juventus. L’assenza di Milik sta diventando un macigno. Inglese scalpita. «Ma io adesso non posso pensare al mercato», ha sintetizzato l’allenatore. E quindi una soluzione per far rifiatare i tre tenori è indispensabile al più presto. Probabilmente sarà adottata già in Olanda.

LORENZO A RISCHIO
Insigne è a rischio forfait: l’infiammazione all’inguine non va sottovalutata. L’incubo pubalgia va debellato con grande attenzione. L’attaccante di Frattamaggiore si è allenato a ritmo ridotto pure ieri pomeriggio al centro tecnico di Castel Volturno: solo differenziato e terapie. Potrebbe, dunque, fermarsi dopo 60 gare consecutive in modo da non compromettere la sua presenza domenica al San Paolo contro la Fiorentina, vero e proprio crocevia della stagione del Napoli che potrebbe approfittare dello scontro diretto tra Juventus e Inter per tornare in vetta. Nulla, infatti, è ancora compromesso, ma la risposta dovrà essere veemente per lanciare un messaggio chiaro alla concorrenza. Le grandi squadre, del resto, sanno reagire alle difficoltà con determinazione e quindi il Napoli dovrà imboccare questa direzione senza indugio. Sarri si aspetta un’inversione di tendenza già in Champions e dovrà necessariamente ricorrere al turnover per mantenere alto il livello della prestazione. L’assenza di Insigne potrebbe lanciare Piotr Zielinski nel tridente: il polacco ha già dimostrato di gradire la posizione più avanzata. «Ho segnato contro lo Shakhtar». Toccherà a lui, dunque, e non ad Ounas che per Sarri «è un talentuoso che deve crescere senza troppi assilli». Le novità sono attese in tutti i reparti: sperano in una maglia da titolare pure Maggio, Chiriches, Diawara e persino Rog che potrebbe far rifiatare Hamsik. Il Napoli è pronto a ricominciare. E ha bisogno dell’apporto di tutta la rosa per riaccendere la fiammella della potenza offensiva, marchio di fabbrica di una squadra che deve metabolizzare lo scivolone targato Higuain.

© RIPRODUZIONE RISERVATA