Carnevale da vip, feste in maschera nella casa-giardino di Anna Fendi

Lunedì 10 Febbraio 2020 di Lucilla Quaglia
Romani in trasferta per coriandoli, stelle filanti e incredibili scenografie. Anna Fendi, in pelliccia nera e sciarpa blu, apre le porte della sua residenza a due passi dalla Capitale, la Canonica dei Fiori, per ricevere circa cento amici e turisti. Occasione: il consueto appuntamento con lo storico Carnevale di Ronciglione, che quest’anno doppia la 327esima boa. Kermesse che sfila, nel pomeriggio, con i suoi colorati carri, proprio sotto casa. Ma la giornata, nel buen retiro della stilista, inizia molto prima.

Tema scelto dalla creativa per questo party in maschera, “Il Dottor Zivago”. Sfilano così colbacchi, pellicce e abiti evocativi. Chi ne è sfornito può trovare il copricapo a tema all’entrata. Come quello scuro, e caldo, scelto dal comico Pippo Franco. Mentre la moglie, Piera Bassino, appare con tanto di colbacco e pelliccia intonati. In cappotto di cammello, invece, Gianni Rivera, al braccio della bionda moglie Laura Marconi, in calda pelliccia chiara. Arriva il regista Marco Carniti, che per stare in linea con il dress code della festa sceglie un raro collo di pelliccia nera. La scaletta è come sempre molto articolata.

Si inizia con la Messa presso la cappella privata. Poi aperitivo in giardino, con tante dame mascherate da damine veneziane che apprezzano le focacce calde e il drink alle fragole e zenzero. Ma fanno anche tante foto ricordo per immortalare il momento. Quindi colazione nei due giardini d’inverno con intrattenimento musicale live e spettacolino illusionista. Arrivano il sindaco di Ronciglione, il giovane Mario Mengoni, con il comandante della polizia locale, Antonio Mocavini. Nella Serra e nella Veranda della Canonica, insieme alle specialità della Tuscia, sono serviti zuppa ai funghi, polenta con spuntature, mezze maniche alla amatriciana, penne alla Norma e salsicce con broccoletti.

In un angolo della Serra chiacchierano l’avvocato Pier Paolo Pucci, con la moglie Claudia Cedro, in total black, e l’architetto Lorenzo Ilardi. Nel frattempo, a due passi dalla Veranda, la Fendi conversa con Massimo Abbate, direttore artistico del festival di Napoli, che intende riportare alla ribalta la canzone napoletana doc. Ed è tanta musica quella che arriva dalla strada sottostante. Molti si affacciano sulla terrazza per ammirare i numerosi e chiassosi carri allegorici e la sfilata de “La famiglia delle api”: una serie di ali gialle che alla fine invade la Serra, tra stufe accese e leccornie, per la gioia di grandi e piccini. Poi tutti di nuovo al coperto per scaldarsi con frappe, bevande calde e punch. Per i più pigri, torneo di Burraco. E già si pensa al San Valentino.
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