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Roma, Tuscolana, odissea pedoni: un incidente ogni due giorni

Venerdì 12 Giugno 2020 di Camilla Mozzetti
Tuscolana, odissea pedoni: un incidente ogni due giorni

Con i suoi 24 chilometri che collegano Roma ai Castelli Romani, via Tuscolana non vanta soltanto il primato di essere una delle strade più lunghe della Capitale. È anche una delle più pericolose e svetta in cima alla classifica delle arterie con il più altro numero di pedoni investiti: ben 11 soltanto nel 2018 come ha conteggiato l’amministrazione comunale. Non solo, la media degli incidenti - tra i veicoli, mezzi pesanti, scooter e moto - è drammaticamente costante e vertiginosamente alta: 200 sinistri all’anno, con una media di 16 scontri al mese.

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La polizia locale dal primo gennaio di quest’anno all’11 giugno ha contato, nel tratto che afferisce al Comune di Roma, 127 incidenti, 77 senza feriti, 47 con feriti e 3 mortali. Allarmanti anche i dati dell’Aci. Quattro anni fa, ad esempio, nel 2016, gli incidenti che l’Automobile club d’Italia aveva contato, erano 193 di cui un mortale. Di questi, 25 riguardarono investimenti e tutti con feriti. Persone sbalzate via mentre attraversavano la strada o camminavano a margine dei marciapiedi il cui livello su molti tratti è uguale a quello delle corsie riservate ai veicoli. Un anno più tardi, il conto scese a 176 sinistri ma aumentarono i decessi che arrivano a tre. Anche nel 2017 una fetta significativa dei sinistri riguardò gli investimenti che furono 23.

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Ancora: l’indice due anni fa non è sceso. Via Tuscolana nel 2018 “vantò” ben 231 incidenti di cui tre mortali e sulla cifra totale 38 riguardarono gli investimenti. Infine, nel corso degli ultimi due anni la cifra sul numero degli episodi è rimasta pressoché invariata e comunque superiore ai 100 episodi. Diversi i motivi che segnano su questa lunghissima strada una scia altrettanto considerevole di morti e feriti. Su via Tuscolana i lavori di riqualificazione dell’asfalto, dei marciapiedi, degli incroci sembra non si siano mai fermati per quanti ce n’erano da fare. E pur tuttavia anche con la creazione della pista ciclabile che in diverse fasi ha originato scontri accesi tra l’amministrazione comunale e municipale e i residenti riuniti nei vari comitati di quartiere, i lavori da fare restano ancora molti. 

A partire da quelli per il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Negli ultimi finanziamenti di 33 milioni di euro stanziati dal ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, una parte sarà riservata alla manutenzione straordinaria di via Tuscolana, bisognosa evidentemente di ulteriori attenzioni. A questo si aggiungeranno i lavori, prossimi alla partenza, per mettere in sicurezza proprio una parte della pista ciclabile.

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L’Agenzia per la mobilità fa infatti sapere che sulla salita del Quadraro è previsto il rifacimento delle zone neutre e di tutta la segnaletica, l’applicazione di elementi rifrangenti - quelli che in gergo tecnico vengono chiamati “occhi di gatto” - lungo tutto il percorso, insieme all’istallazione di segnali per indicare l’attraversamento ciclabile/pericolo di attraversamento ciclabile. La spesa complessiva dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 mila euro e servirà a sedare anche le numerose proteste dei residenti che contro la ciclabile creata in una strada tanto pericolosa hanno più volte manifestato il dissenso dal momento che più di un ciclista negli ultimi anni è rimasto investito. Ad oggi le criticità maggiori riguardano in primis la segnaletica. La maggior parte delle strisce pedonali è sbiadita o cancellata, le scritte che avvisano degli stop agli incroci quasi non si vedono più, il rifacimento dell’asfalto all’altezza della sede del VII Municipio e di fronte a Cinecittà, costellato da buche e tratti sconnessi, mentre di notte - complice l’assenza di autovelox - la strada di trasforma in una “pista” dove auto e moto sfrecciano a velocità sostenute. 

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