Tour de France, Van Aert vince l'ultima crono. Pogacar resta leader: si chiude tra i sospetti di frode tecnologica

Tour, Van Aert vince l'ultima crono, Pogacar resta leader: si chiude tra i sospetti di frode tecnologica
di Carlo Gugliotta
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Sabato 17 Luglio 2021, 18:39 - Ultimo aggiornamento: 18:43

Secondo sigillo in questo Tour de France per Wout Van Aert: il corridore del Team Jumbo Visma si è imposto nella cronometro di 30 km da Libourne a Saint-Émilion con il tempo di 35'53". Il belga ha superato il danese Kasper Asgreen e il suo compagno di squadra, il danese Jonas Vingegaard, secondo in classifica generale alla sua prima partecipazione alla Grande Boucle. 

Domani la conclusione del Tour de France

Domani ci sarà la ventunesima e ultima tappa, la passerella conclusiva a Parigi, città che vedrà incoronato Tadej Pogacar in maglia gialla per il secondo anno consecutivo. Il corridore della UAE Team Emirates non ha preso rischi nella cronometro e ha gestito il proprio vantaggio, chiudendo in ottava piazza. Il podio finale sarà così composto da Pogacar, Vingegaard e Richard Carapaz, con dei distacchi davvero abissali, visto che il danese ha un distacco di 5'20" dallo sloveno, mentre il portacolori della Ineos Grenadiers ha più di sette minuti di svantaggio rispetto a Pogacar, vincitore della maglia gialla, della maglia bianca di miglior giovane e della maglia a pois della classifica dei gran premi della montagna. Tra gli italiani, grande prova di Mattia Cattaneo, che chiude in sesta posizione la cronometro e termina il Tour in dodicesima posizione in classifica generale.

Le polemiche

Il Tour de France termina però tra le polemiche e i sospetti di frode tecnologica. Dopo l'irruzione della polizia francese nell'hotel della Bahrain Victorious pochi giorni fa, stamattina la stampa svizzera ha raccolto alcune testimonianze di corridori che stanno affrontando la Grande Boucle, i cui nominativi sono rimasti anonimi, che hanno avanzato sospetti riguardo l'utilizzo di motorini all'interno delle biciclette. Secondo queste testimonianze, si sentirebbero in gruppo alcuni rumori strani provenire dalle catene delle biciclette, che farebbero sospettare alla frode tecnologica. 

Tour de France, la gendarmerie fa irruzione nell'hotel della Bahrain Victorious

A onor del vero, vi è da dire che l'Unione Ciclistica Internazionale ha sempre svolto numerosi controlli per scovare possibili motorini nelle bici attraverso alcuni scanner in dotazione ai giudici, ma nessuna bici è stata mai trovata fuori norma. 

Ulteriori sospetti sono stati avanzati su alcune bevande che alcuni corridori assumerebbero al termine delle tappe: a detta di questi testimoni rimasti anonimi, alcuni uomini del gruppo assumerebbero bevande a base di chetoni, rigorosamente vietati dai regolamenti internazionali. Un brutto modo per chiudere un Tour de France che ha visto il dominio assoluto di Tadej Pogacar, la nascita di un talento futuro come Jonas Vingegaard e la rinascita di un Mark Cavendish che ha finalmente ritrovato il trionfo.

 

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