Civita Castellana, lo spazio-mostra “Moto dei miti” di Althea diventa un museo

L'inaugurazione dello spazio Moto dei miti
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Venerdì 23 Luglio 2021, 15:26 - Ultimo aggiornamento: 15:28

Ha riaperto al pubblico “Moto dei Miti”, tempio del motociclismo mondiale, la prestigiosa collezione di bolidi a due ruote di Genesio Bevilacqua, che ha raddoppiato gli spazi e si è trasformata in un museo.

A Civita Castellana il taglio del nastro del nuovo padiglione, dove è possibile ammirare pezzi e moto di rara bellezza che hanno costruito la storia mondiale del motociclismo, è qualcosa di eccezionale per gli occhi dei visitatori. Curato nei minimi particolari, piace ai collezionisti e agli operatori del settore.

In occasione dell'inaugurazione è stato ricordato il decimo anniversario della vittoria del mondiale Superbike (2011) ottenuta da Carlos Checa, in sella a una Ducati proprio col team Althea Racing, creatura realizzata dall'imprenditore civitonico, che è stata capace di mettere in riga sulle piste di tutti i continenti i più grandi marchi del mondo. Nel corso di questi ultimi anni l'Althea ha vinto 5 titoli iridati tra costruttori e piloti.

Erano presenti anche Raffaele De Rosa (mondiale nella Superstock 2016) e David Giuliano (mondiale Superstock 2011) che hanno raggiunto questi traguardi con la livrea del team. In platea come ospiti Roberto Gallina (manager di Lucchinelli e Uncini), Mario Lega campione del mondo nella 250, Pierpaolo Bianchi mondiale nella 125, Alberto Vergani manager di Melandri, l'ingegner Ernesto Marinelli ex Ducati.

Tra i pezzi più belli della esposizione le Ducati Moto Gp di Stoner e Capirossi, la Suzuki RG 500 con cui Lucchinelli vinse il mondiale nel 1981, la Morbidelli 125 guidata da Pileri nel 1975.

L'esposizione è un valore aggiunto per il turismo e per la comunità locale. Al sindaco Luca Giampieri sono state donate le tessere che potranno utilizzare gli studenti degli istituti superiori. «Un gesto importante - ha detto Bevilacqua - che mi riempie di orgoglio, perché orientato verso i ragazzi e la comunità dove sono cresciuto e lavoro. Voglio che la mia città sia parte integrante di questa iniziativa».

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