A Villa Letizia il Carnevale è charleston con Anna Fendi

Mercoledì 26 Febbraio 2020 di Paola Pisa
Daniela Anessi Diotallevi con Anna Fendi a Villa Letizia

Inno agli Anni ‘20. Il dress code suggerisce abiti in stile festa del Grande Gatsby: sul cartoncino di invito alla serata, ideata per salutare con chic retro’ il Carnevale, compare l’immagine di Leonardo Di Caprio accanto alla sua Daisy, come nel premiatissimo film. E campeggia il titolo: “Charleston Party”. Anna Fendi, vulcanica padrona di casa, chiama a Villa Laetitia sessanta e più ospiti e riceve in un elegante modello nero brillante di ricami e collier di granì dorati.
 

 

Le ricette molto gourmet sono state studiate su quelle dell’età del jazz e così anche le musiche, perciò imperano blues e swing. Ma poi si salta al 2020 e questo gioco di rimandi è nel cibo, nelle bevande, nel sound. Ad immortalare l’evento c’è l’estro di Marco Marciani che con i suoi disegni cattura atmosfera e personaggi. Arrivano la principessa Pia Ruspoli e la figlia Giacinta, deliziosa in gonna corta, stivali e nastrino sulla fronte. È accompagnata dal fidanzato Alessio Rossi, tutti molto in stile Francis Scott Fitzgerald e Zelda. Ecco l’attrice Elide Melli, Manfredi Zichichi, Vincenzo Mastronardi, Riccardo Sermoneta.

Compaiono nelle belle sale in stile Liberty e nel giardino, tra fiaccole e candele: giovani con acconciature di aigrette e incantevoli vestiti d’epoca, chili di perle, piume di struzzo, frange. Ci sono Claudia Ottavi e Andrea Costantini Scala, Daniela Anessi Diotallevi, Fiorella Virgilio e Regina Demeco, Massimo De Pascale ipervestito. Tanti smoking. Ma tutta la serata, organizzata da Lea Gasparoli con Piccadilly Banqueting, continua ad andare tra ieri e oggi, celebra un secolo fa, poi si aggiorna. Siamo agli aperitivi battezzati Charleston Martini, Cotton Club come il film di Coppola, Carnegie Hall, Ellington come il celebre direttore, pianista e musicista Duke.

L’angolo del prosciutto offre maialino nero dei Nebrodi, basta fare un salto al corner delle ricette 1920 per trovare aspic di gambero rosa, aragosta alla Bella Helen, cornetti di salmone alla russa. Si saltano cento anni e ci si catapulta nel 2020 e le prelibatezze puntano su aspic al passito, zucca e uvetta sultanina, tartufini al blu del lago e scaglie di fondente, spuma di tonno, mini parmigiana. Siamo ancora solo agli assaggi, per la cena vera e propria, placée: tra lussuose tavole, fiori, ecco un meraviglioso riso acquerello, fusilloni biologici di kamut, sushi di orata, puntarelle. Il “Momento Dolce” prevede Variazioni di Torte e non possono mancare frappe e castagnole. La live performance che invita a ballare è firmata Raffaello. Balli e relax, perché niente è così perfetto come stare insieme agli amici. 

 

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