Lazio, Luis Alberto: «Covid-19? Ogni giorno viene detta una cosa nuova. Al rientro non saremo gli stessi»

Venerdì 22 Maggio 2020 di Valerio Cassetta
«Se restiamo senza giocare, molte persone rimarranno senza lavoro». Luis Alberto lancia l’allarme e spera presto di tornare a calcare l’erba degli stadi d’Italia. Il centrocampista della Lazio sa bene che il calcio «dà lavoro a 180mila persone» e non si preoccupa solo della condizione dei giocatori. La ripresa della Serie A, aspettando novità, sarà sicuramente a porte chiuse: «Ho già provato una volta la sensazione in Europa League qui con la Lazio. È super strano - racconta l’ex Siviglia a El Pelotazo de Canal Sur Radio -. Devi stare molto attento a ciò che viene detto tra i giocatori, a ciò che viene discusso con l’allenatore e in più il nostro mister è molto attivo nei confronti dell’arbitro». Insomma, effetti collaterali di una partita senza pubblico. Intanto, il numero 10 biancoceleste svela novità sul rinnovo: «Non è stato ancora firmato. È praticamente chiuso da molto tempo, ma per il Coronavirus non è stato possibile firmare. Spero che non si tirino indietro (ride, ndr)». L’emergenza sanitaria, dunque, non ha rallentato solo gli allenamenti, ma anche le vicende amministrative: «Ogni giorno viene detta una cosa nuova. In questo momento è difficile allenarsi in un gruppo. Penso che quando torneremo non saremo preparati come eravamo o come di solito siamo all'inizio di una stagione dopo una preparazione normale». Un’insidia in più per il sogno scudetto.
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