Buche a Roma, la paralisi nel lockdown: lavori saltati da Prati a Marconi

Buche a Roma, la paralisi nel lockdown: lavori saltati da Prati a Marconi
di Fabio Rossi
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Martedì 16 Giugno 2020, 09:38

L'unico cantiere stradale di grande rilievo aperto, durante il lockdown, è stato quello di via IV Novembre: lì le ruspe sono entrate in azione a inizio aprile, per rimuovere il manto di sampietrini, risanare buche e avvallamenti pericolosi, e risistemare la strada con il manto liscio. Per il resto, a parte qualche importante lavoro già programmato da tempo - come la riqualificazione di piazza Venezia o gli interventi sulla galleria Giovanni XXIII - i mesi del tutti a casa (e quindi del traffico ai minimi storici) sono stati sfruttati poco e male, dal punto di vista della manutenzione cittadina, come fotografato dai cittadini nell'ultimo report dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Campidoglio. Solo il 18 per cento degli intervistati dall'Authority ha visto cantieri stradali nella sua zona, appena il 36 per cento è soddisfatto della manutenzione del verde pubblico.

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GLI INTERVENTI
Pochi interventi sull'asfalto quindi, e in gran parte su viabilità secondaria, ancora meno cura di erba, cespugli e alberi: le uniche note positive riguardano alcune aree gioco risistemate. Ma parchi e ville storiche si presentano generalmente peggio di come erano state lasciate dai romani prima della loro chiusura, a marzo: in alcuni casi, anche a causa delle limitazioni imposte per l'emergenza Covid, che hanno reso più complicato l'arrivo di materiale (e di ditte) da altre regioni italiane. Sulla manutenzione delle strade, poi, ha pesato la ormai cronica lentezza burocratica della burocrazia capitolina, che non ha cambiato marcia ai tempi del coronavirus. E così una realtà come Roma Capitale, nonostante un bilancio di oltre 6 miliardi di euro, ne riesce annualmente a impegnare a malapena 700-800 milioni per gli investimenti.

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IL PROGRAMMA
Qualcosa, in realtà, è stato fatto: come i lavori sulla Cassia (anche se soltanto su un chilometro) dove è stato steso il nuovo manto stradale, sono state pulite caditoie e tombini e rifatta integralmente la segnaletica. Faticosamente, si sta andando avanti con il progetto del raddoppio di via Tiburtina, con un appalto vecchio ormai di 12 anni che sta lentamente riprendendo a marciare, come ha ricordato l'assessore capitolino ai lavori pubblici, Linda Meleo. L'ultimo cantiere, in ordine di tempo, è quello sul cavalcavia di via Mario Bianco, a Ostia, dove è partita la bonifica del calcestruzzo rovinato e la riparazione del sistema di smaltimento delle acque piovane.

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LA MAPPA
Ma il grosso del piano di interventi previsto per il 2020 è rimandato a settembre: dalla manutenzione straordinaria delle corsie centrali di viale Palmiro Togliatti e via Cristoforo Colombo fino ai cantieri di manutenzione straordinaria di viale dell'Oceano Pacifico, via Baldo degli Ubaldi e viale Angelo Emo, via Macchia Saponara e via Borghesiana. Non c'è una data certa, invece, per le corsie laterali della Colombo. Previsti, poi, lavori su viale Marconi, via Tuscolana da Porta Furba a piazza di Cinecittà, via Renato Fucini, lungotevere Maresciallo Cadorna, sul viadotto dei presidenti, su alcuni tratti di via Boccea, su via di Tor Carbone, da via Appia a via Viggiano, su via Nola e via Castrense e il completamento dei lavori sull'asse di via della Mercede, in pieno centro storico. Intanto le Assicurazioni di Roma, tra il 2016 e il 2018, hanno erogato 1,7 milioni di euro di rimborsi ad automobilisti e pedoni vittime di incidenti causati da buche e avvallamenti.

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GLI OSTACOLI
Situazione anche peggiore per quanto riguarda le aree verdi cittadine: a fine lockdown tanti romani sono tornati a correre tra erbacce e rami mai potati. Le ditte esterne della manutenzione di parchi e ville si sono dovute fermare per l'emergenza coronavirus e solo da un mese hanno cominciato lentamente a riattivarsi. Il Servizio giardini, zavorrato da anni di tagli al personale (solo da poco si è ripreso ad assumere) si è ritrovato con quasi un giardiniere su 10 in quarantena. Intanto l'appalto per il verde verticale da 48 milioni è fermo: non sarà assegnato prima della fine dell'anno se non all'inizio del 2021. In attesa che diventi operativo il maxi bando per l'affidamento complessivo della manutenzione, dalle potature allo sfalcio dell'erba, il risultato è sotto gli occhi di tutti.
 
 

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