Rieti, la Coppa del Mediterraneo
incorona i vincitori del 2016

Venerdì 12 Agosto 2016 di Giacomo Cavoli
I vincitori della Coppa del Mediterraneo

RIETI - Un ex-aequo, un paio di primi posti ormai scontatissimi e rovesciamenti di classifica che, negli ultimi due giorni, hanno mostrato il vero volto del volovelismo agonistico, premiando con velocità da razzo, percorsi di volo e temi di gara perfettamente in linea con le previsioni meteo del nuovo corso della direzione gara. Al Ciuffelli cala il sipario sulla Coppa Internazionale del Mediterraneo: le analisi meteorologiche condotte ogni mattino da Ezio Sarti nello spazio temporale del briefing riservato ai piloti sbancano il botteghino dei consensi, i percorsi di volo disegnati dal direttore di gara Aldo Cernezzi si sposano quasi alla perfezione con le evoluzioni giornaliere, e dopo otto anni tornano anche - con molta precauzione - i decolli dalla pista nord dall'aeroporto e verso sud, sfruttando così il vento che, in tanti anni di competizione, aveva portato alla cancellazione delle giornate di gara. Da domenica e fino a sabato 20 agosto, al via di nuovo con la Coppa Città di Rieti.
 

LA 15 METRI DI THOMAS GOSTNER

Nella sua semplicità, Thomas Gostner ritira la coppa e, subito dopo le premiazioni, saluta e va via prima di tutti: la vittoria del nuovo campione italiano della classe 15 Metri non è certo frutto del primo posto di ogni giorno (oro di giornata soltanto nel secondo volo), ma della costanza che è invece mancata a Luca De Marchi, secondo  - che pure gli ultimi giorni li aveva trascorsi sempre in vetta, con velocità record - e a Lucas Marchesini, terzo. Il medico reatino Luca Urbani paga invece l'errore dell'ultimo volo dopo giorni di netta ripresa, tradito forse dalle strumentazioni fin troppo vetuste del suo Discus nato per la classe Standard e con il quale Urbani aveva in progetto di gareggiare proprio per il titolo tricolore della Standard, prima che la scarsità di partecipanti costringesse all'accentramento in 15 Metri.
 

EX-AEQUO DI FAMIGLIA NELLA CLUB

Nella Club, il podio è un ex-aequo di famiglia, tra i ferraresi Nicola ed Elena Fergnani; con gli stessi punti relegano al terzo posto il campione italiano della classe Club, Franco Poletti (primo sarebbe in realtà Nicola) e quarto Daniele Martinelli. La ferrarese con le ali, Elena, classe 1988, sbanca così alla sua prima partecipazione alla Coppa del Mediterraneo, dopo aver già superato a Rieti, nel 2008, la Promozione; avvezza alle montagne di Alzate e Calcinate, quello che ha aiutato di più i Fergnani, per loro stessa ammissione, è stato il volo di coppia, la coordinazione in famiglia per non restare mai soli in volo e operare sempre le scelte giuste.
 

PODIO ITALIANO NELLA BIPOSTO

E' italiano, il podio della biposto nella classe mista, con Vittorio Pinni e Paola Lanzieri preceduti nella mista dal lituano Gintas Zube - ottavo nella 15 Metri di Rietin 2015 - ma che anticipano le coppie Marchisio-Ricci e Brunazzo-Bresciani.  
 

SOMMER IRRANGIUNGIBILE NELLA OPEN

Ogni commento è superfluo, nella Open: Michael Sommer, quattro vittorie mondiali di classe, vince e stravince e promette di tornare a Rieti, nel prossimo futuro; Tassilo Bode è il connazionale che lo marca più stretto di tutti, nella Open a scarsa presenza italiana. Terzo, l'austriaco Sebastian Eder.
 

L'AUSTRIA DIVIDE L'ITALIA, NELLA 18 METRI

Rispetto allo scorso anno, Rieti torna a sorridere un poco a Giorgio Galetto, ma niente di troppo confidenziale: soltanto negli ultimi giorni, quando tutto era sembrato tornare molto simile ai valori normali, il campione mondiale di Bayreuth '99 ha ritrovato il vecchio passo nella 18 Metri, chiudendo al quinto posto, preceduto però da tutta la pattuglia austriaca (Bernhard Leitner secondo, Heimo Demmerer terzo e Reinhard Haggenmüller quarto) e da Pino Dal Grande, primo, tornato alle gare in grande spolvero dopo quattro anni di stop, e Sandro Montemaggi che, dopo il nervosismo delle prime giornate da podio, perde la supremazia e scivola al dodicesimo posto.

 

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