Buttafuori e pusher, trovati in casa steroidi e bombe a mano: arrestato un 46enne di Ladispoli

E' stato fermato mentre spacciava a Trastevere. Riforniva istruttori e culturisti delle più affermate palestre capitoline

Buttafuori e pusher, trovati in casa steroidi e bombe a mano: arrestato un 46enne di Ladispoli
di Alessia Marani e Emanuele Rossi
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Lunedì 16 Maggio 2022, 00:19 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 09:12

Lo hanno preso con le mani nel sacco. Mentre insieme con la fidanzata di 23 anni più giovane stava spacciando steroidi, compreso il pericoloso e dopante nandrolone, a culturisti della Capitale. Alessandro N., personal trainer e buttafuori della movida romana, originario di Ladispoli, è stato arrestato l’altra sera dagli agenti del I Distretto Trevi. È accusato, insieme alla giovane donna, di spaccio di sostanze stupefacenti ma nella sua abitazione sul litorale, i poliziotti hanno rinvenuto anche dei residuati bellici, quali spolette, proiettili di artiglieria, una bomba a mano nonché tre fucili e vario munizionamento

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IL COVO


Alcune delle armi, il 46enne le deteneva regolarmente, a proposito della bomba a mano ha provato a dire di averla «trovata nei campi», ma una delle armi lunghe era dotata persino di un silenziatore, fattispecie assolutamente vietata, per cui per lui è scattata anche l’accusa di detenzione di armi. Fermato e portato davanti al giudice l’indomani mattina, il suo arresto è stato convalidato, ma visto che il ragazzo era incensurato, per lui il magistrato ha disposto il divieto di dimora nella Capitale. Alessandro N. è stato sopreso all’opera nei pressi di Ponte Sisto, sul lungotevere Raffaello Sanzio. Gli investigatori lo seguivano da tempo, erano sulle tracce di un giro di anabolizzanti.

Il 46enne, appassionato di muscoli e palestra, per il suo fisico possente, aveva trovato lavoro anche presso un’agenzia di sicurezza privata che garantisce il servizio di bodyguard a personalità e locali. Ogni weekend, dunque, prendeva servizio nei locali del Centro e ogni volta, a seconda della zona di lavoro, dava appuntamento ai suoi clienti.
L’altra sera, quando gli investigatori di Trevi hanno deciso di intervenire, stava trattando la cessione degli anabolizzanti con uno dei clienti, suo habitué. «Ho preso appuntamento telefonicamente, come faccio sempre», ha confessato candidamente quest’ultimo ai poliziotti. Nel giro del 46enne istruttori e culturisti delle più affermate palestre capitoline. Per lui un modo (illecito) «per arrotondare» i guadagni. Il nandrolone è una sostanza classificata come dopante, con effetti collaterali gravi, considerata a tutti gli effetti come uno stupefacente poiché innesca una forte dipendenza in chi lo assume.

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L’ATTIVITÀ


La grande quantità di confezioni di sostanze scovate nel suo appartamento sul litorale fa ritenere che l’attività di spaccio andasse avanti da molto tempo e fosse particolarmente consolidata. Da capire che tipo di uso potesse fare delle armi, saranno eseguite delle perizie balistiche ad hoc per accertarlo.
Sempre nel weekend, gli agenti di Trevi hanno arrestato per spaccio un 35enne che vendeva in strada cociana, nella sua abitazione sono stati trovati anche hashish, un bilancino di precisione e altra coca. Gli agenti della squadra giudiziaria dell’Esquilino, invece, hanno arrestato per la seconda volta (la prima era stato rilasciato a piede libero dal giudice) un 20enne residente sul ballatoio di via Giolitti che spacciava droga usando come “base” la sua auto parcheggiata in strada. Questa volta per lui è scattato il daspo da Roma.

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