Rieti, la Cim ha preso il via con due giorni di ritardo, subito emozioni nella prima giornata

Giovedì 6 Agosto 2020 di Giacomo Cavoli
volo
RIETI - E’ iniziata con due giorni di ritardo, ma è cominciata. Nell’estate dell’anno di (dis)grazia Covid-19, neanche la pandemia mondiale è riuscita a fermare la nuova edizione della Coppa Internazionale del Mediterraneo messa in piedi dall’Aero Club Rieti. A mettere i bastoni fra le ruote ai primi due giorni di gara volovelistica, tuttavia, ci ha pensato prima il vento da sud-est della prima giornata valida di lunedì e poi l’allerta meteo di martedì, che ha scaricato sul capoluogo il più classico degli acquazzoni estivi. Poco male, perché a fronte delle quattro giornate minime necessarie da disputare per poter rendere valida la Coppa, ieri all’aeroporto Ciuffelli è andato in scena il primo dei decolli previsti fino al 13 agosto.

La Cim sfuggita al Covid
Rinunciare all’appuntamento nella Mecca del volo silenzioso, d’altronde, sarebbe stato difficile per tutti, considerato che, dopo i campionati italiani di Ferrara, Rieti si presenta già come la penultima occasione di competizione, prima dell’ultima conclusiva di settembre al nord Italia. L’incertezza è regnata fino ad inizio giugno, quando sembrava che le norme anti-contagio avrebbero colpito anche l’ultima manifestazione sportiva di respiro internazionale in programma a Rieti (dopo aver già perso tutte le altre in città) e che invece, a conti fatti, si è rivelata essere come una delle pochissime sparpagliate in tutta Europa, insieme a quella tedesca che quest’anno ha però accuratamente evitato di mettere in relazione i vari Lander della Germania.

Un parterre internazionale
Ottenuto il via libera dalle norme regionali che consentivano lo svolgimento delle manifestazioni sportive, al Ciuffelli hanno finito così per darsi appuntamento tutti i soliti cannibali affamati di termiche, rimasti quest’anno più a digiuno che mai. Un effetto Covid che però, paradossalmente, invece di abbassare qualità e quantità delle partecipazioni, a Rieti ha invece fatto convergere l’ormai solita cinquantina di piloti cui il Ciuffelli si è abituato negli ultimi anni, tra cui i tanti, soliti nomi più importanti di sempre e diverse, nuove personalità, facendo così registrare un parterre internazionale dove, fra campioni mondiali ed europei, figurano ben in nove (Louis Bouderlique, Bruno Gantenbrink, Giorgio Galetto, Stefano Ghiorzo, Steve e Philip Jones, Bert Schmelzer e Katrine Senne).

Una nuova coppa
In un anno dove è la qualità delle partecipazioni a mitigare le difficoltà di una manifestazione che ogni mattina è costretta a radunare ora i suoi piloti nel quotidiano briefing meteo in videoconferenza e non più sotto la consueta tensostruttura, cambia anche l’impostazione di gara della Coppa, disegnata ex-novo dal direttore di gara Aldo Cernezzi. Non più una classifica divisa per classi di appartenenza degli alianti, ma due unici grandi gruppi, separati dagli handicap previsti dal regolamento nazionale e attribuiti ad ogni aliante per livellarne le prestazioni. E in mezzo al caos Covid, Rieti non ha perso neanche i suoi campionati nazionali, quello della classe 20 Metri Biposto e della 18 Metri validi all’interno della Coppa Internazionale e i due della Standard e della Club inseriti all’interno della Coppa Città di Rieti (15-22 agosto).

La prima giornata
Scampata l’emergenza roghi nell’Aquilano, che rischiava di costringere i volovelisti a delle “No fly zone” per evitare di intralciare i soccorsi, il primo percorso di gara proposto ieri ha subito contemplato un’area task per entrambi i gruppi, per evitare i rovesci sparsi e le zone morte ad est. Interamente italiano e biposto il primo podio giornaliero del Gruppo 1 (Maldivi e Ferrero, Prodorutti e Pronzati, Sarti e Villa), da brividi e tutto straniero quello del Gruppo 2 (il più performante), dove il tedesco Bert Schmelzer e il britannico Steve Jones (entrambi campioni del mondo nel 2014 a Räyskälä, in Finlandia, il primo in classe Standard e Jones nella 20 Metri Biposto) hanno già lasciato intendere che aria tirerà nei prossimi giorni. Ancora lontani dal podio i vari Galetto, Ghiorzo, il reatino Urbani, i francesi Bouderlique e l’inglese Jon Gatfield, ma se la meteo non tradirà le aspettative riposte su Rieti, fino al 13 di agosto la classifica sarà, come suo solito, destinata a tanti colpi di scena.

I protagonisti della Cim

Gruppo 2:

Wolfgang Zimmermann

Alessandro Villa

Bert Schmelzer

Davide Schiavotto

Roberto Romano

Patrizia Roilo

Rodríguez & Lanzieri

Rass & Waltl

Alberto Pozzi

Herbert Pirker

Roberto Pinato

Ugo Pavesi

Arne Neumayr

Sandro Montemaggi

Natalie Lübben

Bernhard Leitner

Philip Jones

Steve Jones

Thomas Hynek

Peter Harvey

Peter Hartmann

Reinhard Haggenmüller

Giancarlo Grinza

Jon Gatfield

Gantenbrink & Hemkendreis

Giorgio Galetto

Derren Francis

Christian Derold

Alvaro De Orleans

Giuseppe Dal Grande

Luca Castelli

Arne Boye-Møller

Lucio Bordin

Lukas Blattmann


Gruppo 1:

Pinni & Forni

Brunazzo & Micheletto

Maldivi & Ferrero

Zaccour & Frezzotti

Sarti & Villa

Luca Urbani

Bouderlique & Bouderlique

Scheiber & 1

Senne & De Broqueville

Istel & Venturini

Fridolin Hauser

Ghiorzo & Passardi

Prodorutti & Pronzati

Daniele Martinelli

Sironi & Bassalti

Franco Poletti


Campionato italiano 18 Metri:

Giorgio Galetto

Sandro Montemaggi

Roberto Pinato

Giuseppe Dal Grande

Alberto Pozzi

Patrizia Roilo

Ugo Pavesi

Giancarlo Grinza

Luca Castelli

Davide Schiavotto

Alessandro Villa

Lucio Bordin

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