Internazionali Bnl d'Italia, Binaghi contro Malagò: è polemica sui fondi

Giovedì 11 Aprile 2019
Il presidente del Coni Giovanni Malagò
Botta, risposta e controreplica per un rapporto che non sembra più idilliaco come un tempo. Protagonisti il presidente della Federtennis Angelo Binaghi e quello del Coni Giovanni Malagò durante e dopo la presentazione degli Internazionali Bnl d'Italia 2019, tenutasi questa mattina a Palazzo Chigi. Ha aperto le “ostilità” il numero uno della Fit che, elogiando la riforma dello sport voluta dal governo e la nascita di Sport e Salute in luogo della Coni Servizi, ha sottolineati come, tra le altre cose, «finalmente i criteri dei finanziamenti alle federazioni saranno oggettivi, meritocratici e definiti».

Parole che, a margine, hanno stimolato la replica di Malagò. «I contributi alle federazioni non c'entravano assolutamente nulla e le sue considerazioni non corrispondono al vero – ha aggiunto il capo dello sport italiano - Non capisco quali potrebbero essere criteri più oggettivi di quelli portati avanti dal Coni, visto che i parametri sono stati sempre voluti sia dalla commissione alla quale lui ha sempre fatto parte sia dal consiglio nazionale che le ha sempre sostenute e votate. Ma penso che i suoi colleghi presidenti condividano la mia opinione, mi sento di dire in maniera quasi unanime».

Terminato l'evento, nel pomeriggio, arriva la controreplica di Binaghi. «Mi fa piacere apprendere la reazione di Malagò a quanto ho detto questa mattina sui fondi statali allo sport – ha detto - Sarebbe
stato meglio se avesse contestato le mie affermazioni durante l'evento, così avremmo potuto discuterne subito. Sono comunque contento che il tema sia stato finalmente sollevato anche da lui: forse sarà la volta buona per tirare le carte fuori dal cassetto e analizzarle pubblicamente».

«Nonostante io lo abbia chiesto più volte - prosegue il numero 1 della Fit - gli esiti dei lavori della Commissione alla quale il presidente si riferisce e il relativo studio, consegnato nell'autunno di due anni fa alla committente Coni Servizi SpA dalla società di consulenza Goetz&Partner, non sono mai stati comunicati né ai membri della Commissione stessa, né alle Federazioni, né al Consiglio Nazionale del Coni, né soprattutto, mi risulta, sono mai stati applicati. Persino nella più recente riunione della Giunta Coni alla quale io non ho potuto prendere parte, mi riferiscono siano stati distribuiti contributi addizionali alle Federazioni con criteri totalmente discrezionali e non comunicati a priori alle stesse». «È da quasi vent'anni, da quando cioè sono diventato presidente della Fit, che mi batto perché la distribuzione dei fondi statali allo Sport italiano venga effettuata esclusivamente con criteri preventivamente noti, oggettivi e meritocratici - conclude Binaghi - Quel che ho detto oggi l'ho ripetuto decine e decine di volte nel corso dei Consigli Nazionali del Coni e, da quando ne faccio parte, nelle riunioni della giunta esecutiva». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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