Rieti, al Ciuffelli due francesi e un belga trionfano nella Coppa del Mediterraneo. Foto

Venerdì 14 Agosto 2020 di Giacomo Cavoli
La premiazione del gruppo 1 (foto Giacomo Cavoli)

RIETI - Classifiche generali così cristalizzate per giorni interi non se ne vedevano da anni. Esclusa quindi ogni ipotesi di un improvviso ribaltamento delle posizioni nell’ultima giornata di gara, l’edizione 2020 della Coppa Internazionale del Mediterraneo finisce per regalare forse qualche emozione sportiva in meno rispetto agli anni passati, ma l’averla disputata nell’anno del Covid – e negli stessi giorni in cui l’Italia ventila l’ipotesi di un nuovo lockdown – ha regalato al Ciuffelli un insperato sprazzo di normalità che proseguirà da domani, giorno di Ferragosto, fino al 22 agosto, ultimo giorno di volo della Coppa Città di Rieti, seconda e ultima gara della consueta estate volovelistica reatina.
 

 

E non tutto il male vien per nuocere. Rinunciato alla tensostruttura annualmente adibita per ospitare i briefing meteo mattutini, le immancabili cene di metà e fine gara e le premiazioni, stavolta per consegnare coppe e riconoscimenti al Ciuffelli si è optato per un ben più apprezzato e scenografico podio a ridosso della pista di decollo, circondato da due alianti e da quasi tutta la flotta di gara – famiglie incluse – della Cim. Accolti dal direttore di gara Aldo Cernezzi e Enrico Bagnoli, presidente dell’Aero Club Rieti, organizzatore della Cim, a salutare e premiare vincitori e vinti sono arrivati anche il consigliere comunale con delega allo Sport Roberto Donati e il sindaco di Rieti Antonio Cicchetti, che con l’aeroporto ha sempre mantenuto un rapporto privilegiato fin dalla sua prima giunta del 1994.

I podi

Tutto resta uguale e sostanzialmente immutato come alla viglia della finale della Cim: nel Gruppo 1 (nella foto), le posizioni degli ultimi cinque giorni di gara sono speculari a quelle conclusive, con il reatino Luca Urbani che, solo in monoposto contro lo strapotere di tre campioni del mondo, chiude la Cim al quinto posto. I migliori sono i francesi Bouderlique, padre e figlio che dominano incontrastati su campioni iridati (due volte) come Stefano Ghiorzo in coppia con Roberta Passardi, sul biposto condotto da Alberto Sironi insieme al giovanissimo Alessandro Bassalti, figlio d’arte – terzi - e sull’altra campionessa mondiale (due volte) Katrin Senne, quarta insieme a Arnaud De Broqueville. La loro rivincita, però, Sironi e Bassalti se la sono presa nel campionato italiano della Classe 20 Metri biposto, surclassando tutto e tutti, comprese le due coppie di Yuri Prodorutti e Alberto Pronzati, secondi, e Mauro Brunazzo e Roberto Micheletto, terzi.

A classifiche definitivamente chiuse, non riserva alcuna sorpresa anche il podio del Gruppo 2, dove un altro pezzo da novanta, il due volte campione del mondo Giorgio Galetto chiude quinto davanti al vicentino Davide Schiavotto, suo unico vero compagno d’avventura in una classifica che, fin da subito, ha conosciuto lo strapotere straniero del belga (manco a dirlo, altro campione del mondo) Bert Schmelzer, seguito dal danese Arne Boye-Møller e da Giancarlo Grinza, terzo, unica folata d’azzurro sul podio che spazza via al quarto posto l’inglese Peter Harvey. Una Cim, quella di Grinza, che gli ha regalato anche il primo posto del campionato italiano della Classe 18 Metri, davanti a Galetto, secondo, e Schiavotto.

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