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Picchiata dal compagno a Roma, rischia di perdere la vista: per la 21enne prognosi di 50 giorni

L’uomo, noto pregiudicato di Casal Bruciato, arrestato con l’accusa di maltrattamenti

Picchiata dal compagno a Roma, rischia di perdere la vista: per la 21enne prognosi di 50 giorni
di Emiliano Bernardini e Camilla Mozzetti
4 Minuti di Lettura
Martedì 12 Aprile 2022, 06:57 - Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 10:15

Il referto del pronto soccorso del policlinico Umberto I è da brividi: trauma cranio facciale, ecchimosi allo zigomo sinistro, emorragia intraoculare all'occhio sinistro, contusioni multiple emitorace destro, regione lombare e arti e ferite puntiformi regione lombare. Inoltre necessita di ricovero per intervento chirurgico all'occhio. La prognosi parla di 50 giorni. No, non è certo il referto medico di un incidente stradale ma di una aggressione domestica. L'ennesima ai danni di una donna. L'episodio è avvenuto domenica sera in via Sebastiano Satta in zona Casal Bruciato. Un quartiere difficile che spesso finisce nelle cronache per episodi di violenza e droga. E alla base dell'aggressione ai danni di una 21 enne ci sarebbero proprio gli stupefacenti. Lei e il suo compagno 29enne, F.F. molto conosciuto in zona, ne sono consumatori abituali.


VIOLENZA INAUDITA
Sono da poco passate le 22 quando dall'appartamento dei due si sentono grida. Urla che però in un primo momento non allarmano i vicini visto che i due sono soliti litigare. Stavolta però dalle parole l'uomo è passato ai fatti. Spintoni, schiaffi e pungi in un crescendo di violenza.

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La ragazza non riesce a sottrarsi dalla furia dell'uomo che, forse in preda a qualche sostanza stupefacente, ha totalmente perso la misura della forza utilizzata. La vittima è stata colpita all'occhio con vari pugni e poi ancora alla testa e al volto. È stata sbattuta più volte al muro e scaraventata in terra. «Aiuto mi ammazza». Le urla disperate della ragazza hanno fatto scattare le telefonate dei vicini alla polizia. Sul posto sono giunte subito diverse voltanti del commissariato Sant'Ippolito. L'uomo è stato immediatamente bloccato e arrestato. Immediato anche l'arrivo del personale medico del 118 che ha provveduto dapprima a stabilizzare le ferite riportate dalla 21 enne e poi l'ha trasportata al policlinico Umberto I. Si parla di contusioni multiple, trauma cranio facciale e una emorragia intraoculare dell'occhio sinistro. Per questo la ragazza dovrà essere sottoposta ad un intervento chirurgico per salvarle l'occhio. Il compagno, noto pregiudicato di zona, dovrà rispondere di lesioni e maltrattamenti. In attesa di assegnazione in carcere è rimasto in casa piantonato dagli agenti. Tanto che ieri mattina in via Sebastiano Satta erano presenti ancora alcune volanti della polizia. Ma in zona, provando a fare qualche domanda la risposta è sempre la stessa: nessuno ha sentito niente. A Casal Bruciato - periferia est di Roma - funziona così.
ZONA OFF-LIMITS
Anche quando a gennaio del 2018 qualcuno sparò contro Alberto Ianni (in arte er mitraglia) non c'era residente che nei palazzoni di via Sebastiano Satta avesse qualcosa da raccontare ai poliziotti. Tre spari, uno andato a segno all'addome di Ianni. Colpi partiti da una pistola calibro 6,35 che ha fatto fuoco quasi a brucia pelo. Ianni, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, è stato colpito da un proiettile che gli è rimasto conficcato nel corpo, poi è sceso per le scale della palazzina popolare, quindi si è accasciato sul ballatoio.

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Lì, quasi esanime, è stato soccorso ma i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarlo sono stati vani ed è morto. Nell'ottobre 2019, in via Diego Angeli (pochi metri in linea d'aria dalla scena di ieri) un pregiudicato, Maurizio Mattiozzi, fu inseguito per le scale del palazzo dove abitava e raggiunto da tre proiettili. Un vero e proprio agguato al quale l'uomo scampò miracolosamente. E sempre in questa parte di Roma alla fine di via Diego Angeli un altro personaggio ben più noto, Fabrizio Fabietti, braccio destro di Diabolik, fu arrestato sul terrazzo della sua abitazione nel novembre del 2019. Ancora: come se non bastasse Casal Bruciato è anche ritrovo di latitanti. Sempre qui nell'ottobre di quattro anni fa fu arrestato Filippo Morgante, considerato reggente della cosca di ndrangheta Gallico.
 

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