Lazio, presentata la mostra "Uniformi e Casacche". Lotito: «Periodo impegnato, ma vinco sempre»

Lazio, presentata la mostra "Uniformi e Casacche". Lotito: «Periodo impegnato, ma vinco sempre»
di Valerio Marcangeli
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Mercoledì 22 Giugno 2022, 21:57

Presentata ufficialmente la mostra “Uniforme e Casacche” presso il Museo Storico dei Granatieri in piazza Santa Croce in Gerusalemme a due passi da San Giovanni. Un’iniziativa voluta dal museo stesso e da Lazio Museum per mettere a disposizione di tifosi biancocelesti e collezionisti una grande varietà di maglie (riprodotte e ufficiali) della Lazio e di uniformi dell’esercito dal 1900, anno di fondazione del club, fino alla nascita della Costituzione. Tra i presenti anche il presidente Lotito, con tanto di provocazione: «È un periodo impegnato, ma come vedete vinco sempre»

Lazio, presentata “Uniforme e Casacche”: tutte le parole dei protagonisti

Il primo a prendere parola è stato il colonnello Domenico Pisapia, direttore del Museo Storico dei Granatieri: «Grazie a tutti coloro che hanno organizzato questo evento. La Lazio è nata da nove bersaglieri e i bersaglieri sono nati da una costola dei granatieri, quindi per noi è un grande orgoglio». Poi spazio all’assessore al Turismo e allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato: «Finalmente sono tra amici. Ringrazio per la disponibilità il colonnello Pisapia. È bello ricordare la storia della prima squadra della Capitale, così importante per lo sport cittadino. Casacche e uniformi: per i tifosi la casacca è sacra, così come l’uniforme. Dobbiamo sempre di più investire sul rapporto d’amore tra i sostenitori e le squadre». Presente anche la madrina biancoceleste, Anna Falchi: «Sono onorata di partecipare a eventi legati alla mia squadra del cuore. Tifo dal 1996 e ne ho viste tante, sono legatissima a questi colori e a tutte le maglie. Un grazie anche all’esercito italiano che ci protegge sempre. Sempre forza Lazio».

Lazio, Lotito: «Complimenti a tutti. È un periodo impegnato, ma come vedete vinco sempre»

Infine ha preso parola anche l’avvocato Gian Luca Mignogna, fautore della battaglia per lo Scudetto del 1915: «Lo scudetto del 1915? Sapete tutti come stanno le cose. Abbiamo trovato tantissimi documenti, ma voglio sottolineare un aspetto: non esiste la delibera federale di attribuzione di quel titolo. L’albo d’oro è illegale e non so perché le cose non siano ancora state sistemate. È il momento di chiedere giustizia per quello che sarebbe il primo scudetto della Capitale». Il tutto accompagnato dall’applauso dei presenti come quelli dedicati al presidente Lotito, arrivato alle 21:15: «Scusate il ritardo. È un periodo impegnato, ma come vedete vinco sempre». Inizia subito con una provocazione alla Figc il patron, seguita dai complimenti: «Bravi tutti gli organizzatori di questa mostra». Anche un riferimento a Immobile davanti alla maglia posta in una teca: «Quattro volte capocannoniere, nonché scarpa d’oro. Eppure qualcuno lo dimentica».

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