La formula usata - «progetti di recupero e autorecupero del patrimonio esistente» - è molto ambigua. E potrebbe essere utilizzata dagli occupanti abusivi degli alloggi pubblici per regolarizzare la loro posizione, in barba alla legge e ai diritti acquisiti di chi attende da anni un tetto dove vivere (almeno 15 sono in lista d'attesa). Ieri l'Assemblea Capitolina ha approvato il piano casa. E tra l'acquisto di 2mila appartamenti in più sul mercato privato, l'assegno universale per sostenere chi rischia di perdere il tetto e la futura Agenzia sociale dell'abitare, ci sono i famigerati i «progetti di recupero e autorecupero del patrimonio esistente»: in poche parole il Comune compra dai proprietari stabili degradati, compresi quelli occupati illegalmente, li riqualifica e poi destina i singoli alloggi a chi ne ha bisogno. In quest'ottica si guarderebbe - anche se una conferma ufficiale non è mai arrivata - anche all'acquisto dei palazzi oggi tenuti in scacco da Spin Time, in via Santa Croce in Gerusalemme - e dal Maam (Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz) in via Prenestina.
LA LEGGE REGIONALE
Stando a quanto ha spiegato il Comune, nel suo piano «c'è l'idea che la realizzazione delle politiche abitative possa passare anche per la rigenerazione di immobili che si trovano nel territorio della nostra città».
Dure le opposizioni in Campidoglio dopo il voto di ieri. Federico Rocca, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, infatti spiega: «Questo piano casa non ci soddisfa perché strizza l'occhio agli occupanti abusivi. Abbiamo chiesto una presa di posizione netta tra legalità e illegalità, e ci hanno bocciato gli atti. Inseriscono l'acquisto di immobili occupati abusivamente e peraltro privati: è un piano casa viziato da questo rapporto che la maggioranza ha col mondo delle occupazioni». Per poi aggiungere: «Noi siamo contrari all'acquisto di beni pubblici e privati occupati abusivamente: loro non vogliono acquistarli per liberarli ma per dare continuità a chi già è là dentro e li ha occupati abusivamente. Ecco, tutto questo ha trovato la nostra contrarietà». Contraria anche Italia Viva con i consiglieri Valerio Casini e Francesca Leoncini: «Pensiamo inoltre che il piano sia debole dal punto di vista del contrasto alle occupazioni abusive, piaga di questa città». Mentre l'ex sindaca Virginia Raggi dice che «viene finalmente messa nero su bianco la linea politica di questa maggioranza: l'obiettivo è chiaramente quello di tutelare gli occupanti abusivi».
Di diversa idea il sindaco Roberto Gualtieri: siamo di fronte a «un passaggio di grande portata per Roma Capitale. Dopo anni, il diritto all'abitare viene messo al centro dell'azione amministrativa e riconosciuto come fondamentale per garantire appieno i diritti di cittadinanza e la dignità delle persone».
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