Virtus Roma, non basta l'onore. Al Pala Dozza arriva l'ottava sconfitta di fila

Sabato 8 Febbraio 2020 di Marino Petrelli
Piero Bucchi
La Virtus Roma ne perde un’altra, l’ottava di fila, e ora la situazione è sempre più critica. Al Pala Dozza finisce 95-92, ma solo perché nell’ultimo minuto trova quattro triple a partita praticamente chiusa. Aradori e Robertson, rispettivamente 22 e 21 punti, sono due autentiche spine nel fianco nella difesa virtussina. Roma trova 24 punti da Alibegovic e 17 da Baldasso. Jefferson 15 punti, ma a partita di fatto chiusa. 

La Fossa dei Leoni saluta prima della partita l’ex Giovanni Pini con lungo applauso e una sciarpa. Pronti via e la Virtus Roma mette il naso avanti 2-6 con quattro punti di Alibegovic e due di Kyzlink. La Fortitudo sistema la mira, Aradori e Robertson piazzano 10-0 di parziale per il 12-6 al quinto. Si corre da una parte e dall’altra, sul 17-8 coach Bucchi chiama time out e Roma esce esce rinfrancata: 20-16, poi 22-18 al decimo. Il pareggio si concretezza al 13esimo quando Pini segna il 23-23 con buon tiro dai cinque metri. Dyson e Alibegovic regalano il nuovo vantaggio esterno, 29-32 al 16esimo. Leunen piazza due triple, la Virtus risponde colpo su colpo. Al riposo lungo è 41-41 con 17 punti di Alibegovic. 

La Fortitudo rientra dagli spogliatoi a ritmi altissimi per la Fortitudo che le triple di Leunen e Robertson vola sul 54-45 al 24esimo. Roma sbanda, Dyson continua a produrre pochissimo in attacco, Sims, che lo scorso anno ha contribuito e non poco alla promozione della Virtus in Serie A, si prende sulle spalle i padroni di casa fino al 61-51 al 27esimo. Al terzo riposo il vantaggio si dilata, 69-57, ma Roma non vuole mollare. Baldasso regala il 71-67 al 33esimo. E’ l’ultimo sussulto, le triple di Robertson fanno male, Bologna ritrova la doppia cifra di vantaggio anche grazie ad un Aradori sempre ispirato. Al 36esimo è 83-71. La Virtus trova una reazione nell’ultimo minuto, con una serie di canestri da tre punti che fanno tremare il pala Dozza già in piedi a festeggiare. Serve solo per rendere meno amara la sconfitta.

Finisce 95-92. Dyson resta seduto in panchina per tutto l’ultimo quarto, coach Bucchi in sala stampa dirà che "il giocatore ha giocato sul dolore per un problema ad un piede avuto nell'allenamento del venerdì". Al netto delle condizioni fisiche, l'ex giocatore di Brindisi e Sassari è apparso abulico e a volte estraneo dal contesto di squadra, non offrendo quella leadership di cui Roma ha bisogno. Qualcosa dovrà cambiare dopo la lunga pausa per la Coppa Italia e per la Nazionale. La Virtus ha ancora le carte in regola per salvarsi, ma non c'è più tempo da perdere.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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