Latina, addio alla mamma di Calcutta, stroncata da un malore

Latina, addio alla mamma di Calcutta, stroncata da un malore
di Marco Cusumano
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Giovedì 8 Aprile 2021, 05:07 - Ultimo aggiornamento: 15:16

«Se dovessi descrivere Donatella citerei il film L'Attimo Fuggente, lei era così: travolgente, empatica, piena di entusiasmo». I colleghi del liceo Manzoni sono sconvolti per l'improvvisa scomparsa di Donatella Galeotti, la madre del cantante Calcutta (pseudonimo di Edoardo D'Erme). L'insegnante di 58 anni è deceduta dopo aver avvertito un violento mal di testa, probabilmente a causa di un ictus. Ieri mattina è stata trasportata all'ospedale Goretti, ma per lei non c'è stato nulla da fare.


Donatella Galeotti insegnava scienze umane al liceo Manzoni di Latina ma era anche un'attrice di teatro con lunga esperienza. La scuola e il teatro spesso si univano in vari progetti portati avanti insieme ai ragazzi. «Stiamo vivendo un dolore enorme - spiega commossa la dirigente scolastica, Paola Di Veroli - sono tanti gli aggettivi con i quali possiamo descrivere Donatella, gioiosa ed entusiasta del suo lavoro, del suo ruolo così importante. Una persona generosa, profondamente innamorata dell'insegnamento. La sua attenzione e cura verso il prossimo sono doni che la comunità scolastica del Liceo Manzoni ha avuto il privilegio di ricevere e che porterà sempre con sè».


Il successo del figlio Edoardo non era un argomento ricorrente, ma un aspetto della sua vita privata che custodiva con discrezione. «Era chiaramente orgogliosa del successo del figlio - racconta la dirigente - ma non ne parlava molto, anzi era un argomento che emergeva raramente. Parlava tanto dei suoi alunni, ultimamente aveva registrato un bellissimo vocale di incoraggiamento per i suoi ragazzi visto il periodo così difficile». Quel vocale è stato pubblicato dalla scuola all'indirizzo https://www.manzonilatina.edu.it/it/.
Una collega la ricorda così: «Donatella trasmetteva positività, si schierava sempre dalla parte degli alunni più deboli e fragili, non avrebbe mai lasciato un ragazzo indietro. Era per una totale inclusione e riuscita a tirare fuori il lato positivo da tutti, anche da noi colleghi quando affrontavamo situazioni difficili, magari con ragazzi problematici».


L'amore per il teatro l'ha vista protagonista di diversi laboratori e corsi anche nelle scuole elementari, oltre che nelle compagnie della zona come Opera Prima. Suo anche lo spettacolo organizzato per il Giorno della Memoria dello scorso anno al Teatro Ponchielli. Il funerale si svolgerà oggi alle 15 nella cattedrale di San Marco.

Questo pomeriggio alle 15.30 sono iniziati i funerali nella Cattedrale San Marco, a Latina




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