I complimenti sospetti nelle cassette della posta. «Sei bellissima». Le denunce: «Sono dei segnali per rubare»

Decine di biglietti trovati a Nuova Florida, ad Ardea (vicino Roma)

I complimenti sospetti nelle cassette della posta. «Sei bellissima». Le denunce: «Sono dei segnali per rubare»
di Stefano Cortelletti
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Venerdì 28 Ottobre 2022, 11:41 - Ultimo aggiornamento: 12:41

I complimenti fanno piacere a tutti. Spasimanti misteriosi che lasciano biglietti anonimi ricordano vecchi metodi di corteggiamento, ormai non più in voga con l'avvento dei social e dei telefonini. Ma il gioco è bello quando dura poco. Nel quartiere di Nuova Florida di Ardea, tanti cittadini stanno ricevendo nelle proprie cassette delle lettere dei fogli di carta con sopra scritto sei bellissim*, senza declinazione di genere. Può essere insomma indirizzato a chiunque. Almeno una decina le abitazioni che hanno ricevuto questi complimenti scritti. Un amatore seriale? Qualcuno pensa piuttosto a dei segnali in codice per rubare. Il romanticismo, d'altronde, è passato di moda ma la sicurezza viene prima di tutto.
LE VIE PRESE DI MIRA
Via Palermo e via Padova in modo particolare sono state prese di mira. I residenti hanno notato in modo particolare che i destinatari sono sempre cittadini che non hanno cani in giardino e anche questo potrebbe rappresentare un segnale da non sottovalutare. «Mi piacerebbe pensare ad un ammiratore però possano essere anche informazioni in codice sulla casa», racconta Elena, che ha trovato diversi di questi complimenti scritti, con tanto di cuoricini. «Sto trovando sul citofono questi bigliettini e vedendo dalle registrazioni delle telecamere sono due uomini i quali sono passati ieri pomeriggio intorno alle 16.45, prima è sceso uno e subito dopo un altro», racconta un altro residente attraverso la pagina Facebook Furti in Ardea, «Scrivo qui per sapere se a qualcuno fosse successo qualcosa del genere». Immediata la risposta di un altro cittadino: «Li abbiamo trovati anche io e mio padre». E ancora: «Mentre vi consegnavo la posta a via Palermo ne ho visto altri, anche su via Padova», aggiunge un uomo.

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E se fossero non dei semplici complimenti, oppure lo scherzo di qualcuno con molto tempo libero, ma ci fosse dell'altro? «Sono segnali per rubare», assicura un utente. «Credo sia un modo per capire se la casa è abitata o meno. Il fatto che non c'è la lettera finale fa capire che non è diretto ad una persona specifica», aggiunge un altro. In attesa di sapere chi sarà il prossimo destinatario dei bigliettini, c'è anche chi ironizza: «Io ci trovo sempre le bollette da pagare ho il sospetto che è il postino».

Diverse le chiamate ai carabinieri, ma i militari restano in attesa che qualcuno formalizzi la denuncia. Fermo restando che un biglietto lasciato nelle cassette della posta non può essere considerato un reato.
LA TRUFFA AL 92ENNE
Il problema delle mancate denunce ai carabinieri si estende anche alle vere truffe. Come quella accaduta qualche giorno fa a un uomo di 92 anni, sempre a Nuova Florida, alla guida di una motoretta per disabili, che è stato fermato all'incrocio delle due strade, da una persona di mezza età che gli ha chiesto i documenti, spacciandosi per un operatore delle forze dell'ordine. L'anziano, senza minimamente dubitare di essere vittima di una truffa, ha estratto dalla tasca il suo portafogli per tirare fuori la carta di identità, facendosi aiutare dallo stesso falso militare che, con un gesto rapido, ha anche estratto cento euro. Dopo una rapida verifica dell'identità dell'anziano, il malfattore ha restituito il tutto e si è allontanato tenendosi i cento euro. Il novantaduenne si è accorto della sparizione del denaro solamente all'arrivo al supermercato. Per la vergogna non ha sporto denuncia, ma i carabinieri, saputo in maniera informale dell'accaduto, hanno avviato le indagini per arrivare a individuare il responsabile della truffa.

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LA RAPINA AL DISTRIBUTORE
Diverso l'esito di una rapina l'altra sera ai danni di una 49enne impegnata a fare rifornimento presso una pompa di benzina a Tor San Lorenzo quando è stata avvicinata da un uomo che, minacciandola con una pistola, le ha intimato di consegnare tutti i beni in suo possesso. Poiché la donna non aveva con sé denaro contante, l'uomo l'ha afferrata al collo e l'ha trascinata nel tentativo di prenderle ciò che aveva di valore e, una volta strappatole dalle mani lo smartphone, si è allontanato rapidamente. L'intervento dei carabinieri della Tenenza di Ardea, che hanno raccolto la descrizione dell'uomo fornita dalla donna, ha permesso di diramare subito le sue ricerche in zona, grazie alla centrale operativa della Compagnia di Anzio. Il responsabile, 30enne romano, è stato rintracciato poco dopo in via dei Fenicotteri, in possesso del telefono della vittima ma non della pistola.
 

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