Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Roma, sei reti subite nelle ultime tre partite: così la difesa è tornata a scricchiolare

Roma, sei reti subite nelle ultime tre partite: così la difesa è tornata a scricchiolare
di Stefano Carina
3 Minuti di Lettura
Domenica 12 Dicembre 2021, 10:05

​Una volta per «una lettura sbagliata» (Svanberg), un’altra per «errori ridicoli» (Inter), contro il Cska Sofia per «un atteggiamento troppo naïf». Mettetela come volete, sono tre partite che la Roma ha ricominciato a prendere gol. Sei reti in tre gare, effettivamente troppe per un reparto che dopo le sbandate iniziali con Lazio e Verona in campionato e la grandinata di Bodo, sembrava aver trovato un equilibrio. Domani contro lo Spezia, in virtù della squalifica di Mancini, verrà schierato un terzetto inedito in stagione formato da Kumbulla, Smalling e Ibanez. Inedito considerando le classiche posizioni in una difesa a tre, perché il trio ha già giocato insieme contro lo Zorya in trasferta (ma in quel caso schierato 4-2-3-1 con Ibanez terzino destro) e contro l’Inter (reparto a cinque con Ibanez esterno destro). Mou si affida a loro per fermare il secondo peggior attacco della serie A (privo anche di Nzola, punito per un ritardo da Motta), capace di segnare soltanto 17 reti in 16 partite e appena 8 volte lontano dal ‘Picco’ (a secco con Verona, Fiorentina e Inter). All’Olimpico, a sua volta, la Roma segna meno (1.25 di media rispetto a fuori, dove viaggia a 1.75) ma subisce anche meno (0.88) rispetto alle gare in trasferta (1.50). La maggior parte dei gol presi in casa, si concentrano nel primo quarto d’ora della ripresa (3 su 7). Una pecca evidenziata anche nella passata stagione con Fonseca. 
MENO TIRI 

Il lavoro di Mourinho sul reparto arretrato è comunque evidente. La Roma è passata dall’essere la squadra che insieme a Salernitana, Spezia, Genoa, Venezia e Cagliari subiva più tiri in porta nelle prime 4 giornate a quella che dopo 16 turni ne subisce di meno (9.3 di media). Per intenderci: la Lazio ne concede 13.4, l’Inter 11.7, il Milan 11.4 (dati whoscored.com). Una metamorfosi iniziata con la linea a 4 e poi proseguita con quella a 3 (che spesso si trasforma a 5) dove il terzetto dei centrali gioca più basso rispetto al solito. Tendenza confermata dal fatto che la Roma non applica quasi mai il fuorigioco (appena 1.6 a partita). Sicuramente il rientro di Smalling ha regalato alla squadra più serenità. Tolto il naufragio collettivo contro l’Inter, nelle restanti 6 gare nelle quali l’inglese ha iniziato dal primo minuto in stagione, Mou ha subito appena 2 reti (Cska Sofia e Bologna). Se i giallorossi sono attualmente la sesta difesa del campionato (19 reti al passivo) parte del merito va a Ibanez e Rui Patricio, nonostante il portoghese sia apparso in flessione nelle ultime gare. Rimanendo in tema-portieri, a Trigoria hanno messo gli occhi su Oluwayemi: classe 2001, è in scadenza al Tottenham. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA