Rieti, dopo lo stop la Coppa
del Mediterraneo è pronta
di nuovo a decollare

Sabato 6 Agosto 2016 di Giacomo Cavoli
Il lituano Gintautas Zube domina la 15 metri

RIETI - E' ferma da due giorni, la classifica della Coppa Internazionale del Mediterraneo. Due giorni consecutivi, per attendere l'arrivo e il passaggio del fronte temporalesco che, tra venerdì e oggi, ha concesso altre 48 ore di riposo, dopo lo stop della prima giornata di gara di lunedì scorso. La direzione di gara guidata da Aldo Cernezzi ha sperato fino all'ultimo di poter mandare in volo i volovelisti della Cim, venerdì mattina: ma, decollata la Club, prima classe schierata sulla pista di decollo del Ciuffelli, il vento in coda da sud e la velatura del cielo avevano ormai spento la speranza di dare il via alla gara. E non è andata meglio neanche oggi: dopo il temporale del primo mattino inutile anche solo schierare i protagonisti della Cim: il briefing meteo del mattino è soltanto una formalità, il "no task" concede a tutti la seconda giornata consecutiva di relax.
 

CLASSIFICHE CONGELATE
 

Da qui all'11 agosto, ultima giornata di gara valida, ne mancano altre cinque: tre già volate - rendendo così valide sia la Cim che il campionato italiano della classe 15 Metri - e tre perse: non ci sarà il giorno di riposo, concesso dalla direzione gara, secondo regolamento Fai, soltanto dopo sette giornate volate consecutivamente, un'ipotesi non più possibile neanche a partire da domani fino a giovedì prossimo. Restano così ferme a giovedì, le classifiche totali della Coppa del Mediterraneo: è ancora il bolzanino pluricampione italiano Thomas Gostner, a tenere in pugno la vetta della 15 Metri, stralciata dalla classe mista (Standard, 15 Metri e 20 Metri) per la lotta al titolo tricolore: dietro di lui si piazza Luca De Marchi, altro specialista della 15, l'azzurro (insieme a Giorgio Galetto) della 15 Metri degli Europei di Rieti 2015: con due giornate perse, il reatino Luca Urbani è rimasto alla quarta posizione; davanti a lui scambio di posti soltanto fra De Marchi ("Qui sono tutti pericolosi, ma c'è da stare davvero attenti a Gostner") e Lucas Marchesini.

Parla quasi soltanto italiano anche la Club, dove l'esperienza del vecchio lupo dell'aria Franco Poletti (argento ai campionati italiani di classe lo scorso aprile), supera i neanche trent'anni di fratello e sorella Nicola ed Elena Fergnani, fra le quote rosa del volo a vela, 28 anni e, a partire dal 2009, una sfilza di partecipazioni a campionati italiani e (pre) mondiali.
 

Nella 18 Metri, nessuno può togliere la voglia di vincere al toscano Sandro Montemaggi: più che altro, di riscattarsi dalla Coppa Città di Rieti persa lo scorso anno per un fuoricampo ad inizio gara, ma che fece sentire i suoi effetti solo a classifica conclusa. A scalzare Montemaggi possono provarci Pino Dal Grande o Bernard Leitner, tornato a Rieti dopo aver toccato quasi il fondo del ranking, agli Europei 2015 in classe Standard.

In realtà, però, chi domina realmente la 15 Metri, in classe mista, è il lituano Gintautas Zube, ottavo a Rieti 2015, ma escluso, per ovvi motivi di nazionalità, dal campionato italiano: al quarto posto dei 20 Metri biposto la coppia Paola Lanzieri e Vittorio Pinni, lui che, verso la fine degli Europei 2015, era rimasta l'ultima granitica certezza di portare a casa una medaglia (poi sfiorata) nell'appuntamento continentale dove la fortuna aveva voltato lo sguardo lontano dagli azzurri di Casa Italia.
 

E la Open? Senza storia, come già abbondantemente preventivato da tutti: il tedesco Tassilo Bode e l'austriaco Sebastian Eder ci provano ad inseguirlo, anche con discreto successo, ma il quattro volte campione del mondo Michael Sommer appartiene ad un'altra dimensione. I 300 punti di distacco da Bode fanno più onore a quest'ultimo che a Sommer, mentre Alvaro De Orleans, quarto, non rinuncia alla dignità di sangue principesco, in una classifica dove Sommer, da solo, ha vinto più di tutti gli altri undici in gara, tra alianti mono e biposto.

Ultimo aggiornamento: 18:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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